Benemeriti dell'enologia italiana. A Vinitaly il Premio Cangrande
La prestigiosa onorificenza, una per ogni Regione italiana, è stata assegnata dall’Ente autonomo Veronafiere su segnalazione delle Regioni stesse, per premiare una persona che si sia particolarmente distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola del suo territorio

VERONA - Dal 1973 i grandi interpreti del mondo enologico italiano ricevono a Vinitaly, che si è svolto dall'8 al 12 aprile 2010 a Veronafiere, il Premio Cangrande 'Benemeriti della vitivinicoltura”. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati regionali all'agricoltura, che segnalano quanti con la propria attività professionale o imprenditoriale abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.
Per il 44° Vinitaly, giovedì 8 aprile, nel pomeriggio della giornata inaugurale, le argentee insegne di Cangrande sono state attribuite a: Franco D'Eusanio (Abruzzo); Francesco Paolo Battifarano (Basilicata); Georg Höller (Provincia autonoma di Bolzano); Giuseppe Ranieli (Calabria); Milena Pepe (Campania); Maurizio Baravelli (Emilia-Romagna); Emilio Bulfon (Friuli-Venezia Giulia); Azienda agricola Bio Vio di Vio Giobatta (Liguria); Sergio Agnes (Lombardia); Società agricola Ciù Ciù (Marche); Azienda agricola Ciafagna di Vincenzo Cianfagna (Molise); Giacomo Oddero (Piemonte); Angelo Maci (Puglia); Fabrizio Ragnedda (Sardegna); Marcello Fioretti (Toscana); Enrico Paternoster (Provincia autonoma di Trento); Cantina Novelli (Umbria); Maurizio Grange (Valle d'Aosta); Dino Marchi (Veneto).
I nomi di questi professionisti ed imprenditori premiati vanno ad arricchire un Albo d'oro composto da una serie di personalità che hanno fortemente contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.
LOMBARDIA - AZIENDA AGRICOLA AGNES
A Verona, in occasione della più importante rassegna vinicola nazionale, gli stand della Franciacorta, dell'Oltrepò Pavese, della Valtellina e di tutte le altre aree regionali sono state letteralmente prese d'assalto da visitatori nazionali e internazionali. Delegazioni statunitensi hanno apprezzato le eccellenti Bollicine franciacortine, buyer orientali, soprattutto coreani e giapponesi, si sono concentrati sul Pinot Nero pavese, mentre esperti russi hanno confermato le loro attenzioni verso i rossi della Valtellina. Nell'ambito della giornata inaugurale è stato consegnato, da parte della Fiera di Verona e dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia, il Premio Cangrande, uno dei più prestigiosi riconoscimenti all' interno del panorama vitivinicolo nazionale.
«Quest'anno - commenta l'assessore Luca Daniel Ferrazzi - abbiamo deciso di gratificare un'azienda che ha sempre lavorato per affermare la viticoltura lombarda e in particolare quella dell'Oltrepò Pavese. Premiando l'Azienda agricola Agnes dell'Oltrepò Pavese si è voluto esaltare anche un vino, la Bonarda, che incarna la tradizione del suo territorio di origine e sa offrire al meglio le sue qualità di piacevolezza e bevibilità. Un vino moderno, eclettico e abbinabile a diversi tipi di cucina, con un imbattibile rapporto qualità-prezzo».
A confermare quanto sia azzeccata la decisione di conferire un così importante riconoscimento a questo vino è un'indagine conoscitiva commissionata dall'assessorato regionale all'Agricoltura dalla quale emerge che, per il 63% degli intervistati della Lombardia, la Bonarda è il vino "più conosciuto" dai lombardi. Questo dato cresce ulteriormente se si fa riferimento alla sola città di Milano.
VENETO - DINO MARCHI
è Dino Marchi, presidente dell'Associazione italiana sommelier regionale, consulente e libero professionista, il Cangrande del Veneto 2010. Il prestigioso riconoscimento di benemerito della vitivinicoltura gli è stato consegnato nella giornata inaugurale di Vinitaly 2010,
Nato a Montebelluna (Tv) nel 1948, Dino Marchi ha intrapreso da giovane l'attività di famiglia conducendo per molti anni il ristorante Marchi nella città della quale è originario. Divenuto sommelier professionista dell'Ais, della quale è degustatore ufficiale, ha condotto per molti anni la delegazione dell'Associazione di Treviso, diventando docente e commissario d'esami ai corsi Ais. direttore responsabile della Rivista dell'Ais regionale 'Il Sommelier del Veneto”. Possiede inoltre specializzazioni legate all'agro alimentare come esperto di formaggi e degustatore di grappe. Con la sua attività ha contribuito significativamente a promuovere i vini del Veneto e a migliorarne ulteriormente la qualità.
