Terre Cortesi Moncaro, le eccellenze che sbancano i concorsi enologici
L’azienda Terre Cortesi Moncaro è nata nel 1964 e oggi ha i suoi vigneti nelle tre aree vitivinicole più importanti della Regione Marche. L'azienda partecipa con successo da anni ai più importanti concorsi nazionali e internazionali: dal Wine Challenge al Torgiano, al Mundial de Bruxelles
L'azienda Terre Cortesi Moncaro è nata nel 1964 ed è costituita da tre centri di produzione rispettivamente a Montecarotto, uno dei più bei castelli della Vallesina, a Camerano, alle pendici del monte Conero, e ad Acquaviva, in terra picena. Il vigneto conta 850 ettari nell'area del Verdicchio, 200 ettari nell'area del Conero e 650 ettari nell'area del Piceno. Il 94% della superficie è destinato alla produzione di vini Doc e Igt. Nel 1980 l'azienda inizia a sperimentare la coltivazione biologica della vite secondo le direttive Cee. Nel 1995 viene acquisita la Cantina del Conero e nasce il nome 'Terre Cortesi”, espressione di diverse 'Terre” ognuna con la propria 'Corte”, che contraddistingue alcuni dei vini più importanti di Moncaro. Oggi l'azienda, come simboleggiato anche dai tre merli posti sul marchio, ha i suoi vigneti nelle tre aree vitivinicole più importanti della Regione Marche: la Cantina di Montecarotto, nel cuore dell'area classica dei "Castelli di Jesi"; la Cantina del Conero, a Camerano, alle pendici del Monte Conero e l'ultima in ordine di acquisizione, la Cantina di Acquaviva, nel sud delle Marche, nell'area superiore del Piceno. L'importanza del biologico
Terre Cortesi Moncaro negli anni ha fatto della coltivazione a basso impatto ambientale uno dei punti forti della propria attività. La coltivazione biologica della vite è stata, infatti, iniziata da Moncaro fin dal 1980. Oggi gli ettari coltivati secondo le norme Ifoam e le direttive Cee 2091 sull'agricoltura Biologica sono più di 60. A questi si aggiungono le restanti superfici di vigneto condotti secondo la direttiva Cee 2078 per le produzioni a basso impatto ambientale, che utilizzano un disciplinare di coltivazione che minimizza gli interventi possibili. Questi vigneti certificati costituisco un banco di prova per le tecniche della lotta guidata e integrata utilizzate da Terre Cortesi Moncaro.
Tutti i vigneti, infatti, sono coltivati utilizzando tali tecniche che tendono a prevenire piuttosto che curare le malattie grazie al monitoraggio delle condizioni meteorologiche (temperatura, umidità e piovosità) e al mantenimento delle condizioni di equilibrio della vite che è dunque più forte e resistente. I risultati raggiunti, oltre a quelli qualitativi testimoniati dai riconoscimenti avuti dai vini, sono dimostrati dal ritorno degli animali selvatici in campagna ed è sempre più facile osservare nelle zone intensamente coltivate a vigneto oltre a varie specie di uccelli anche cinghiali, lepri e persino daini.
Uno sguardo su MoncaroAnno di fondazione: 1964
Presidente: Doriano Marchetti (nella foto accanto)
Soci: 1.180
Personale: 67 dipendenti
Staff tecnico: Enologo Giuliano D'Ignazi, consulente Enologo Riccardo Cotarella
Fatturato 2009: 22,8 milioni di euro
Export: 65% del fatturato aziendale
Mercati export di riferimento: Gb, Olanda, Svezia, Germania, Giappone, Usa, Austria e Belgio.
Ricco bottino di premi alla Selezione Vini da pesce e al Mundial de Bruxelles 2010
Moncaro partecipa con successo da anni ai più importanti concorsi nazionali e internazionali: dal Wine Challenge di Londra, al Torgiano, fino al Mundial du Vin di Bruxelles, al tedesco Mundus Vini e alla Selezione Vini da pesce. Recenti soddisfazioni sono state il Premio Speciale "Calice Dorico", calcolato dalla somma dei punteggi più elevati riferiti ai tre migliori vini che hanno ottenuto almeno il punteggio di 80 centesimi, alla Selezione Vini da pesce 2010 con i tre vini: 'Le Vele” Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico, 'Ofithe” Offida Doc Pecorino e 'Verde Ca' Ruptae” Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore; la medaglia di bronzo è andata ancora al 'Ofithe” Offida Doc Pecorino.
Mentre al Concorso mondiale di Bruxelles ha ricevuto la medaglia d'oro per i vini: 'Vigna Novali” Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva e 'Campo delle Mura” Rosso Piceno Doc Superiore; medaglia d'argento al 'Vigneti del Parco” Conero Docg Riserva.
