Anche ques'anno la giornalista Daniela Brancati ripropone il 7 agosto ad Arcidosso (Gr) "Scrittori da bere", il salotto letterario a cielo aperto giunto alla 5a edizione. Libri, vino Montecucco Doc e prodotti tipici dell'Amiata e della Maremma, insieme alla musica, saranno gli ingredienti della serata, con le imponenti mura della Rocca Aldobrandesca a fare da suggestivo sfondo. Mentre gli scrittori sul palco, allestito nella Corte del Castello, affronteranno temi sociali e argomenti di attualità, il pubblico seduto ai tavoli potrà gustare calici di questa doc che ha appena compiuto 12 anni.

A questo traguardo sarà dedicata la targa con gli autografi degli scrittori che andrà ad arricchire come di consueto il Libro delle Firme. Molti gli argomenti d'attualità che saranno affrontati con la partecipazione attiva del pubblico, quelli della politica, del sociale, dei giovani e dell'ambiente. Argomenti seri ma non solo: non mancheranno infatti momenti musicali e di pura evasione, con degustazioni di tipicità amiatine e maremmane in un articolato no-stop dalla frescura del tramonto fino a notte inoltrata.

Ogni edizione presenta originali proposte, e questa volta a divertire e a stupire sarà Kilikà, una diavoleria tecnologica che trasformerà in musica il movimenti dei corpi dei ballerini. «è un tecno-gioco - dice la Brancati - che irrompe per la prima volta nel salotto letterario della Rocca Aldobrandesca. Scrittori e pubblico saranno invitati a cimentarsi in una performance di teatro-danza con premio finale per la migliore prestazione. Sarà la novità di questa quinta edizione che ancora una volta porta al suo pubblico un programma di livello con contenuti di grande attualità».

Sul palco, a discutere di laicità dello stato, di problemi di politica internazionale, di tv e di molti altri argomenti insieme a Daniela Brancati, si alterneranno Alessandra Appiano, Claudio Bigagli, Carmen Garcia Ribas, Entico Letta, Marco Mele, Elena Mora, Adriana Pannitteri, Marcello Masi ed Ennio Remondino. Ci sarà anche Beppino Englaro a raccontare, con la forza della drammatica vicenda familiare vissuta, gli argomenti dell'anima che ci hanno visti partecipi pur nel rispetto delle opposte opinioni. Le note di Edoardo De Angelis, coordinatore delle musiche di tutte le edizioni di Scrittori da bere, faranno da intermezzo all'incontro. L'eclettico cantautore romano approda anche quest'anno ad Arcidosso con l'immancabile chitarra e la sua famosa "Lella", la canzone che ha segnato una tappa nella storia del Folkstudio, locale icona degli anni '70, riproposta dal commissario Montalbano nelle sue fiction.

Sostengono la manifestazione l'Associazione Terre Preziose, con il patrocinio della Regione Toscana, il Comune di Arcidosso, la Provincia di Grosseto, Banca Etruria e la Camera di Commercio di Grosseto. Partner assiduo ed entusiasta è il Consorzio Doc Montecucco, insieme alla Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata, alla Comunità Montana Amiata Grossetano, alla Cia e alla Coldiretti. La partecipazione al salotto letterario è gratuita, ma è consigliabile prenotare (prenotazioni@scrittoridabere.it).

Questa è una parte della Toscana meno nota, tra la Maremma e le pendici del monte Amiata, tra macchia mediterranea e castagneti, segnata dalle colline e le vallate dei fiumi Ombrone e Orcia. Ed è proprio quest'ultimo a segnare il confine orientale dell'area di produzione del vino Montecucco Doc, separandola dalla zona del Brunello di Montalcino. Il terroir, arenaria frammentata e composti lavici, depositati quando l'Amiata era un vulcano attivo, dona al vino mineralità e sapidità.
Sono 52 su un totale di 70 le aziende che aderiscono al Consorzio, per 500 ettari di superficie vitata e con una produzione di 1,2 milioni di bottiglie. "Scrittori da Bere" sarà anche un'occasione per far conoscere attraverso il vino i sette comuni intorno ad Arcidosso in cui il Montecucco viene prodotto: Castel del piano, Campagnatico, Cinigiano, Seggiano, Civitella Paganico e Roccalbegna. Le sue 4 tipologie previste dal disciplinare sono il Rosso, il Sangiovese, il Bianco e il Vermentino. Il Consorzio si occupa non soltanto della tutela e della promozione del suo vino, ma anche dello sviluppo e della conservazione della Vigna Museo, un'area di 4mila metri quadrati presso Poggi del Sasso - in cui sono allevati antichi vitigni autoctoni a rischio di estinzione - e del Museo della Vite e del Vino di Montenero d'Orcia.