Torchiato di Fregona, a tu per tu con il presidente Alessandro Salatin
Per scoprire e capire meglio le caratteristiche di questo vino e del Consorzio che lo rappresenta mi trovo a tu per tu con il nuovo presidente Alessandro Salatin: è giusto considerare il Torchiato come il risultato di una lenta evoluzione nata dall'impiego di tre varietà di uve bianche
Qualità vo' cercando ed ecco che trovo il Torchiato di Fregona. Per scoprire e capire meglio le caratteristiche di questo vino e del Consorzio che lo rappresenta mi trovo a tu per tu con il nuovo presidente Alessandro Salatin (nella foto).
Come nasce il Torchiato di Fregona?
Si possono avanzare alcune ipotesi legate all'impiego religioso e alla modalità di conservazione dell'uva che, trasformata in vino, dava un prodotto ad elevata gradazione alcolica e zuccherina. è più giusto, tuttavia, considerare il Torchiato come il risultato di una lenta e graduale evoluzione che i produttori dei comuni di Fregona, Cappella Maggiore e Sarmede, impiegando le tre varietà di uve bianche: il prosecco, il verdiso e la boschera, hanno affinato nel tempo. Il suo nome deriva dal metodo di vinificazione, cioè la torchiatura.
Anno nuovo, vita nuova per il Consorzio, cosa ne pensa presidente?
è necessario portare avanti l'ottimo lavoro svolto dall'ex presidente Stefania Pollini, con la quale si è anche rinnovato, in maniera ottimale, l'immagine del prodotto.
Oltre alla tradizionale mostra dal 17 aprile al 2 maggio, cosa bolle nelle botti?
Negli ultimi anni la mostra ha visto un congruo aumento di visitatori sia extra regionali che stranieri, segno dell'interesse che stà suscitando questo vino perla dell'enologia trevigiana. Questo ed altro è nei nostri programmi, per far conoscere ulteriormente questo prodotto, perla della Marca, ma ancora poco conosciuto, fuori dei confini trevigiani.
Qual è il suo sogno nel cassetto?
Poter vedere finalmente iniziare, e ancor meglio veder terminare, la costruzione del sospirato Centro di appassimento che dovrebbe sorgere in località Osigo (Tv), e diventare sede del Consorzio, punto vendita e di riferimento per le aziende del trevigiano che vorranno portare ad appassire le proprie uve. Oltre a questo, l'ottenimento della Docg, per premiare le fatiche dei nostri Associati.
Questo vino raro e da meditazione, un passito forte e delicato al tempo stesso, la cui limitata produzione ne fa un prodotto ricercato e di pregio, viene accompagnato in modo eccezionale alla pasticceria secca, pur non temendo il confronto neppure con il fois gras e i formaggi erborinati.
Qualcuno si è spinto un pò più in là proponendo: il gelato al Torchiato di Fregona.
Come nasce il Torchiato di Fregona? Si possono avanzare alcune ipotesi legate all'impiego religioso e alla modalità di conservazione dell'uva che, trasformata in vino, dava un prodotto ad elevata gradazione alcolica e zuccherina. è più giusto, tuttavia, considerare il Torchiato come il risultato di una lenta e graduale evoluzione che i produttori dei comuni di Fregona, Cappella Maggiore e Sarmede, impiegando le tre varietà di uve bianche: il prosecco, il verdiso e la boschera, hanno affinato nel tempo. Il suo nome deriva dal metodo di vinificazione, cioè la torchiatura.
Anno nuovo, vita nuova per il Consorzio, cosa ne pensa presidente?
è necessario portare avanti l'ottimo lavoro svolto dall'ex presidente Stefania Pollini, con la quale si è anche rinnovato, in maniera ottimale, l'immagine del prodotto.
Oltre alla tradizionale mostra dal 17 aprile al 2 maggio, cosa bolle nelle botti? Negli ultimi anni la mostra ha visto un congruo aumento di visitatori sia extra regionali che stranieri, segno dell'interesse che stà suscitando questo vino perla dell'enologia trevigiana. Questo ed altro è nei nostri programmi, per far conoscere ulteriormente questo prodotto, perla della Marca, ma ancora poco conosciuto, fuori dei confini trevigiani.
Qual è il suo sogno nel cassetto?
Poter vedere finalmente iniziare, e ancor meglio veder terminare, la costruzione del sospirato Centro di appassimento che dovrebbe sorgere in località Osigo (Tv), e diventare sede del Consorzio, punto vendita e di riferimento per le aziende del trevigiano che vorranno portare ad appassire le proprie uve. Oltre a questo, l'ottenimento della Docg, per premiare le fatiche dei nostri Associati.
Questo vino raro e da meditazione, un passito forte e delicato al tempo stesso, la cui limitata produzione ne fa un prodotto ricercato e di pregio, viene accompagnato in modo eccezionale alla pasticceria secca, pur non temendo il confronto neppure con il fois gras e i formaggi erborinati.
Qualcuno si è spinto un pò più in là proponendo: il gelato al Torchiato di Fregona.