100% Pecorino dai vigneti nell'area compresa fra i comuni di Offida, Ripatransone ed Acquaviva Picena. Altitudine: 150-300 m. Resa: 90 q.li d'uva per Ha. Ripetuta vendemmia a mano e vinificazione in purezza delle uve con criomacerazione del mosto sulle bucce. Pressatura soffice, decantazione statica del mosto fiore ottenuto, fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati e, infine, permanenza in serbatoio sulle fecce di fermentazione.
Note Degustazione: Alla vista la Luminescenza è cristallina - di colore Giallo paglierino tenue, con vividi riflessi verdolini – di buona consistenza. All' olfatto di buona intensità e finezza, richiama al naso le tipologie mediterranee del vitigno Pecorino. Schiettamente fruttato di mela renetta e fior di rovo è franco e fragrante e di media complessità. Secco, ma morbido al gusto e caldo all'alcol, richiama al palato, con lunga persistenza, le tipologie del vitigno. Vivace di freschezza e ricco di mineralità si allunga di percezioni saporifiche che ricorda lo stesso pomo. Il corpo non manca, com'anche la finezza. Perfetto è l'equilibrio fra le parti con finale di buona armonia.
'Le Vele” Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico100% Verdicchio selezionato da più vigneti nell'area classica di produzione del verdicchio, composti da cloni che evidenziano una maggiore espressione aromatica varietale. Altitudine: 250-400 m. Resa: 110 q.li d'uva per Ha. Vinificazione al riparo dall'aria al fine di preservare gli aromi varietali. Il mosto fiore è sottoposto ad una decantazione statica a freddo. La fermentazione avviene ad opera di specifici lieviti selezionati varietali a temperatura controllata (12-16°). Il vino matura in acciaio a bassa temperatura ed affina in bottiglia in ambiente termocondizionato.
Note Degustazione: Il colore è giallo paglierino con sfumature verdi; al naso si avverte un bouquet intenso composto da note di frutta fresca, in particolare pesca a polpa bianca, frutto della passione e fiori gialli con la maturazione. Bella anche l'entrata in bocca, dalla fresca acidità e subito espressiva, con una buona presenza. Una beva definibile graziosa, leggera e fine. Sensibile ritorno minerale ed agrumato in un finale ampio e fresco.
100% Verdicchio selezionato con doppia raccolta a mano dai vigneti delle contrade S. Martino, S. Lorenzo e Piagge nei comuni di Serra de' Conti, Montecarotto e Castelplanio. Altitudine: 330 m. Resa: 90 q.li d'uva per Ha. Breve macerazione a freddo sulle bucce, successiva pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. Maturazione per almeno 4 mesi in acciaio sui lieviti con battonage settimanali. Affinamento in bottiglia in ambiente termocondizionato.
Note Degustazione: L'olfatto è improntato sulla frutta gialla molto matura (si sente chiaramente l'albicocca), e completato da note di erbe aromatiche che configurano un quadro ampio. Di buon corpo, al palato esibisce ancora note di noce e pistacchio, ed ha una buona ripresa finale su toni di frutta matura e agrumi.
'Vigna Novali” Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva100% Verdicchio selezionato con doppia vendemmia a mano dal vigneto di Contrada Piagge Novali, nel comune di Castelplanio, al centro dell'area classica del verdicchio. Altitudine: 350 m. Resa: 70 q.li d'uva per Ha. Pressatura soffice e fermentazione del mosto fiore parte in acciaio (circa 80%) a temperatura controllata con lieviti selezionati e parte in barrique di Allier (circa 20%) con successiva permanenza sui lieviti. Il vino affina in bottiglia per almeno 2 anni in ambiente termocondizionato. Note Degustazione: Dal colore dorato antico, sfoggia un impatto olfattivo fatto di miele, frutta gialla dolce, ma anche punte floreali penetranti ed una punta di mela. In bocca entra subito prepotente con bella grassezza: è espressivo, dolce e dall'impatto aromatico ragguardevole sui toni della frutta secca. Vino di grande sostanza e di buona lunghezza in cui il legno (notevoli anche i contributi speziati finali) integra fortemente il frutto, non senza eleganza
70% Montepulciano e 30% Sangiovese selezionati dai vigneti in provincia di Ascoli Piceno, in località Campo delle Mura, a cavallo tra i comuni di Acquaviva Picena e Monteprandone, al centro dell'area superiore di produzione del Piceno. Altitudine: 260 m. Resa: 80 q.li d'uva per Ha. Macerazione sulle vinacce prolungata e successivo affinamento in botti di rovere di Allier e barrique per un anno, prima di essere messo in bottiglia per almeno un altro anno. Note Degustazione: I due vitigni si fondono nel colore in un profondo e cristallino rubino sfumato di granata. La consistenza è di pregio. Al Naso ha note di viola su base di piccoli frutti maturi di sottobosco, confettura di ciliegia e prugna, che gli danno complessità. Ottime la finezza, l'intensità e la lunga persistenza, con precise presenze eteriche e di nobili legni. Eccellente l'impatto al palato con ottima sapidità, intensità e persistenza. Buoni e maturi i tannini ellagici da barrique, che equilibrano l'imponenza alcolica. Il finale è avvolgente e vellutato, con perfetto equilibrio tra parti morbide e dure. La buona armonia ne decreta una qualità elegante.
