VERONA - Venerdì 12 marzo alla Loggia di Fra Giocondo, palazzo della Provincia di Verona, aprirà i battenti il banco d'assaggio dedicato al Recioto di Soave, primo vino veneto ad aver ottenuto la Docg nel 1998, in abbinamento con i 'Suevi”, i raffinati biscotti veronesi.

I Suevi, preparati per l'occasione da Gianni Tomasi maestro pasticcere di Verona, sono un dolce peccato di gola che si rifà alla scuola culinaria di maestro Martino, grande chef del ‘400 definito il 'principe dei cuochi,” che un tempo aveva deliziato con le sue prelibatezze papi, cardinali e mecenati veneti.

A raccontare il viaggio nel gusto e nel passato storico di questo dolce è stata chiamata Federica Fanizza, direttrice della biblioteca di Riva del Garda (Tn) e specializzata in storia della cucina e cultura gastronomica del Rinascimento italiano. A Lorenzo Simeoni spetterà, invece, il compito di presentare l'idea che è stata alla base di questo recupero culinario.

L'occasione si presenta utile per fare anche il punto sullo stato di salute del Recioto di Soave, sui progressi compiuti dalla denominazione e sulle possibilità che oggi può avere in termini di appeal e di consumo. L'incontro vedrà la partecipazione di Nicola Frasson, curatore per il Veneto della Guida vini d'Italia del Gambero Rosso. Modererà l'incontro Aldo Lorenzini, direttore del Consorzio del Soave.