Siamo in Campania, quasi al confine settentrionale del Regno delle Due Sicilie. Il richiamo storico, oltre all'imminenza della ricorrenza dei primi 150 anni di Italia unita, scaturisce dal fatto che i Borboni molto curavano la vitivinicoltura. Nel loro tenimento di San Leucio (Ce), famoso per le splendide sete, avevano posto in essere una vigna, detta vigna del ventaglio, dove, evidentemente disposti a ventaglio, vi era un filare di vite per ogni vitigno autoctono. Uno di questi era il Casavecchia.



Oblìo e ben altro: il Casavecchia andò vicino all'estinzione. Risale a circa venti anni fa la riscoperta di questo vitigno e la faticosa opera di reimpianto. Realtà vitivinicole nacquero proprio sull'onda della riscoperta del Casavecchia e di altro vitigno di cui parleremo in seguito: il Pallagrello.

Alfonso Cutillo, produttore di una delle migliori mozzarelle di bufala campana Dop, in quel di Pontelatone (Ce), si appassionò all'idea di fare vino da uve Casavecchia. L'azienda, giammai casualmente, si chiama Viticoltori del Casavecchia.

Poche etichette, poche bottiglie, attenzione massima alla qualità. Abbiamo degustato un Vigna Prea vendemmia 2006. Prea è territorio collinare sovrastante Pontelatone e sottostante Liberi (dove si fa il conciato romano). I vigneti hanno esposizione benedetta. Da sole uve Casavecchia, 18 mesi in botte grande e poi altri dodici mesi di affinamento in bottiglia. Per un totale di appena 4mila bottiglie. Nel bicchiere il rosso tende al violaceo. Non siamo al cospetto di vino compiacente; non è morbido. Intrigante lo spettro aromatico, con bei tocchi di ciliegia matura. Lo vedrei abbinato alle carni locali e per carni locali qui si intende anche il bufalotto. Lo troviamo in enoteca a circa 15 euro.

Da uve surmature di Casavecchia, Alfonso Cutillo ricava un ottimo passito rosso: Futo, in bottiglia da mezzo litro. Il colore è un rosso scuro che è nero. Al naso avvertiamo la visciola ed anche la noce fresca. In bocca stende velluto e piace. Mai stucchevole. Regge voluttuose scaglie di cioccolato fondente. A circa 14 euro in enoteca.