Anag Bergamo: titolate o casalinghe, purché siano grappe di qualità
La consegna dei diplomi per i 20 anni dell'Anag di Bergamo è stata occasione per una degustazione di sei grappe, alcune titolate e altre casalinghe, da cui poi sono scaturite considerazioni su come sta cambiando il mercato e sulle richieste del consumatore sempre più attratto dall'aromaticità
La consegna dei diplomi per i 20 anni della sezione Anag di Bergamo, è stata anche l'occasione per riunire una decina di esperti assaggiatori di grappa ed acquaviti, fra i più titolati, nella grapperia privata sita in Valverde a Bergamo dove sono raccolte circa 200 grappe fra le più note e celebrate oltre ad alcune 'casalinghe”. Il tema della serata verteva sul cambiamento che sta interessando il mercato della grappa, di come stia cambiando nelle sue tipologie e nelle sue caratteristiche peculiari.
Dopo un attento esame della questione si è passati alla degustazione, cioè con una studiata analisi sensoriale, riempiendo le relative schede di assaggio, (sempre sorseggiando i vari prodotti in modestissima quantità: solo così si possono apprezzare, giudicare e classificare le bevande spiritose evitando le terribili conseguenze che un uso scorretto di alcool apporta alla salute). In tutto si sono degustate sei diverse grappe cominciando da quattro giovani (bianche) e passando poi a due invecchiate:
• Grappa di Nebbiolo – Distilleria Mazzetti di Altavilla (Monferrato)
• Grappa di Sicilia – Distilleria Bianchi di Marsala
• Grappa Friulana – Distilleria Domenis – Cividale del Friuli
• Grappa di Marzemino – Distilleria Marzadro di Nogaredo (Trento)
• Grappa di Barolo di 10 anni – Distilleria Marolo di Alba
• Grappa di 20 anni – Cantina Privata Bocchino di Canelli (Asti)
Si è eseguito prima un esame visivo (tutte limpide e senza velature), poi quello più importante, l'olfattivo, con veloci passaggi sotto il naso per valutarne la finezza, la franchezza e cioè l'assenza di difetti e la intensità (la quantità di profumi percepiti).
Si è poi passati all'esame gustativo onde valutarne le sensazioni tattili, l'equilibrio e l'armonia; l'ultima valutazione è stata quella retroolfattiva per valutare l'eleganza di ognuna.
Questo è l'iter di assaggio che si insegna agli allievi assaggiatori ai corsi Anag, ma che va poi sempre ripetuto attraverso le degustazioni mensili che la sezione bergamasca organizza con regolarità, invitando esperti mastri distillatori da tutta Italia.
Dopo questi primi sei prodotti, gli ospiti hanno assaggiato e giudicato due grappe 'casalinghe”, ma prodotte da abili e professionali distillatori con lunga e certificata esperienza. Anche questi due prodotti avevano una perfetta limpidezza, erano abbastanza fini, certamente franchi, senza difetti e caratterizzati da un'intensità notevole con una velata disarmonia al gusto, che ne determina causa l'aggressività (45°).
Pressoché unanime il giudizio finale, proprio confrontando le grappe 'titolate” con quelle 'del contadino”.
L'evoluzione in campo grappa è stata notevole negli ultimi anni e si è potuto constatare che è il mercato a imporre questa tendenza verso la morbidezza, il profumo, l'aromaticità. Parola d'ordine imposta dai consumatori, ormai, è certamente quella di evitare la ruvidezza che i nostri nonni amavano così tanto e che in passato caratterizzava la grappa.
Oggi un bicchierino di grappa a fine pasto, con l'obbligo del bere consapevole (non lo ripeteremo mai a sufficienza), deve essere bene accetto anche alle signore che non devono sentirsi 'assalite” dal'alcolicità della grappa. La qualità della grappa, quindi, sta nella sua nitidezza e nella franchezza dei suoi profumi; non deve essere troppo pregnante, ma elegante e rotonda; è essenziale quindi la scelta di vinacce fresche e ben insilate, meglio se aromatiche e distillate con grande cura, amore e passione.
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• Grappa di Barolo di 10 anni – Distilleria Marolo di Alba
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Si è poi passati all'esame gustativo onde valutarne le sensazioni tattili, l'equilibrio e l'armonia; l'ultima valutazione è stata quella retroolfattiva per valutare l'eleganza di ognuna.
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