Dall'Abruzzo in anteprima a Vinitaly il passito Moscatello di Castiglione
Un vino che si produce solo in Abruzzo sin dal Medioevo è un passito che è stato salvato dall’estinzione dopo una lunga opera di sperimentazione e di selezione clonale del “biotipo casauriense”, sviluppata dai tecnici dell’Arssa nei vigneti di un’azienda di Castiglione a Casauria (Pe)
VERONA - è arrivato in anteprima assoluta dall'Abruzzo a Vinitaly il Moscatello di Castiglione, un vino passito del quale si hanno documentazioni certe dal 1747 e che è stato salvato dall'estinzione dopo una lunga opera di sperimentazione e di selezione clonale del 'biotipo casauriense”, sviluppata dai tecnici dell'Arssa nei vigneti di un'azienda di Castiglione a Casauria (Pe), nata per sostenere la ricerca e per produrre questo vino.è una zona, situata all'interno dei parchi nazionali del Gran Sasso e della Maiella e a ridosso delle Gole dei tre monti, da sempre famosa per la presenza costante di vento e il notevole sbalzo termico notturno, evidentemente il luogo ideale per ottenere una lunga maturazione e l'appassimento sulla pianta. Sembra straordinario poter parlare, stavolta senza forzature e infingimenti, del legame che esiste tra una così piccola porzione di territorio, quello che sembra essere il più antico vitigno d'Abruzzo e il vino che si produce solo qui dal Medioevo. In nessun altro luogo dell'Abruzzo sarebbe stato possibile. Le prime bottiglie di Moscatello di Castiglione sono state assaggiate a Vinitaly nel padiglione 11 Abruzzo - stand H4.

