L’acqua nel vino non è più un tabù
Tra le proposte di cocktail con vino e acqua Luigi Veronelli, il padre indiscusso del vino italiano, suggeriva splendidi cocktail con vino, acqua o soda, anche frutta. Mauro Lorenzon approva lo spritz originale austriaco: 2/3 di Raboso, 1/3 di acqua di sorgente (si noti bene) e scorza di limone
Italia a Tavola ci racconta che i tedeschi bevono spritz e seguono i rituali di Ernst Hemingway che di piaceri della vita s'intendeva. Il Corriere della Sera pubblica una foto dello scrittore a Cortina nel 1948 mentre aggiunge seltz a un bicchiere di vino rosso. Ricordate la stornellata romana? 'Oste ma che cem'porta se drentro er vino ci hai messo l'acqua...” Mauro Lorenzon (nella foto), l'oste veneziano ideatore delle Enoiteche, che hanno rilanciato il vino a calice, approva lo spritz originale austriaco: 2/3 di Raboso, 1/3 di acqua di sorgente (si noti bene) e scorza di limone”.
Luigi Veronelli, il padre indiscusso del vino italiano, suggeriva splendidi cocktail con vino, acqua o soda, anche frutta. Finalmente posso uscire allo scoperto e, senza temere il giudizio dei sommelier, godermi senza anatemi una parte di buon Verdicchio dei Castelli di Jesi, una parte di acqua fresca e una fetta di limone. Per il vino rosso, sempre dalle Marche consiglio il Rosso Conero con acqua di sorgente, una fetta d'arancia (dello spritz sopra citato non capisco il limone con il vino rosso). L'arancia e gli agrumi in generale vanno bene accompagnati ai rossi; ai bianchi provate a accostare i fichi d'India. Per chi si scandalizza ricordo che l'uva è un frutto, ecc ecc.
Mi piacerebbe fare il gioco dell'aperitivo con il vino di ogni regione, una sorta di federalismo nazionale. Incomincio dalla Sicilia, con il Marsala secco vergine ben freddo in un bicchiere da cocktail, cono rovesciato e gambo lungo. Attendo consigli che volentieri si pubblicheranno.
Articolo correlato:
Basta "bionde" nel cuore dei tedeschi Alla birra si preferisce lo spritz

