La grappa si tinge di rosa. La storia di Claudia Mazzetti
Claudia Mazzetti della Mazzetti d'Altavilla Distillatori dal 1846 ha intrattenuto, attraverso il racconto della propria esperienza aziendale, la platea della sezione alessandrina della Federazione italia donne arti professioni affari, per dimostrate che la grappa non è solo una prerogativa maschile
L'accostamento tra la donna e la grappa può sembrare ancora oggi difficile. Ma non è così a Casa Mazzetti d'Altavilla (Al) dove il ruolo femminile nella creazione dei distillati di qualità del territorio piemontese è da tempo imprescindibile. Portavoce di questo pensiero è Claudia Mazzetti (nella foto, seconda da sinistra), responsabile commerciale, marketing e comunicazione della Mazzetti d'Altavilla-Distillatori dal 1846, la quale recentemente ha intrattenuto attraverso il racconto della propria esperienza aziendale, la platea della sezione alessandrina della Fidapa (Federazione italia donne arti professioni affari) riunita alla Villa Badia dell'Abbazia Santa Giustina di Sezzadio (Al) per una serata dedicata alle donne del territorio alessandrino attive nel mondo dell'imprenditoria.

Sulla scia delle parole dell'inno Fidapa "Donne di forza, donne di cuore", Claudia Mazzetti è intervenuta accennando alle soddisfazioni e al lavoro all'interno di un'impresa familiare che vive ed opera ininterrottamente da oltre 160 anni. «La grappa un tempo appariva come un prodotto maschile - ha spiegato Claudia Mazzetti - anche se ricordo molto bene come in realtà fosse la nonna ad analizzare i profumi e le qualità dei distillati che nascevano dagli alambicchi di Altavilla Monferrato. Fu lei a trasmettere la passione per un prodotto che vogliamo sempre più proporre come ingrediente "da salotto" per via del suo consumo consapevole e della continua ricerca di affinamento della qualità».
Ad applaudire la relazione di Claudia Mazzetti le donne della Fidapa con, in testa, il presidente Danila Corsi, la quale è venuta a conoscenza dello staff prevalentemente femminile di Mazzetti d'Altavilla, azienda protagonista di continue innovazioni in un mercato che cerca la qualità e la tradizione ma anche varietà e novità. Elementi, questi ultimi, che le ospiti della serata hanno potuto toccare con mano degustando alcuni distillati Mazzetti d'Altavilla presentati da Claudia Mazzetti, la quale ricopre anche il ruolo di presidente di "Donne della Grappa".

Sulla scia delle parole dell'inno Fidapa "Donne di forza, donne di cuore", Claudia Mazzetti è intervenuta accennando alle soddisfazioni e al lavoro all'interno di un'impresa familiare che vive ed opera ininterrottamente da oltre 160 anni. «La grappa un tempo appariva come un prodotto maschile - ha spiegato Claudia Mazzetti - anche se ricordo molto bene come in realtà fosse la nonna ad analizzare i profumi e le qualità dei distillati che nascevano dagli alambicchi di Altavilla Monferrato. Fu lei a trasmettere la passione per un prodotto che vogliamo sempre più proporre come ingrediente "da salotto" per via del suo consumo consapevole e della continua ricerca di affinamento della qualità».
Ad applaudire la relazione di Claudia Mazzetti le donne della Fidapa con, in testa, il presidente Danila Corsi, la quale è venuta a conoscenza dello staff prevalentemente femminile di Mazzetti d'Altavilla, azienda protagonista di continue innovazioni in un mercato che cerca la qualità e la tradizione ma anche varietà e novità. Elementi, questi ultimi, che le ospiti della serata hanno potuto toccare con mano degustando alcuni distillati Mazzetti d'Altavilla presentati da Claudia Mazzetti, la quale ricopre anche il ruolo di presidente di "Donne della Grappa".

