OFFIDA (AP) - Svolta storica per la Cantina di Offida che entra nel gruppo Ciù Ciù, una delle aziende vitivinicole più importanti delle Marche. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del municipio della cittadina in provincia di Ascoli, storica centro rurale che si trova nel cuore del territorio del "Rosso Piceno".

Sono intervenuti all'incontro il sindaco di Offida Valerio Lucciarini, il vicepresidente della Regione Marche Paolo Petrini, Massimiliamo Bartolomei dell'azienda Ciù Ciù, il presidente del consorzio Vinea Ido Perozzi e il presidente della cooperativa Cantina di Offida Enio Giudici. L'operazione siglata oggi mette la parola fine a una fase molto travagliata della cantina, gestita nell'ultimo anno da Giudici che aveva raccolto una pesante eredità della gestione precedente. Il sindaco Lucciarini ha ripercorso le fasi salienti della vicenda , sottolineando l'impegno costante dell'Amministrazione comunale per risolvere una delicata questione che ha visto coinvolti numerosi produttori viticoli «in quella che può essere senza dubbio - si legge in una nota - definita un patrimonio di tutta la città di Offida».

L'acquisto dell'azienda da parte dei fratelli Bartolomei rappresenta un epilogo positivo - si aggiunge - che non solo salva la Cantina di Offida, ma crea le premesse per un'azione di sviluppo importante dell'azienda. Sotto il profilo societario la cooperativa rimane in piedi e svolgerà un ruolo tecnico con un contratto di filiera della durata di 15 anni, mentre a svolgere il compito di promozione e commercializzazione sarà la Quality Wines.

«L'azione della nuova Cantina si svolgerà secondo tre direttrici - ha detto Bartolomei: produzione di vino esclusivamente confezionato da mettere sul mercato, nascita di un centro di spumantizzazione al servizio di tutte le aziende che vorranno cimentarsi sulle bollicine senza ricorrere a centri fuori regione e produzione di un nuovo vino con un packaging innovativo».

Il vicepresidente della Regione Marche e assessore all'Agricoltura Paolo Petrini, dal canto suo, si è dichiarato soddisfatto dell'epilogo della vicenda della Cantina di Offida, «epilogo che darà certamente un forte impulso a questa realtà storica. Un'azione, quella dei nuovi proprietari, perfettamente in linea con quella della Regione che ha scommesso in maniera forte e determinata sulla promozione, nella convinzione che ènecessario investire in questa direzione per dare sviluppo ad un comparto rilevante per l'economia de territorio rurale piceno».