COSSANO BELBO (CN) - Si è chiusa in bellezza la prima annata di produzione e mercato del 'Tutidì” Piemonte Cortese Frizzante prodotto dalla Toso Spa (che quest'anno ha partecipato a Vinitaly, al padiglione 3, stand C7). Il successo è andato oltre le più rosee aspettative: le 50mila bottiglie programmate sono diventate 80mila, con un'interessante apertura sul mercato statunitense, affascinato in particolare dall'originalità a 360° del prodotto.

Alla base di tutto c'è un'idea geniale, che ha preso le mosse nella vigna, per passare alla cantina e completarsi nell'orientamento al mercato, con la realizzazione di un vino con una tipologia e una confezione innovative e capaci di dialogare con il consumatore moderno.

Nell'estate 2008, quando - in vista della vendemmia - nell'azienda Toso si lavorava per programmare le vinificazioni e la produzione dei vini nuovi, l'idea si è tradotta ben presto in un progetto, il 'Progetto Cortese” per l'appunto, che prendeva le mosse dalla grande disponibilità di materia prima a prezzi interessanti sulle colline dell'Alto Monferrato e dalla convinzione che si dovesse dare vita a un vino bianco e frizzante, capace di coinvolgere il consumatore finale.

Sono state selezionate alcune partite di uva Cortese nella zona classica dell'Alto Monferrato tra le province di Asti e Alessandria, privilegiando i vigneti dove la coltivazione non sfruttava le piante e le rese per ettaro erano regolari, circa 70-75 ettolitri a ettaro.

Nello stesso tempo, è stata data un'attenzione mirata ai lavori in cantina, dove il vino base ha superato i periodi freddi e nevosi dell'inverno 2008-09 per affrontare a inizio primavera nelle autoclavi di acciaio la seconda fermentazione e divenire frizzante e gradevole.

Poi si è cominciato a lavorare alla confezione. Bisognava trovare qualcosa di nuovo e originale, ma comunque legato alla tradizione. Così è stata scelta la bottiglia da un litro, la doppia chiusura, con il tappo corona accompagnato da una 'macchinetta” per garantire l'ottima chiusura dopo la stappatura e permettere il riutilizzo domestico del contenitore. Poi l'etichetta: una soluzione naif per ribadire il legame con la terra e la vigna e il concetto di prodotto moderno, con il marchio 'Tutidì” (tutti i giorni in piemontese) a sottolineare il consumo quotidiano del vino.

Alla base di tutto, oggi, c'è un protocollo di lavoro, che garantisce la continuità della produzione e la piacevolezza del prodotto finale. La bassa gradazione alcolica, l'ottima bevibilità e la semplicità dei caratteri ne hanno facilitato l'approccio anche a un consumatore non troppo esperto e hanno favorito un ampio spettro di utilizzazione, dal consumo quotidiano alle giornate della festa, dall'aperitivo alla tavola e in tutte le occasioni di socializzazione lungo la giornata.