Nuovo ruolo guida per l'Arcole Doc Trait d’union per grandi progetti
Il Consorzio dell’Arcole ha confermato il suo ruolo chiave all’interno del comprensorio del Basso ed Est Veronese tanto da diventare il trait d’union del Progetto integrato di area rurale. All'Arcole day il presidente Bressan ha evidenziato come questo permetterà maggior fruizione del territorio
La denominazione dell'Arcole, grazie alla collaborazione tra Consorzio di Tutela Vini Arcole e Strada del Vino con i mediatori territoriali, conferma il suo ruolo di collante all'interno del comprensorio del Basso ed Est Veronese, tanto da diventare il trait d'union del PIA-R (Progetto Integrato di Area Rurale) Colognese. è quanto emerso nel recente Arcole Day, la giornata dedicata ai vini della doc che ha visto in contemporanea, a San Bonifacio, Cologna Veneta e Pressana, lo svolgimento di manifestazioni finalizzate alla diffusione dei valori del territorio dell'Arcole doc.
«Oggi, come Consorzio, ma anche come Strada del Vino Arcole – ha evidenziato Carlo Bressan, presidente del Consorzio dell'Arcole – di fatto assumiamo l'ulteriore impegno di collante all'interno del Progetto Integrato di Area Rurale Colognese. Tenendo come base di partenza la presenza di importanti produzioni agricole che caratterizzano l'area in modo unico a livello regionale e considerando che sul territorio è ben attiva la Strada del Vino Arcole, ci proponiamo di approdare ad un sistema integrato e compatto, dotato di una forte identità verso l'esterno, grazie a una marcata identificabilità dei nostri prodotti. In parallelo questo permetterà una maggior fruizione del territorio stesso da parte dei cittadini, con un conseguente miglioramento della qualità di vita».
La giornata - che ha visto la diretta partecipazione delle amministrazioni comunali e delle istituzioni territoriali, oltre al mondo dell'associazionismo - si è prestata per presentare 'Arcole Doc, storia, luoghi, vigne, vini”, la nuova pubblicazione voluta dal Consorzio dell'Arcole in collaborazione con la Strada del Vino Arcole, che vede la firma dell'autorevole storico Ernesto Santi. Si tratta di un lavoro editoriale realizzato in italiano, inglese e tedesco, destinato sia al turista sia a colui che desidera saperne di più. La pubblicazione – della quale sono previste 15mila copie - dopo la prima parte dedicata alla storia e alla descrizione geografica ed enologica della zona dell'Arcole, regala al lettore differenti itinerari turistici dedicati alle pievi rurali, ai castelli, alle architetture del Palladio e a Napoleone.
Particolare successo ha riscosso a Pressana il Banco d'Assaggio dell'Arcole Doc in abbinamento al Prosciutto Crudo di Crosare, durante il quale è stato ufficializzato l'abbinamento tra i vini della doc Arcole con il prosciutto crudo di Crosare. L'appuntamento - che si è tenuto nella seicentesca Villa Gaudio in collaborazione con il comune e la Pro Loco di Pressana, il Consorzio del Prosciutto Berico-Euganeo, Provincia di Verona, Regione Veneto - ha visto la partecipazione di una qualificata delegazione di giornalisti specializzati e di sommelier professionisti che hanno espresso il loro giudizio all'interno di schede professionali per la degustazione. Nella prima sessione, in abbinamento al prosciutto crudo di Crosare con stagionatura 16 mesi, il vino che ha ottenuto il punteggio più alto è stato il Pinot Grigio Arcole Doc 2009 dell'Azienda Agricola Desmontà. Nella seconda sessione invece, in abbinamento al prosciutto crudo di Cosare con stagionatura 18 mesi, ha avuto la meglio lo Chardonnay Arcole Doc 2009 della Cantina dei Colli Berici.
«Oggi, come Consorzio, ma anche come Strada del Vino Arcole – ha evidenziato Carlo Bressan, presidente del Consorzio dell'Arcole – di fatto assumiamo l'ulteriore impegno di collante all'interno del Progetto Integrato di Area Rurale Colognese. Tenendo come base di partenza la presenza di importanti produzioni agricole che caratterizzano l'area in modo unico a livello regionale e considerando che sul territorio è ben attiva la Strada del Vino Arcole, ci proponiamo di approdare ad un sistema integrato e compatto, dotato di una forte identità verso l'esterno, grazie a una marcata identificabilità dei nostri prodotti. In parallelo questo permetterà una maggior fruizione del territorio stesso da parte dei cittadini, con un conseguente miglioramento della qualità di vita». La giornata - che ha visto la diretta partecipazione delle amministrazioni comunali e delle istituzioni territoriali, oltre al mondo dell'associazionismo - si è prestata per presentare 'Arcole Doc, storia, luoghi, vigne, vini”, la nuova pubblicazione voluta dal Consorzio dell'Arcole in collaborazione con la Strada del Vino Arcole, che vede la firma dell'autorevole storico Ernesto Santi. Si tratta di un lavoro editoriale realizzato in italiano, inglese e tedesco, destinato sia al turista sia a colui che desidera saperne di più. La pubblicazione – della quale sono previste 15mila copie - dopo la prima parte dedicata alla storia e alla descrizione geografica ed enologica della zona dell'Arcole, regala al lettore differenti itinerari turistici dedicati alle pievi rurali, ai castelli, alle architetture del Palladio e a Napoleone.
Particolare successo ha riscosso a Pressana il Banco d'Assaggio dell'Arcole Doc in abbinamento al Prosciutto Crudo di Crosare, durante il quale è stato ufficializzato l'abbinamento tra i vini della doc Arcole con il prosciutto crudo di Crosare. L'appuntamento - che si è tenuto nella seicentesca Villa Gaudio in collaborazione con il comune e la Pro Loco di Pressana, il Consorzio del Prosciutto Berico-Euganeo, Provincia di Verona, Regione Veneto - ha visto la partecipazione di una qualificata delegazione di giornalisti specializzati e di sommelier professionisti che hanno espresso il loro giudizio all'interno di schede professionali per la degustazione. Nella prima sessione, in abbinamento al prosciutto crudo di Crosare con stagionatura 16 mesi, il vino che ha ottenuto il punteggio più alto è stato il Pinot Grigio Arcole Doc 2009 dell'Azienda Agricola Desmontà. Nella seconda sessione invece, in abbinamento al prosciutto crudo di Cosare con stagionatura 18 mesi, ha avuto la meglio lo Chardonnay Arcole Doc 2009 della Cantina dei Colli Berici.

