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VERONA - La Lombardia vitivinicola taglia il traguardo del Vinitaly 2010 per il decimo anno consecutivo presentandosi con una squadra ancora un volta unita, forte e compatta, in un Palaexpo che ormai le calza a pennello. Nel primo padiglione che si incontra entrando in fiera, si è colpiti dall'impatto grafico di un messaggio inequivocabile: 'Guardate oltre: c'è la Lombardia!” che rapisce lo sguardo dei visitatori e racconta in una sola immagine la grande varietà della realtà vitivinicola lombarda.

Il Palaexpo, che avvolge la facciata del padiglione riporta un'immagine grafica maestosa della vitivinicoltura lombarda. Nel 2010 il Palaexpo vini di Lombardia registra il 'tutto esaurito”: un altro vero e proprio record. Lo spazio è aumentato infatti anche quest'anno, sfruttando circa 4mila mq sui 7mila dell'intero piano, dedicato anche alla sala stampa del Vinitaly e alle sale coordinate da Ice.

Le aziende lombarde presenti al Palaexpo salgono da 201 a 209 oltre a 14 tra associazioni e consorzi per un totale di 223 presenze dirette. Se il 2009 è stato un anno da record sul fronte della produzione vitivinicola lombarda, con una vendemmia invidiabile e il traguardo della quinta Docg con il riconoscimento del Moscato di Scanzo (la più piccola d'Italia), nel 2010 il Palaexpo registra, come detto, il 'tutto esaurito”.

Le adesioni dei produttori vinicoli lombardi confermano il successo della formula del padiglione regionale lombardo 'Vini di Lombardia”, realizzato e coordinato grazie alla forte intesa tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Veronafiere e, sul fronte dei produttori, da Ascovilo, che quest'anno compie 33 anni (nata il 28 luglio 1977) nella promozione e valorizzazione dei vini a Denominazione d'origine in coordinamento con i Consorzi di tutela. L'entusiasmo oltre alle Denominazioni di origine controllata e garantita, più famose tutelate dai propri consorzi, coinvolge anche piccole e nuove aree vitivinicole, che si affacciano sui mercati, come le Igt Valcamonica, Terre Lariane e Ronchi Varesini.

Luca Daniel Ferrazzi«Siamo convinti - spiega Daniel Luca Ferrazzi (nella foto a destra), assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia - che la presenza compatta del nostro sistema vino al Palaexpo sia un'ottima strategia per affrontare con la qualità le difficoltà di un mercato di settore sempre più affollato. Come sempre le aziende lombarde, forti dello spirito imprenditoriale che caratterizza la nostra regione, non perdono l'occasione della manifestazione vinicola più importante d'Europa, come vetrina per offrire le proprie produzioni d'eccellenza al pubblico internazionale».

«Il Vinitaly è un momento di confronto - spiega Carlo Alberto Panont, di Ascovilo - per comprendere il lavoro dei vitivinicoltori lombardi, che ogni anno mostra il volto di una Lombardia, leader nel mondo degli affari e della moda, ma anche agricola, con i suoi meravigliosi prodotti d'origine. Siamo partiti dieci anni fa convinti che l'unione faccia la forza soprattutto sui mercati internazionali, vincendo la resistenza di molti, ma affiancandoci alla filosofia di Verona Ente Fiere di puntare tutto sui Padiglioni regionali. Dopo dieci anni abbiamo affinato le strategie e oggi registriamo il massimo dei consensi con il 'tutto esaurito” del Palaexpo Vini di Lombardia, che diventa agli occhi del mondo, la casa dei vini di Lombardia».

Roberto Formigoni«Questi risultati, gli espositori in continuo aumento - il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (nella foto a sinistra) che, insieme all'assessore all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, il 24 marzo scorso - sono la testimonianza più bella del vostro impegno, della visione strategica, della passione che mettete per far sì che i nostri prodotti che già sono riconosciuti come eccellenza, lo siano sempre di più».

Formigoni ha anche ribadito che Regione Lombardia continuerà a garantire tutto il proprio supporto per la valorizzazione dei prodotti della terra lombarda, «frutto di un lavoro sapiente e intelligente e che rappresenta un comparto fondamentale non solo per l'economia lombarda, ma anche dell'Italia»

Al presidente Formigoni anche il compito e l'onore di consegnare la "Spiga d'oro 2010": il riconoscimento offerto da Regione Lombardia a personaggi, istituzioni o aziende che si distinguono con il loro lavoro nel valorizzare l'agricoltura e i prodotti lombardi. Quest'anno la scelta è caduta sull'azienda bresciana "Cascina Clarabella" che, in Franciacorta, conduce la propria attività come impresa sociale, offrendo dunque opportunità lavorative a persone affette da disturbi psichici.
Un ruolo, quello dell'agricoltura sociale, riconosciuto e incentivato anche dall'assessorato regionale con numerose iniziative e progetti, dei quale Cascina Clarabella è stata scelta come simbolo.

