Il Trebbiano Spoletino per immagini. In mostra la storia di un vitigno
Inaugurata a Spoleto la mostra fotografica “Traibo”, voluta da Cantina Novelli, per ringraziare i contadini che hanno conservato in questi decenni la storia del Trebbiano Spoletino. Ad interpretare il territorio il fotografo di fama internazionale Giò Martorana. Evento culmine, Bollicine a palazzo
SPOLETO (PG) - Oggi è un vino di successo internazionale ma, fino a qualche anno fa, rischiava di essere perso per sempre. è il Trebbiano Spoletino, vitigno recuperato da Cantina Novelli con un progetto iniziato circa 10 anni fa. Per presentare la conclusione del lavoro, Cantina Novelli ha voluto realizzare a Palazzo Leti Sansi di Spoleto una importante mostra fotografica con gli scatti di Giò Martorana, fotografo di fama internazionale i cui servizi sono stati pubblicati su riviste come Vogue, Times, Elle e le cui opere sono state esposte in 'templi” della cultura come la Fondazione Alinari a Firenze, Sotheby's a Tel Aviv o la Biennale di Venezia. Nella mostra, grande spazio è dato ai volti degli anziani contadini che hanno permesso di custodire il 'sapere” del Trebbiano Spoletino, divenuto oggi un vero simbolo della città di Spoleto, mantenendo in vita le vecchie viti maritate all'acero.
Grazie a loro, e alle loro piante centenarie, Cantina Novelli ha potuto intraprendere la ricerca, realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e Ager, per fare passare il Trebbiano Spoletino da vino reliquia a opportunità concreta per l'area di Spoleto.
«Abbiamo voluto riportare in produzione questo vitigno realizzando uno studio molto impegnativo per Cantina Novelli ma possiamo dire che, oggi, i risultati sono a disposizione di tutto il territorio» afferma Stefano Novelli, presidente di Cantina Novelli.Un'affermazione, questa, che è stata subito accolta dall'assessore allo Sviluppo locale sostenibile del Comune di Spoleto Margherita Lezi, presente all'inaugurazione della mostra, tenutasi sabato. «Ringrazio Stefano Novelli per quanto è stato fatto. Era necessario che un imprenditore illuminato risollevasse le sorti di un vitigno che rappresenta un elemento della nostra storia. Ora l'obiettivo del Comune sarà lavorare assieme ai produttori per l'ottenimento della Denominazione di origine controllata per il Trebbiano Spoletino come coronamento del lavoro fatto».
Oltre alle autorità e ai giornalisti, all'inaugurazione erano presenti proprio quei contadini chiamati a collaborare al progetto. Ora la mostra sarà aperta al pubblico dall'1 al 4 luglio. Ogni visitatore potrà, dopo aver visto le immagini emozionanti, che partono dalla storia per arrivare al presente, conoscere il Trebbiano Spoletino anche attraverso la degustazione. A ognuno dei presenti, infatti, sarà offerto un calice di Trebbiano Spoletino Spumante, uno dei gioielli di Cantina Novelli, nato da un originale progetto che ha unito Italia e Francia. L'evento culminerà il 2 luglio con Bollicine a Palazzo.

