Torna "I Castelli di Bacco". I vini laziali in tour per l'Europa
Il progetto si concretizza in un vero e proprio tour europeo che porterà i vini laziali a Londra, Berlino, Tours, Bordeaux, Monaco. Varie le iniziative promozionali che verranno attivate, calibrate sui diversi contesti e mercati, così da offrire la maggior visibilità possibile ai produttori laziali
ROMA - Un nuovo 'tour de force” per i vini laziali sui mercati europei importanti, dopo il grande successo riscontrato l'anno scorso a luglio nelle grandi capitali e città della vecchia Europa: Londra, Berlino, Tours, Bordeaux, Monaco di Baviera. Con il titolo Castelli di Bacco Europa 2010”, le etichette più importanti e rappresentative delle cantine laziali sono state ammirate e 'assaporate” dai noti enologi, ristoratori, wine lover e giornalisti stranieri che si sono mostrati piacevolmente sorpresi degli profumi e sapori del 'nettare laziale” di un Bacco generoso con i suoi discendenti.«Attenzione, non solo tappe nuove quali Stoccolma e Vienna, ma anche un ritorno a Londra, per confermare quanto di buono è stato fatto l'anno passato» - sottolinea Fabio Massimo Pallottini, commissario straordinario dell'Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) - è fondamentale ripresentarsi anche laddove siamo già stati, per mantenere alta l'attenzione dei critici, esperti, enotecari e tutti i professionisti del settore verso i nostri vini, dato che ogni giorno si devono confrontare con i prodotti di tante altre nazioni, e nostri diretti concorrenti. Quindi, la strategia dietro alla nuova edizione di I Castelli di Bacco prevede da un lato una presenza di nuovi mercati molto interessanti quali: svedese e austriaco, ma anche di riaffermare la nostra presenza dove abbiamo visto essere molto apprezzati nel 2009».
Più di quaranta etichette in degustazione, con la presenza anche di alcuni produttori quali: Giovanni Palombo della Tenuta Sant'Isidoro e di Marco Carpineti della azienda omonima, hanno suggellato il grande successo della iniziativa. Ha destato grande interesse il Cesanese del Piglio, prima Docg del Lazio, ma anche quello di Olevano Romano ha suscitato molto interesse, come del resto alcuni vini bianchi a base di cultivar che si conoscono ancora poco, quali la Malvasia puntinata e il Bellone.
E così la nuova edizione di I Castelli di Bacco ha debuttato a Stoccolma, con una giornata dedicata solo agli operatori e professionisti del settore, e ha fatto registrare un successo clamoroso. Molti degli operatori intervenuti negli splendidi saloni del Grand hotel di Stoccolma, hanno confermato di essere rimasti sinceramente sorpresi dalla qualità dei vini in degustazione, vini che ammettono del resto di non conoscere benissimo.
«Abbiamo cercato di creare - continua Pallottini - uno strumento progettuale che si pone come obiettivo di offrire ai produttori di vini del Lazio la dovuta visibilità in alcune delle città più importanti in Europa, veri snodi nevralgici per l'affermazione del prodotto vino e la conquista dei relativi mercati, in modo tale da far ricoprire ai nostri vini di qualità il posto che meritano sul mercato internazionale». Non solo vino dunque: infatti, ogni tappa del tour 2010 di I castelli di Bacco vedrà protagonista anche alcune delle migliori espressioni della gastronomia del Lazio, quali, ad esempio, l'olio di oliva extravergine di Canino, la ricotta, il pecorino Romano, le olive di Gaeta e la porchetta di Ariccia. «è la grande ricchezza della nostra regione - chiude sorridendo Pallottini - il Lazio ha una geologia e un microclima unico, con i suoi terreni vulcanici, le brezze marine, le splendide colline delle quali ci raccontavano già gli antichi Romani. E con una simile fortuna alle spalle abbiamo molto da offrire e da raccontare, e 'I Castelli di Bacco” vuole essere un veicolo per divulgare in una maniera molto efficace la straordinaria ricchezza la straordinaria proposta enogastronomica della nostra regione».

