Il vitigno 'Teroldego” ha da sempre rappresentato la punta di diamante della produzione dei vini rossi del Trentino per le sue caratteristiche e peculiarità. Fornisce la sua migliore espressione nella Piana Rotaliana: si è tentato, finora senza un risultato equivalente, di piantarlo altrove, e anche al di fuori della Piana Rotaliana, ma i risultati, anche se interessanti, si discostano notevolmente dalla veste che questo nobile vitigno assume quando è coltivato nella zona classica. Piana Rotaliana è terra di Teroldego Rotaliano, quindi habitat ideale per questo vitigno di altissima qualità, dalle caratteristiche organolettiche singolari e inconfondibile originalità, specie nel profumo: caratteristiche che non si ripetono né si riscontrano nei prodotti ottenuti con le uve dello stesso vitigno coltivato al di fuori del Campo Rotaliano.

Il Campo non ha sempre avuto questo aspetto: lo ha assunto da quando gli Imperatori d'Austria a metà dell'Ottocentro decisero di mettere mano là dove il torrente Noce, proveniente dalla val di Non, si immetteva nel fiume Adige al fine di porre rimedio alle frequenti alluvioni che tormentavano la zona. Il Noce, che seguendo il suo percorso naturale si immetteva nel fiume principale all'altezza di San Michele (Tn), venne canalizzato con un percorso che lo fa piegare, all'altezza di Mezzolombardo (Tn), verso sud, fino ad immettersi nell'Adige all'altezza di Zambana Nuova (Tn) senza arrecare ulteriore danno. Dopo questa operazione rimase un terreno fluviale molto particolare, con presenza di limo in superficie e di ghiaia, sabbia e cittoli in profondità di natura molto diversa tra loro: granito e calcare del gruppo Presanella, arenaria porfirica dell'Ortles-Cevedale, porfido quarzoso del Penegal, calcare e dolomia del Brenta. Il drenaggio è assicurato da una granulometria degli strati profondi più che buona, seppure variabile da un punto all'altro all'interno del Campo, permettendo quindi l'allevamento della vite anche in un terreno assolutamente pianeggiante come questo.

Per questo complesso intreccio di situazioni, il Teroldego Rotaliano è stato definito giustamente il vino principe del Trentino, il vino che maggiormente rappresenta il carattere, la generosità e le qualità delle risorse enologiche locali. Le caratteristiche del Teroldego Rotaliano sono particolari:
  • Colore: è rosso scuro, profondo, ricco, vivido con riflessi granati di intensità serica, intrigante;
  • Profumo: fragranze di frutta matura, intense e variegate, che richiamano la mora selvatica, il mirtillo, il lampone, con il classico, esclusivo sentore di terra, tartufo nero e cuoio, specialmente nelle selezioni di Teroldego destinate all'invecchiamento;
  • Gusto: fine quanto possente, piacevolezza e concentrazione sono in splendido equilibrio, per una complessa gamma di sapori che richiamano le specifiche fragranze balsamiche di questa varietà, con una struttura solida, compatta e un gusto finale quanto mai appagante;
  • Abbinamenti: è un vino di grande carattere che si accompagna bene con bolliti, arrosti di carni rosse, grigliate e formaggi stagionati.

L'importanza del territorio
Parlare di vino partendo dalla terra non è un paradosso, ma è la base di partenza per la comprensione dell'eccellenza del Teroldego Rotaliano come vitigno interessante e unico. Le viti infatti affondano nel terreno la loro parte meno visibile ma più nobile e fondamentale per la qualità dei suoi grappoli. Dopo le specifiche caratteristiche del vitigno, dopo l'apporto del lavoro dei vignaioli, è il territorio che plasma il vino stesso. Ne definisce, in un certo senso, i caratteri somatici, rafforza, addolcisce, smussa e valorizza la vigoria del vitigno al quale permette di ancorarsi al terreno e trarne ei frutti, gli elementi, la sostanza: in altre parole determina la stoffa, la tessitura e l'impronta definitiva del vino attraverso la ricchezza dei singoli acini e dei grappoli all'interno dei quali la vite riversa l'unicità del territorio quale risultato di un perfetto equilibrio tra ambiente-uomo-terra.

Lo studio del territorio, quindi, nelle sue intime caratteristiche (minerali, granulometria, profondità delle falde acquifere...) è stato il primo passo e ha permesso di comprendere le potenzialità dei numerosi vigneti di Teroldego e valorizzare gli elementi di forza delle diverse microaree che compongono il territorio del Teroldego Doc. Dunque comprendere e migliorare, di vendemmia in vendemmia, è stata ed è una dedizione senza soste ed esclusivamente mirata a ricercare, valorizzare e consolidare il valore della vocazionalità del territorio che si esprime in un vino dallo stile unico e inconfondibile.

è stata questa da sempre quindi la filosofia dell'azienda Mezzacorona di Mezzocorna (Tn) che si è concretizzata nella nascita di un Teroldego Rotaliano di razza nel panorama enologico regionale e nazionale. Quindi vinificare solo uve adatte, selezionare, tra una costellazione di piccoli vigneti, le zone di coltivazione che fornissero le uve più ricche e dalla maturazione più equilibrata.

è questo ciò che può vantare il Gruppo Mezzacorona, una mappa di vigneti, un patrimonio di tradizione, un approccio moderno e scientifico, un impegno collettivo di operosità a tutto campo. Lo dimostra la degustazione dei suoi vini: vini autenticamente di territorio che esprimono tradizione e modernità in un equilibrio perfetto. Questa filosofia nasce dalla consapevolezza che oggi il mercato paga il rigore qualitativo; la produzione di vini di altissimo livello ha bisogno di un impegno del tutto differente dall'usuale, di un progetto viticolo senza compromessi con un forte coinvolgimento sia del produttore viticolo che di tutti i partecipanti al ciclo di trasformazione. è da questa filosofia che nasce il Teroldego Rotaliano Riserva.

Mezzacorona Teroldego Rotaliano Riserva

è la più importante proposta della produzione di Mezzacorona del Trentino: il Teroldego Rotaliano Doc Riserva. Ottenuto dalle uve dei migliori vigneti del Campo Rotaliano, situati in prossimità dell'abitato di Mezzocorona. Le uve vengono raccolte rigorosamente a mano e consegnate entro poche ore in cantina situata nel cuore della Piana Rotaliana, dove vengono selezionate, immediatamente pigiate e inviate ai serbatoi per la fermentazione. La fermentazione viene condotta a temperatura controllata (24-26°C) eseguendo ripetute operazioni di 'rimontaggio” allo scopo di estrarre la sostanza colorante, di cui questa varietà è particolarmente ricca, e il tannino da bucce e vinaccioli. Dopo circa 15 giorni di macerazione si effettua la svinatura.

Dopo la fermentazione malolattica, inizia la fase di affinamento, che ha una durata minima di due anni, e avviene in parte in grandi botti di legno e in parte in barrique. Il prodotto che si ottiene conserva ancora la sua tipica vitalità, espressa con un colore rosso rubino intenso a riflessi violacei e profumi di frutta di bosco. L'affinamento in legno lo completa dal punto di vista aromatico, gli conferisce una notevole struttura e un gusto equiparabile ad altri grandi rossi di successo internazionale. Il prodotto viene infine imbottigliato a freddo, al fine di preservare vivacità e fragranza e quindi esce dalla cantina non prima di aver affrontato una fase di affinamento in bottiglia.