Klaus Gasser e James SucklingTERLANO (BZ) - Ogni anno la Cantina di Terlano (Bz), così come fanno molti produttori, presenta i nuovi vini e le sue gocce migliori a importatori e strutture gastronomiche di tutto il mondo. «Quando arrivano delle richieste come quella del lussurioso hotel 7 stelle Burj Al Arab, non possiamo che esserne felici», afferma Klaus Gasser (nella foto, a sinistra, con James Suckling di Wine Spectator), sales manager della Cantina di Terlano -. L'internazionalizzazione e la presenza in strutture molto rinomate a livello internazionale hanno per noi due valenze: da una parte in tal modo riusciamo a far conoscere di più il nostro marchio all'estero e dall'altra riusciamo ad ottenere una conferma della qualità dei nostri vini e verificare la validità delle nostre strategie di vendita».

I numeri confermano la crescita in risonanza internazionale dei vini di Terlano: mentre 10 anni fa l'esportazione fuori dai confini nazionali praticamente non esisteva, oggi la Cantina di Terlano spedisce il 10% dei propri vini verso la Germania e tra il 7% e l'8% verso gli Stati Uniti. Anche Gran Bretagna, Giappone, Corea, Tailandia, Australia, Ucraina, Russia, Lettonia e Polonia sono da annoverare tra i mercati d'esportazione. Klaus Gasser ricorda ancora oggi «come sia cresciuto esponenzialmente il fatturato sul mercato nazionale e internazionale dal mio arrivo in cantina. Quindici anni fa eravamo molto forti in Alto Adige, mentre fuori provincia allora ci attestavamo intorno ai 200mila euro di fatturato. Oggi a livello nazionale e internazionale il fatturato complessivo ammonta a circa 5,5 milioni di euro».

Per poter raggiungere questi numeri anche in periodi di crisi, il team commerciale di Gasser ha iniziato a partecipare a un proprio tour annuale all'estero. Quest'anno il viaggio è partito da News York nel ristorante Dressler (1 stella Michelin), Inoteca liquori (ex Bar Milano) e nel Four Seasons. Poi è andato avanti con il Wine Spectator Tour a Las Vegas e Washington. Le ultime tappe sono state Chicago, Dallas e San Francisco. Un'unica opinione riscontrata durante il tour, sia per le rarità, sia per i vini dell'attuale assortimento: i vini della Cantina di Terlano seducono per la loro freschezza e la loro longevità e si basano su un'inconsueta acidità e mineralità che dona ai vini caratteristiche assolutamente inconfondibili. Questo ormai è noto in molte parti del mondo e lo diverrà sempre di più anche ad altre latitudini.