«Abbiamo investito molto su questo tema - ha spiegato Ferrazzi - finanziando anche progetti dedicati, perché sono sempre più numerose le aziende agricole lombarde che recuperano l'aspetto sociale dell'agricoltura». «Per quanto riguarda invece Vinitaly - ha aggiunto - siamo convinti che la presenza compatta del nostro sistema vino sia un'ottima strategia per affrontare con la qualità le difficoltà di un mercato di settore sempre più affollato. Come sempre le aziende lombarde, forti dello spirito imprenditoriale che caratterizza la nostra regione, non perdono quest'occasione per offrire le proprie produzioni d'eccellenza al pubblico internazionale».

Una soddisfazione espressa anche da Unioncamere Lombardia, secondo la quale il tutto esaurito nel padiglione Vini di Lombardia dimostra la decisa volontà dei produttori lombardi di non abbassare la guardia di fronte a una crisi dei consumi che progressivamente è arrivata a mordere anche il mercato del vino di qualità. Questa presenza massiccia di espositori afferma la scelta delle imprese lombarde di rafforzare gli investimenti per mantenere le proprie quote di mercato e per cogliere al meglio ogni possibile segnale di ripresa, seppur ancor molto deboli e incerti. In questa situazione le Camere di commercio lombarde sono ancora una volta al fianco delle imprese per la promozione dei vini di qualità e hanno rinnovato il loro impegno, a fianco della Regione Lombardia, certe che anche quest'anno Vinitaly sarà una grande occasione per il rilancio del comparto.



Ogni giorno un evento
Anche per quest'anno Regione Lombardia-direzione Agricoltura e Unioncamere Lombardia disporranno di un'area Istituzionale vini di Lombardia sita al primo piano del Palaexpo, che ospiterà numerose degustazioni ed eventi concordati con Onav Lombardia. Confermato anche per questa edizione il sodalizio con Ais Lombardia.
«Quest'anno il nostro spazio istituzionale - dice Luca Bandirali, presidente Ais Lombardia - sarà interamente focalizzato sul progetto Viniplus, che ormai da qualche anno stiamo portando avanti con il sostegno di Regione Lombardia-Agricoltura e Ascovilo. Ne ripercorreremo le tappe fondamentali e tracceremo i possibili sviluppi, cercando di sensibilizzare tutti, produttori e consumatori, sul principio ispiratore della nostra Guida: una produzione orientata al sano, buono ed equo».

I Consorzi di tutela, coordinati da Ascovilo ed Ersaf (Ente regionale per i servizi all'Agricoltura e alle Foreste) proporranno presso la Sala Stampa del Vinitaly a tutti i giornalisti, degustazioni dei 'Vini di Lombardia” in abbinamento ai prodotti tipici e tradizionali del variegato comparto agroalimentare del territorio, che costituiscono l'eccellenza della filiera agroalimentare regionale.

Il ricco programma di eventi sarà trasmesso in diretta su Radio Number One, che avrà come ogni anno una postazione nell'area istituzionale del Padiglione Lombardia e che racconterà e commenterà in tempo reale anche gli avvenimenti non previsti dal programma ufficiale. Infine un catalogo informatico consultabile tramite degli schermi tattili o touch screen, situati ad ogni entrata del Palaexpo, fornirà le informazioni sul posizionamento delle aziende, consorzi e istituzioni presenti all'interno del Padiglione.

WineCode®: aziende sul tuo cellulare
Nata come iniziativa di comunicazione nell'ambito della guida Viniplus, ideata ed edita dall'Aia Lombardia, tutte le aziende lombarde partecipanti a Vinitaly saranno dotate di WineCode®, un sistema brevettato, un codice bidimensionale che, fotografato da qualsiasi dispositivo cellulare dotato di fotocamera, rimanderà a una pagina web in cui saranno pubblicate le informazioni fondamentali che riguardano l'azienda e le coordinate GPS per geo-localizzarla e raggiungerla con facilità. Attraverso il sistema di lettura, WineCode garantirà che a ogni tag di riconoscimento, applicato su uno dei fascioni, accanto al nome dell'azienda, corrisponda una scheda informativa interattiva della cantina stessa, che apparirà sul telefonino del visitatore.



Taste & Buy Lombardia: l'eccellenza in fiera

La Lombardia e la sua produzione enologica guardano con coraggio ancora 'più in là”, in particolare al consolidamento del mercato interno e all'ulteriore posizionamento sui mercati internazionali, dove i numerosi Vini di Lombardia sono sempre più apprezzati, grazie ad una intensa azione di promozione all'estero da parte della Direzione Agricoltura e delle Camere di commercio lombarde, a fianco e in stretta collaborazione con Ice (Istituto del commercio estero).

Logico quindi che il padiglione Vini di Lombardia a Vinitaly, in una fiera che per antonomasia è dedicata al B2B, cioè agli affari, diventerà la casa del workshop Taste & Buy Lombardia dedicato ai buyer stranieri.

Ben 73 aziende selezionate presenteranno le loro produzioni ai buyer di 24 Paesi (dalla Francia all'Ungheria; da Israele a Singapore; dall'Estonia alla Turchia; dal Sud Africa al Canada) interessati al vino lombardo.


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