100% Montepulciano selezionato dai vigneti più vocati all'interno del Parco Naturale del Conero. Altitudine: 130-250 m. Resa: 60 q.li d'uva per Ha. Le uve a maturazione tardiva vengono raccolte a mano, selezionando i grappoli migliori, e immediatamente pigiate e diraspate. La macerazione sulle bucce si protrae a lungo. Dopo la svinatura e il completamento della fermentazione malolattica, il vino matura per circa il 70% in barrique di rovere di Allier per 18 mesi ed il restante 30% in piccole botti di rovere francese (25-35 Hl) per lo stesso tempo. Affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi in ambiente termocondizionato. Note Degustazione: Vino prodotto con sole uve montepulciano, affina per il 70% in barrique per circa due anni. Il colore è rubino vivo e intenso e il quadro olfattivo, che riflette in modo evidente il passaggio in legno piccolo, seppure di media intensità si mostra di buona complessità: confettura di mora e di ciliegia, inchiostro, goudron ed erbe aromatiche. Al palato possiede concentrazione, emergono chiare sensazioni cioccolatose e di frutta secca. Tannino di bella qualità e un finale di nuovo caratterizzato dall'influsso del rovere.
Moncaro espugna il cuore della Francia del vino
Bordeaux, la roccaforte del vino francese, ha aperto le porte ai vini Moncaro. La 34° edizione del Challenge International Du Vin, la maggiore competizione francese a livello internazionale, ha premiato con 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo la casa vitivinicola italiana. Ad affollare il podio francese sono stati i vini rossi marchigiani, soprattutto Rosso Conero e Rosso Piceno, presenti nei primi due posti della graduatoria rispettivamente con le annate 2006 e 2007. Una nuova conferma per Terre Cortesi Moncaro che ha conquistato i palati d'oltralpe proponendo la qualità made in Marche.
«Dopo i recenti apprezzamenti delle maggiori guide verso i prodotti Moncaro, altri premi, che hanno il sapore delle Marche. Sono risultati che premiano la vocazione di un intero territorio - afferma Doriano Marchetti - che si conferma sempre di più come esempio virtuoso nel panorama dell'enologia internazionale». I tre vini premiati con la medaglia d'oro sono: il Montescuro Conero Docg 2007, il Rosso Piceno Doc, Campo delle Mura 2006, e il Rosso Conero Riserva Docg Vigneti del Parco 2006. Al Rosso Piceno Superiore Doc Terrazzano 2007 e al Rosso Conero Riserva Docg Nerone 2006 è andata la medaglia d'argento, mentre il bronzo è stato conquistato dal Rosso Igt Barocco 2006.
«Siamo stati premiati per aver scelto la qualità ad ogni livello - spiega Stefano Tombesi, direttore marketing e vendite di Moncaro - i riconoscimenti hanno infatti riguardato in maniera trasversale vini in diversa fascia di prezzo adatti a diversi tipi di consumatore».
'Fiori di Seta” per nozze frizzantiViene considerato il vino della festa, frizzante fresco e poetico, con una lunga storia alle spalle. Si chiama 'Fiori di Seta”, Passerina Igt Marche. Un vino che, in virtù del suo rapporto qualità prezzo, si sposa con le esigenze dei banchetti, meglio se di nozze. L'ultima novità Moncaro, presentata in anteprima al Vinitaly 2010, dove la cantina si è aggiudicata la prima edizione del Premio speciale 'Vinitaly Regione 2010” per le Marche. Un premio consegnato al produttore di ogni regione italiana che ha ottenuto il miglior risultato in base alla somma dei punteggi più alti riferiti ai tre migliori vini che hanno ottenuto la Gran Menzione. Le caratteristiche del Fiori di Seta, il suo profumo, le sue bollicine, sono una splendida metafora delle festa nuziale. Un prodotto nato per festeggiare, per essere consumato giovane, e soprattutto, da un target di giovani.
Di colore giallo paglierino tenue con sfumature verdi e perlage fine e persistente, si presenta al naso con un bouquet delicato di fiori bianchi, e, al palato, è morbido e fresco. Moncaro ha selezionato le migliori varietà di Passerina nei vigneti di proprietà nell'area picena, nel sud delle Marche, riscoprendo l'antica vocazione del vitgno e accentuando le caratteristiche di freschezza di un vino, oggi ritornato di gran voga.
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