LECCE - Si è concluso sabato 6 marzo 'Puglia in rosé”, la due giorni del vino rosato in Puglia. La manifestazione, la prima interamente dedicata al vino rosato, ha visto in entrambe le occasioni un'ampia partecipazione di pubblico, tra tecnici e operatori del settore e appassionati del buon bere, assumendosi al ruolo di pietra miliare per la valorizzazione del vino rosato pugliese.

Il 5 marzo a San Francesco della Scarpa di Lecce, durante la serata di degustazione ed esposizione delle 82 etichette del rosato pugliese, erano presenti le cantine pugliesi aderenti alla mini guida ai rosati di Puglia 'Puglia in rosé”, opinion leader del settore e giornalisti nazionali.

Grande interesse per l'ampia platea di pubblico intervenuta invece la mattina seguente al castello aragonese di Otranto per il convegno internazionale sul vino rosato. Ben dieci i relatori che si sono susseguiti durante il convegno per fornire un quadro completo della situazione vitivinicola del rosé in Puglia, in Italia e nel resto d'Europa: in apertura il saluto dell'assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, e a seguire Antonio Calò, presidente Accademia italiana della vite e del vino), Leonardo Palumbo, presidente Assoenologi Puglia-Basilcata-Calabria, Serge Dubois, presidente dell'Union internationale des oenologues, Federico Castellucci, direttore generale dell'Oiv, Vicente Sotès dell'Università di Madrid, Vittorino Novello dell'Università di Torino, Rocco Di Stefano dell'Università di Palermo e Davide Gaeta dell'Università di Verona, Liana Bertoldi Le Noci dell'Accademia italiana vite e vino.

Grazie alla manifestazione 'Puglia in rosé” il vino rosato, in genere poco conosciuto, ha trovato la visibilità che spetta a un vino di ottima qualità al pari di altre grandi etichette. Obiettivo che si intende raggiungere anche tramite la veicolazione della mini guida 'Puglia in rosé” tramite l'Espresso durante il Vinitaly di Verona, nelle aree di Verona e del Trentino Alto Adige.