La costa di Tunisi è la zona a più alta densità di popolazione e sviluppo della Tunisia, con numerose attività economiche e insediamenti di aziende anche straniere, eppure nell'ampia pianura vicino al mare c'è anche spazio per l'agricoltura di qualità, e in particolare per la coltivazione di alcuni curati vigneti che producono vini ancora poco conosciuti all'estero, ma che stanno ben figurando anche nei concorsi in campo internazionale. Lo spazio dedicato alla viticoltura nel Paese non è moltissimo e la produzione quantitativamente è ancora di nicchia, l'equivalente all'incirca di una regione italiana, ma alcuni produttori sanno mettere in tavola bottiglie locali di tutto rispetto.

All'epoca dell'occupazione francese erano state impiantate vigne con le varietà predilette dai transalpini, come cabernet sauvignon, syrah, chardonnay e sauvignon blanc. Per fortuna però sono rimasti e sono stati valorizzati gli antichi vitigni autoctoni, la cui storia si intreccia con quella della Sardegna: e dà un certo stupore, per chi non ne è a conoscenza, sentirsi proporre nei migliori ristoranti di Tunisi un uvaggio di Carignano.



Il Carignano è il vino rosso nobile per eccellenza del Sulcis, la provincia sarda del sud-ovest, che ben si abbina a piatti a base di carne rossa, ma è apprezzato anche come vino da meditazione. Il vitigno di antiche origini fenicie si coltiva in Sardegna con una produzione per ettaro assai contenuta su terreno sabbioso, ben esposto e ventilato ad alberello senza il porto-innesto, ovvero 'franco di piede”. I grappoli sono piramidali, compatti, con acini dalla buccia di medio spessore di colore blu molto intenso. Le migliori cantine della zona sono orgogliose di questo prodotto ed hanno fondato l'associazione 'Strada del Vino Carignano del Sulcis” intorno alla quale si sono aggregate iniziative turistiche culturali e non solo gastronomiche del territorio.

Ma per scoprire come l'antico vitigno fenicio viaggiando a vela per il Mediterraneo sia giunto in tempi antichi in Sardegna, bisogna di necessità passare per Tunisi e più precisamente per il suo sobborgo a nord-est dove sorge la collina di Byrsa, un tempo più nota con il nome di Cartagine. Molto prima dei tempi di Annibale, un agronomo cartaginese di nome Magon nell'VIII secolo a.C. lasciò una ricetta per produrre un vino da uve molto mature, lasciate poi esposte al sole per alcuni giorni prima della fermentazione.

Il vitigno che aveva attratto l'attenzione dell'agronomo punico era appunto il carignano: oggi su queste stesse terre la Vignerons de Carthage (www.uccv.com) è la cooperativa agricola leader assoluta nel Paese e produce il miglior vino di Tunisia. Fondata 55 anni  produce 20 milioni di bottiglie. Il nome dello storico enologo è tramandato come nome locale del vino carignano, con l'etichetta Mornag Vieux Magon 2006 Doc: Mornag è il nome geografico della cittadina a sud di Tunisi al centro della zona di produzione. In altre etichette si trovano uvaggi di carignano e cabernet, ma non è infrequente nella lista dei vini dei migliori ristoranti di veder citato Magon.

Tra i ristoranti da segnalare dove poter assaggiare questi vini accompagnati da pranzi o cene degne di ricordo, nella medina di Tunisi il posto più esclusivo, ospitato in un antico palazzo di stile arabo con una grande portone tradizionale giallo tutto istoriato è il Dar El Jeld (www.dareljeld.tourism.tn), reputato in assoluto come il miglior locale della Tunisia sia per la cucina (con ampia scelta di tutti i piatti tipici, cous cous di agnello o di pesce, brik, una specie di sfoglia triangolare con uovo, ecc,) che per la scelta dei vini. è consigliabile la prenotazione. 

A Sidi Bou Said, il pittoresco sobborgo a nord della capitale, dalle inconfondibili architetture bianche e azzurre, con balconi da cartolina e bar animatissimi a ogni ora del giorno e della notte, il Dar Zarrouk offre uno spazio eccezionale sopra il porticciolo da diporto con vista sull'intera baia di Tunisi. è un ristorante gastronomico con cucina tunisina e mediterranea, con specialità di pesce, con bar e sale di conversazione e appartiene al prospiciente albergo Dar Said (www.darsaid.com.tn), uno degli alberghi di maggior fascino del paese, con l'antica suite con alcova prediletta da Claudia Cardinale, ospite abituale da queste parti; a poca distanza un ristorantino dal nome francese, Au Bon Vieux Temps (aubonvieuxtemps@planet.tn) propone un'ottima cucina ed è stato visitato da una sfilata di celebrità. Proprio in cima alla collina di Byrsa, con bella visione sul celebre porto circolare di Cartagine e sui resti di epoca romana, la Villa Didon (www.villadidoncarthage.com) è un delizioso piccolo design hotel, con il ristorante Rest'ô su una spettacolare terrazza. Sulla spiaggia di La Marsa infine il cinque stelle più elegante di Tunisia, The Residence (www.theresidence.com), offre una grande varietà di scelta di ristoranti, ottimo sia quello tradizionale, sia l'orientale.