Tra le novità presentate al Vinitaly abbiamo incontrato il Cantadoro dell'azienda Feudo Arancio. Si tratta di un vino che esprime le due anime della Sicilia, terra di grandi vitigni autoctoni come il Nero D'Avola, ma anche terra che ha felicemente accolto vitigni internazioni come il Cabernet Sauvignon.

Questo vino racchiude in se tutta la ricchezza della terra di Sicilia con la sua secolare vocazione alla coltivazione della vite.

Il Nero D'Avola apporta la spiccata componente fruttata che si identifica in aromi intensi e maturi di more, fragolina selvatica e lampone, ben integrate nelle note distintive del Cabernet Sauvignon. Infatti questo grande vitigno internazionale raggiunge in Sicilia livelli di maturazione eccellenti e apporta al blend sia aromi di ribes e frutti rossi, sia la struttura e la corposità che danno longevità e spessore al prodotto finale.

In ultimo le note aromatiche più evolute derivano dalla lunga ma oculata gestione della maturazione in barriques e si esprimono con aromi di liquirizia, tabacco e prugne che fuse in un lieve tocco di vaniglia,  rendono questo vino di grande spessore qualitativo.

Vinificazione
Nero d'Avola: uva raccolta intorno alla seconda settimana di settembre, fermentazione alcolica con lieviti selezionati a 24-25°C per 14-16 giorni, fermentazione malolattica con batteri selezionati, maturazione per 8 mesi in barriques francesi con stagionatura di 2 anni e tostatura leggera.

Cabernet Sauvignon: uva raccolta intorno alla prima settimana di ottobre, fermentazione e macerazione alcolica con lieviti selezionati a 26-28°C per 16-18 giorni, fermentazione malolattica con batteri selezionati, maturazione per 12 mesi in barriques francesi con stagionatura di 3 anni e tostatura media.

Blend: alla fine della maturazione in legno, i vini Nero d'Avola e Cabernet vengono uniti e segue ulteriore maturazione di 4 mesi in barriques per favorire la fusione dei profumi delle due diverse varietà.

Segue imbottigliamento e successiva maturazione in bottiglia di 8 mesi

Abbinamento
Vino rosso di grande struttura che accompagna primi piatti  ricchi e complessi a base di ragù, carni rosse, e selvaggia, oltre che secondi a base di carne alla griglia, salami e formaggi stagionati. Inoltre si apprezza con pesce alla griglia e tagliate di tonno e pesce spada.
 
Grado alcolico
13,5%

Il progetto Feudo Arancio
Il 'progetto Feudo Arancio” è stato avviato dal Gruppo Mezzacorona nel 2001 con l'acquisto di una prima proprietà di circa 300 ettari a Sambuca di Sicilia (Agrigento) e si è completato nel 2003 con l'acquisizione di una seconda, vasta proprietà di 650 ettari tra Acate e Vittoria, in provincia di Ragusa. Il marchio che comprende tutta l'operazione Sicilia è Feudo Arancio.

In totale quindi in Sicilia il Gruppo Mezzacorona può contare su quasi 1000 ettari di proprietà.

La tenuta di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, nei pressi di Menfi e Sciacca, è la zona che ha conosciuto un grande successo negli ultimi anni grazie al vino.

Finora il Gruppo Mezzacorona ha investito complessivamente in Sicilia oltre 120 milioni di Euro.

La motivazione principale di questo progetto così impegnativo è stata la scelta di una diversificazione nel Gruppo Mezzacorona tra i vini eleganti e raffinati del Nord Italia e in particolare del Trentino Alto Adige, terra storica del Gruppo, e i vini del Sud maturati in climi caldo-secchi, particolarmente graditi ai consumatori specie sui mercati anglosassoni perché più strutturati e ricchi.

Le tenute sono state completamente reimpostate da un punto di vista agronomico ed enologico. Il numero medio di viti per ettaro è di 5.000, il tipo di allevamento è a filare mentre i sistemi di potatura sono a guyot e a cordone speronato.

In particolare a Sambuca, l'azienda vitivinicola è realizzata sullo schema del baglio, tipica struttura rurale caratteristica della Sicilia occidentale, è stata impostata per valorizzare appieno il territorio nel suo complesso con visite guidate, degustazioni ed eventi.