Un accordo per sostenere il sistema del Brunello di Montalcino è stato siglato tra Banca Montepaschi e il Consorzio che riunisce le aziende produttrici del prestigioso vino. «L'obiettivo dell'accordo - spiega Gianfranco Cenni, responsabile area Toscana sud di Banca Monte dei Paschi - è di offrire alle aziende produttrici del Brunello il massimo sostegno anche in questo momento di difficile congiuntura economica». A disposizione dei produttori tre strumenti finanziari che daranno alle aziende l'opportunità di aspettare la ripresa dei mercati e, allo stesso tempo, di continuare a investire nel settore. In particolare riguarderanno progetti per il reimpianto e l'ampliamento dei vigneti, per il sostegno alla produzione e per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione del vino.

Banca Monte dei Paschi fa sapere di avere «predisposto finanziamenti specifici destinati ad impianti di energie rinnovabili, ed altri destinati al miglioramento fondiario e alla costruzione o ammodernamento delle cantine e dei locali strumentali all'attività, alla ristrutturazione di immobili e all'acquisto di beni come barrique, botti, attrezzature di cantina, linee di imbottigliamento, con formule comunque a tassi convenienti e con congrui periodi di preammortamento».

Ezio RivellaI produttori di vino di Montalcino punteranno sul Rosso. «è meno caro e lo rilanceremo essendo più competitivo rispetto al Brunello». Lo ha detto Ezio Rivella (nella foto), il presidente del Consorzio del Brunello in occasione dell'accordo con il Monte dei Paschi. Rivella ha ricordato che quello dal 1994 al 2004 «è stato un periodo favoloso, poi è iniziata la crisi. Ora il punto è mantenere il livello delle vendite attuale, circa 6 milioni di bottiglie». Rivella ha voluto minimizzare la vicenda che ha coinvolto mesi fa alcuni produttori del vino su cui è aperta anche un'inchiesta della magistratura senese. «Non si trattava di un vino taroccato - ha detto - niente di tutto questo. La questione è il rispetto del disciplinare. In ogni caso vogliamo mettere una pietra sopra a quanto è accaduto. Certo ci siamo fatti male da soli». Su eventuali cambiamenti del disciplinare che definisce le caratteristiche del Brunello Rivella si è limitato a dire che «qualcosa dovrà essere fatto e stabiliremo con i produttori le regole».

Fonte: Agi