CAMPANIA - TENUTA CAVALIER PEPE
Il prestigioso Premio Cangrande, che il Vinitaly assegna ai benemeriti della vitivinicoltura, è stato consegnato quest'anno, per la Campania, a Milena Pepe (nella foto) la vigneronne di origine belga-irpina della Tenuta Cavalier Pepe nel cuore dell'areale delle tre Docg regionali, tra Sant'Angelo all'Esca e Luogosano (Av).
Milena Pepe è rientrata dal Belgio soltanto nel 2005 per dare vita al sogno di famiglia: realizzare una grande azienda nel cuore dell'Irpinia, 35 ettari di vigneto, acquisiti negli anni dal lungimirante Cavalier Angelo Pepe, papà di Milena. L'azienda ha puntato tutto sul recupero dei vitigni autoctoni, Aglianico di Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino docg. Le ragioni del premio si fondano anche sul forte investimento in termini produttivi e promozionali su un altro vitigno a bacca bianca campano dalla storia millenaria: il Coda di Volpe. «è un riconoscimento - ha commentato al telefono la neo mamma Milena Pepe, che ripaga i grandi sacrifici della mia famiglia e mi spinge a progredire sulla strada intrapresa con il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione». La Campania del vino è decisamente rosa, per la terza volta negli ultimi anni, il premio va a una donna del vino dopo Daniela Mastroberardino e Manuela Piancastelli di Terre del Principe, Milena Pepe mette le basi per un roseo futuro.
UMBRIA - CANTINA NOVELLI
Vinitaly ha premiato la qualità di Cantina Novelli attribuendovi l'esclusivo premio "Gran Medaglia Cangrande". Il riconoscimento è stato assegnato a Stefano Novelli dal vicepresidente di Vinitaly, su segnalazione dell'assessore uscente all'Agricoltura della Regione Umbria Carlo Liviantoni.
Assegnato al produttore che si è distinto per le eccellenze prodotte nella sua regione, il premio quest'anno ha voluto dare risalto al lavoro di ricerca e sviluppo che Cantina Novelli dedica alla viticoltura umbra. Stefano Novelli è alla guida dell'azienda dal 2006 e in soli 3 anni ha saputo ridare slancio all'enologia della zona, con la riscoperta di vitigni autoctoni regionali antichissimi.
Questa giovane azienda, infatti, si è distinta per la capacità di recuperare una parte significativa del patrimonio vinicolo umbro, grazie anche alla valorizzazione del vitigno Trebbiano Spoletino, che rischiava di essere abbandonato e invece si è riaffermato con una produzione di successo anche a livello internazionale.A sottolineare questo importante risultato è lo stesso Stefano Novelli, presidente dell'azienda umbra: «L'interpretazione moderna e con tecniche enologiche e agronomiche innovative ci hanno consentito di far tornare in auge vitigni come il Trebbiano Spoletino, il Pecorino e il Sagrantino, versione spumante che proprio in questi giorni torna dalla Francia dopo una lunga sosta sui lieviti. Ringraziamo l'assessore Liviantoni per la scelta e la segnalazione fatta a Verona Fiere che ha poi colto il senso delle novità introdotte da Cantina Novelli, consegnandoci il prestigioso premio. Colgo l'occasione per sottolineare che questo riconoscimento premia non solo il nostro lavoro, ma anche quello delle persone che hanno lavorato insieme a noi per portare l'Umbria ad essere un punto di riferimento a livello internazionale».
