Grande attesa per l'entrata in commercio in Italia, ad ottobre 2010, del Mumm Cordon Rouge 2002, il 54° millesimato della maison francese Champagne G.H. Mumm. Fresco, fruttato, ma anche deciso e persistente, si presta a numerosi accostamenti sulla tavola. La gastronomia fa parte integrante dello spirito della maison G.H. Mum: Welby Jourdan, rappresentante della G.H Mumm a Parigi alla fine del XIX secolo non è forse uno dei fondatori del famoso 'Club dei 100” che si dice sia stato l'anticamera degli chef premiati con le stelle Michelin? Fedele a questa tradizione, la maison ha appunto scelto uno chef con accenti della Champagne ma la cui vocazione è la ricerca creativa: Arnaud Lallement, capo cuoco 2 stelle Michelin all'Assiette Champenoise a Reims.

Arnaud si è quindi dedicato al delicato esercizio dell'assemblaggio dei sapori, un gioco di precisione aromatica che saprà rivelare tutta la ricchezza di questo nuovo millesimato. Scegliendo, secondo il suo solito, l'originalità, ha composto la sua opera su un soffritto (brunoise) di porcini ai pomodori secchi accompagnato da un gambero. Il profumo dei porcini richiama i sapori del terroir, trasportandoci su note autunnali, di humus combinandosi perfettamente agli aromi di noce moscata e di nocciola sviluppati dal millesimato 2002. Alla freschezza marina del gambero risponde poi una scorzetta di agrume che tradisce la freschezza fruttata di quest'annata 2002. Una creazione gustativa ad immagine dello stile di tutta una Maison: un sottile equilibrio tra freschezza e intensità.

La storia
Il G.H. Mumm Cordon Rouge è il simbolo di un'azienda forte di quasi due secoli di competenza enologica. è il riflesso della storia di un terroir, quello della Champagne storica, dei suoi grand cru leggendari come Verzenay in cui la Maison ha acquisito le sue prime parcelle nel 1843. Il Millesimato 2002, il 54° con questo nome, resta sempre l'assemblaggio un po' mistico di una storia, di un terroir e di una filosofia.

La filosofia
Come per tutti i Millesimati, il Mumm Cordon Rouge Millésimé ha il dovere di essere l'espressione comune di un'annata eccezionale e dello stile della Maison: tutta la competenza dello Chef de cave consiste allora nel giocare con i parametri rappresentati dalle proporzioni per vitigno, l'origine dei grand cru o premier cru, il dosaggio ecc… per avvicinarsi ad una filosofia immutabile, quella dello stile Mum, messa al servizio di una sola annata, intesa come un'espressione eccezionale del terroir Mum. Si giunge allora ad un sottile equilibrio che evita che l'annata prenda il sopravvento sullo stile e viceversa.

Il millesimato
L'annata 2002 è stata piuttosto mite e clemente: un inverno globalmente mite con pochissime gelate. La primavera è stata molto secca e contraddistinta unicamente da una sola notte di gelo, quella del 15 aprile che ha visto la distruzione di 140 ettari di vigna. Sul finale, un bilancio idrico negativo che è proseguito nel corso di tutta l'estate con temperature abbastanza calde tranne in agosto, periodo in cui si sono avuti due periodi di precipitazioni. Alla vigilia della vendemmia, si è ritrovato un bilancio idrico negativo con un mese di settembre molto secco e soleggiato che ha favorito una maturazione dell'uva e una concentrazione di zucchero negli acini.

La vendemmia
La data della vendemmia è quindi stata più precoce di circa 8/10 giorni, cioè il 15 settembre per gli Chardonnay e il 18 per i Pinot Neri. Sul finale, la resa Doc è stata fissata in 11.400 su un totale in produzione di 30.892 ha. La natura è stata generosa dando ai mosti dei gradi medi elevati, che facevano presagire una notevolissima qualità. In alcune parcelle si sono notati dei record che toccavano i 13°. Le acidità osservate erano le più basse dal 1988: il grado medio è stato di oltre 10,5 per gli Chardonnay con Pinot Neri che mostravano, anch'essi, una bella maturità a 10,4 in media contro gli abituali 9,8. A questi elementi bisogna aggiungere uno stato sanitario molto soddisfacente. La torchiatura della Maison si è effettuata principalmente, come ogni anno, in torchi 'Coquard” con vinacce di 4000 kg per poter continuare a separare nella tinaia ognuno dei cru e dei vitigni. I mosti si sono presentati con una bassa acidità totale ma una bella ricchezza di zucchero. Al momento delle prime degustazioni, gli Chardonnay si sono mostrati decisi e intensi. Esprimono al tempo stesso freschezza, complessità e maturità. I vini sono maturi ma freschi con una buona struttura e della persistenza. Quanto ai Pinot Neri, vitigno storico della Maison, si sono mostrati potenti, complessi e ricchi. Caratterizzati da note di frutti rossi e neri, ostentano un bell'equilibrio per dei vini che possono permettersi di invecchiare tranquillamente.

L'assemblaggio
Conformemente all'eredità della Maison, i Pinot Neri saranno molto presenti in questa cuvée con quasi il 68% dell'assemblaggio. è una delle proporzioni più forti nei nostri millesimati. Vi si ritrova la firma, la colonna vertebrale delle cuvée G.H Mumm. Innanzitutto, i cru di Pinot Nero della Montagna di Reims dominano di nuovo con la freschezza di Verzenay associata alla delicatezza di Mailly, ed entrambi controbilanciano la potenza, la 'tensione” di un Bouzy, ammansito dai cru più 'equilibrati” come Ambonnay. I Pinot Neri della Valle della Marna integrano questo assemblaggio in proporzione relativamente elevata quest'anno con Aÿ, Avenay e Dizy (25,5%). Gli Chardonnay entrano quindi per il 32% nella composizione: non servono lunghi discorsi, è sempre qui il segno della finezza di Avize dagli aromi 'di brioche” risvegliata dalle note di agrumi (limone) del grand cru di Cramant. Sarà invecchiato quasi 5 anni nelle cantine di gesso della Maison su un dosaggio sempre molto basso che lascia esprimere tutto il vino: soltanto 6 grammi

Dati enologici
• Grado medio alla vendemmia: 10,7% vol
• Acidità totale: 7,2 g/l H2SO4
• Cuvée: 32% Chardonnay (in 4 cru: Avize, Cramant, Trépail, Auger); 68% Pinot nero (in 8 cru: Ambonnay, Bouzy, Verzenay, Verzy, Mailly, Aÿ, Avenay e Dizy)
• Imbottigliamento: aprile 2003
• Dossaggio: 6g di zucchero di canna/l
• Potenziale di invecchiamento: 10 anni

La degustazione
Guardare
La veste del G.H. Mumm Millésime 2002 si veste di una tinta leggermente dorata.
Sentire
Al naso, lo Champagne è discreto sui fiori bianchi, i frutti bianchi (pera), le spezie (noce moscata) e gli agrumi (pompelmo). Dà prova anche di una bella intensità sulla frutta esotica (mango) e secca (nocciole) , mentre gli aromi di brioche dimostrano un buon potenziale in cui si mescolano generosità e complessità.
Gustare
In bocca, l'attacco è deciso, vinoso e fresco. L'equilibrio è piacevole ma più caratterizzato dal Pinot Nero con molta forza e carattere. Una freschezza a fine bocca molto persistente apporta una nuova tensione al vino testimoniando uno stile tipicamente Mumm: un equilibrio tra freschezza e intensità.