è stata convocata per mercoledì 15 settembre la pubblica audizione programmata dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, relativa al riconoscimento della Denominazione d'origine controllata e garantita per il vino 'Colli Euganei Fior d'Arancio' o 'Fior d'Arancio Colli Euganei” e la conseguente modifica del disciplinare di produzione dell'attuale Doc 'Colli Euganei”.

L'incontro si svolgerà nel Rustico di Villa Draghi di Montegrotto Terme, in Provincia di Padova (via Fermi 1), con inizio alle ore 10. Sono state invitate le rappresentanze istituzionali dei Comuni interessati, della Provincia di Padova, della Camera di Commercio, delle organizzazioni professionali agricole, del mondo cooperativo, del Consorzio Cantine sociali, delle Federazioni provinciali industriali e commercianti, dell'Associazione enologi ed enotecnici del Veneto occidentale, del Consorzio di tutela Doc 'Colli Euganei”.



«La proposta delle Docg per il Fior d'Arancio - ha ricordato l'assessore all'agricoltura del Veneto Franco Manzato - nasce da una specifica richiesta della base produttiva e dal territorio e punta a riconoscere il ruolo storico di questo vino particolare dell'enologia euganea. Ottenuto da uve di Moscato giallo localmente presenti da sempre nella zona, era stato per così dire snobbato con l'avvio del primo disciplinare Doc Colli Euganei, che neppure l'aveva considerato. I viticoltori della zona però non l'avevano mai abbandonato e lo hanno anzi fatto inserire in una successiva modifica del disciplinare, prevedendone pure una versione passita. Il Fior d'Arancio ha così ritrovato il proprio spazio, occupando un segmento sempre più importante, quello dei vini dolci, diventando uno dei vini simbolo dei Colli».

Convocate invece per martedì 14 settembre le pubbliche audizioni relative al riconoscimento della Denominazione d'origine controllata e garantita per il 'Piave Malanotte” o 'Malanotte del Piave”, della Docg per il vino 'Lison”, della nuova Denominazione d'origine controllata 'Venezia” e per le connesse modifiche ai disciplinari di produzione delle Doc 'Vini del Piave” o 'Piave” e 'Lison - Pramaggiore”.

Gli incontri si svolgeranno a Villa Foscarini Cornaro di Gorgo al Monticano, in provincia di Treviso, a partire dalle ore 10, con la discussione relativa al riconoscimento della Docg 'Piave Malanotte” o 'Malanotte del Piave” e la modifica del disciplinare di produzione dei vini a Doc 'Piave”. Seguirà alle 14.30 la discussione sul riconoscimento della Doc ”Venezia”, mentre è stata prevista per le 16.30 la pubblica audizione riguardante il riconoscimento della Docg 'Lison” e la modifica del disciplinare di produzione dei vini a Doc 'Lison - Pramaggiore”.

Sono state invitate le rappresentanze istituzionali dei Comuni e delle due Province interessate, delle Camere di Commercio di Treviso e Venezia, delle organizzazioni professionali agricole delle due province coinvolte, del mondo cooperativo, del Consorzio Cantine sociali di Treviso e Venezia, delle Federazioni Industriali e Commercianti dei due territori provinciali, dell'Associazione enologi ed enotecnici del Veneto Orientale, dei Consorzi di Tutela 'Piave” e Lison - Pramaggiore”

«La proposta delle due nuove Docg e della Doc Venezia - ha ricordato Manzato - nasce da una specifica richiesta della base produttiva e dal territorio, che punta a ridefinire la piramide produttiva dei vini di qualità dell'area interessata, ponendone al vertice i due vini per i quali si richiede la Docg, che storicamente hanno costituito gli elementi più rappresentativi e significativi dell'enologia locale della zona del Piave e del Veneto Orientale».