Le motivazioni del riconoscimento di Vinitaly, istituito nel 1973, sono legate ai meriti imprenditoriali dell'azienda, per la costante attenzione alla qualità del prodotto, per la selezione delle uve e per la comunicazione delle loro produzioni. Manifestando la soddisfazione per il lavoro svolto finora, Stefano Novelli ricorda che l'impegno di questa azienda è in continua evoluzione. Dopo il successo del Trebbiano Spoletino, Cantina Novelli ha deciso di fare riscoprire la versione 'umbra” del Pecorino, vitigno autoctono divenuto un vero e proprio fenomeno nell'Abruzzo e nelle Marche, ma che affonda le sue radici nella Valnerina, in Umbria.
VALLE D'AOSTA - MAURIZIO GRANGE
La medaglia per la Valle d'Aosta è stata consegnata dall'Assessore all'agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon a Maurizio Grange, titolare della locanda ristorante La Clusaz di Gignod (Ao). Sommelier professionista, Grange si è sempre adoperato per la promozione e la valorizzazione delle specificità enologiche e dei prodotti della gastronomia tradizionale della Valle d'Aosta.
MARCHE - CANTINA CIÙ CIÙ
Un riconoscimento alla produzione enologica del Piceno. L'edizione 2010 del Vinitaly ha assegnato alla cantina Ciù Ciù di Offida (Ap), per le Marche, il prestigioso premio 'Cangrande” della Scala. Con il premio vengono ripagati gli sforzi e gli investimenti compiuti in questi anni dall'azienda, che conta ad oggi 130 ettari di vigneto coltivati con metodo biologico, e vede i suoi vini affermarsi in Italia e nel mondo, a partire dagli autoctoni Pecorino e Passerina ai rossi della tradizione sangiovese e Montepulciano.
«Credo di poter dire - ha dichiarato Massimiliano Bartolomei, titolare della cantina - che il premio assegnatoci, per il quale ringraziamo il Vinitaly e la Regione Marche, sia un riconoscimento non solo alla nostra azienda ma a tutto il mondo produttivo della provincia di Ascoli Piceno che, negli ultimi anni, ha fatto sforzi enormi in termini di investimenti, innovazione e crescita qualitativa e che ancora molti ne dovrà fare per potersi definitivamente affermare. Occasioni come questa certamente costituiscono uno stimolo importante per tutti».

PIEMONTE - GIACOMO ODDERO
Durante la 44ª edizione del Vinitaly di Verona, per il Piemonte, la Gran Medaglia Cangrande è stata conferita a Giacomo Oddero, viticoltore e produttore di vini nella storica cantina di famiglia in La Morra (Cn).
Giacomo Oddero è nato a La Morra, farmacista ad Alba, viticoltore e produttore di vini, tra cui Barolo e Barbaresco, nella storica cantina di famiglia di La Morra, assieme alle figlie e ai nipoti. Sindaco di La Morra, poi, per tre legislature, assessore all'agricoltura della Provincia di Cuneo, dove ha anche promosso e firmato prima le denominazioni di origine dei vini Barolo, Barbaresco, Roero e di altri vini delle Langhe e poi il successivo passaggio alla Docg. è stato, per 15 anni, presidente della Camera di commercio di Cuneo, dove, tra l'altro, ha svolto un'intensa attività per la tutela e valorizzazione dei vini e delle altre eccellenze agroalimentari come i formaggi Dop Castelamagno, Raschera, Bra, la Nocciola Tonda Gentile delle Langhe, il Tartufo di Alba. è sommelier Ais e componente ad honorem dell'Onav. è stato ideatore dell'Onaf, Organizzazione nazionale assaggiatore formaggi e presidente nazionale per oltre 10 anni. «Come Regione Piemonte - ha dichiarato l'assessore all'agricoltura Mino Taricco - abbiamo proposto Giacomo Oddero, designato per il Cangrande, come riconoscimento ad un grande uomo del vino e come omaggio ad un grande protagonista della vita politica, economica, sociale del Piemonte, pioniere nell'opera di valorizzazione di queste terre e delle sue eccellenze agroalimentari».
BASILICATA - FRANCESCO BATTIFARANO
Il premio Cangrande 2010 per la Basificata, consegnato ai benemeriti della vitivinicultura, è stato assegnato a Francesco Battifarano, dell'azienda Masseria Battifarano di Nova Siri (Mt). Premio consegnatogli al Vinitaly dal dirigente generale del Dipartimento regionale agricoltura, Pietro Quinto, alla presenza del vice presidente dell'Ente fiera di Verona, Claudio Valente.

