Per la prima volta nella storia di Masi, due annate consecutive raggiungono l'eccellenza. L'annata 2007, come la 2006, è stata classificata 5 stelle dal Gruppo tecnico Masi. Masi è l'unica Azienda ad essersi dotata, fin dal dopoguerra, di una auto-classifica del valore delle annate, che ha contribuito a creare 'uno storico” delle valutazioni dei vini Valpolicella e Amarone. Negli ultimi 50 anni solo 8 annate hanno raggiunto l'empireo delle stelle. Il giudizio del Gruppo tecnico Masi, infatti, è molto severo e valuta le caratteristiche organolettiche del vino in considerazione delle condizioni climatiche, non solo nella fase viticola ma anche nel delicato periodo dell'appassimento. è quest'ultimo, per l'Amarone e per gli altri vini che ricorrono a questa tecnica, il momento capace di esaltare l'alta qualità, portandola all'eccellenza, quando, assieme alla concentrazione, la sovra-maturazione fa acquisire alle uve piacevoli e complessi aromi.

Ciò emerge chiaramente da un'analisi delle annate 2006 e il 2007, entrambe eccezionali, ma con caratteristiche differenti. Nel 2007 l'andamento climatico è stato pressoché perfetto, con un clima caldo e secco nella bella stagione e mite con precipitazioni scarse in inverno. Il 2006 è stato invece caratterizzato da una primavera con temperature inferiori alle medie stagionali, da cui sono derivati però grappoli spargoli, che si sono dimostrati particolarmente adatti all'appassimento, a riprova di quanto anche questa seconda fase abbia inciso nel determinare l'andamento dell'annata.

Viene da chiedersi quanto i cambiamenti climatici in atto, che tanto tengono in apprensione il mondo intero, abbiano contribuito a determinare la qualità di queste due grandi annate. Un nesso sembrerebbe esserci, anche se ovviamente solo un'analisi di lungo periodo potrà portare a conclusioni certe. Questo tema, complesso e affascinante, è stato approfondito nel Semiario tecnico Masi a Vinitaly, dal titolo 'Clima che cambia e appassimento. Effetti sulla qualità delle annate dell'Amarone e dei vini da uve appassite”, tenutosi ieri, sabato 10 aprile, al Palaexpo.

Il Campofiorin 2007, già imbottigliato da alcuni mesi, è il primo vino di questa grande annata pronto per essere apprezzato nel mondo: sarà presentato ufficialmente al prossimo Vinitaly. Come di consueto per le annate speciali, la bottiglia recherà le cinque stelle in etichetta. Il Campofiorin è l'originale Supervenetian, che Masi produce da più di 40 anni. Esso fu il primo vino prodotto, nel 1964, sfruttando in modo originale l'appassimento, divenendo «prototipo di una nuova categoria di vini veronesi», come affermò Burton Anderson. La sua tecnica di produzione è stata affinata da Masi negli anni Ottanta, evolvendo nella 'doppia fermentazione” con cui si produce il 'moderno” Campofiorin: vino rosso da uve autoctone veronesi, rifermentato con una piccola percentuale delle stesse uve semi-appassite, le medesime che produrrebbero l'Amarone. Non a caso nel nuovo mondo viene chiamato 'baby Amarone”.

Al pari del Campofiorin, si sono avvantaggiati della favorevolissima annata 2007 anche l'Amarone Costasera e la Riserva di Costasera. Le 5 stelle compariranno sull'etichetta di questi vini quando entreranno nel mercato: il Costasera a partire dal prossimo inverno, la Riserva di Costasera invece nel 2012.


Note del Gruppo tecnico Masi

Campofiorin 2007 - Valutazione Organolettica
Colore rosso rubino intenso e profondo. Al naso si distinguono note di ciliegia marasca e intriganti sentori di spezie dolci. In bocca è al tempo stesso vivace ed estremamente rotondo, ciliegie cotte e prugne si alternano a cannella e vaniglia. Ottimo l'equilibrio tra la sostenuta acidità e i tannini morbidi. Il retrogusto caldo e piacevole ricorda il cacao.

Valutazione dell'annata 2007
Dopo un inverno mite e una primavera con precipitazioni molto scarse, la prima quindicina di giugno è stata caratterizzata da piogge abbinate a temperature calde, elevatesi ancor di più nella seconda quindicina di luglio. La concomitanza di questi fattori ha determinato un anticipo delle varie fasi fenologiche di circa 15 giorni. In luglio è stato effettuato un intervento di diradamento del 15%. La vendemmia è avvenuta leggermente in anticipo e con un calo quantitativo rispetto alla media, ma con uve di qualità eccellente. In Valpolicella, le condizioni climatiche hanno permesso un'ideale appassimento delle uve. L'inverno mite, le precipitazioni scarse, la bassa umidità relativa dell'aria e il naturale attacco di botrite hanno permesso un'annata eccezionale.