Dal Venezuela un coro di mani bianche Debutto friulano ai Premi Nonino
Inedita sinergia quella tra “Manos blancas” e i Premi Nonino. Per la prima volta in Europa ha debuttato, tra alambicchi fumanti, il coro friulano ispirato all’iniziativa di Naybeth Garcia di fondare un gruppo di artisti-bambini per strapparli alla violenza, alla povertà e alla vita di strada
Tra gli alambicchi fumanti delle distillerie di famiglia, trasformate in salone delle feste per la cerimonia di consegna dei Premi Nonino, giunti alla 35ª edizione, sabato 30 gennaio scorso, a Ronchi di Percoto (Ud), il profumo di grappa ha tenuto a battesimo il commovente debutto del coro 'Manos blancas” friulano - il primo in Europa -, fortemente voluto dalla famiglia Nonino sull'esempio dell'omonima esperienza venezuelana, insignita quest'anno del Premio 'Risit d'aur” (barbatella d'oro). A farla conoscere alla prestigiosa giuria del Nonino, presieduta dal Nobel per la letteratura Vidiadhar Surajprasad Naipaul, è stato il maestro Claudio Abbado, impegnato da tempo nei progetti di José Antonio Abreu, che, nel 1975, ha fondato il Sistema di orchestre giovanili e infantili del Venezuela. Ovvero strappare dalla violenza della strada, dalla povertà, dal degrado quanti più ragazzi possibile. Attraverso la musica. Quella musica che è strumento di integrazione, oltre che linguaggio universale. Una sfida vinta. Un progetto di rinascita e affrancamento, che coinvolge anche i portatori di handicap. Come i bambini e gli adolescenti con disabilità di udito e di linguaggio del coro 'Manos blancas”, fondato nel 1999 da Naybeth Garcia. Non potendo sentire né parlare, interpretano la musica attraverso la gestualità. Cantano con le mani, calzate da guantini bianchi, ma prima di tutto con il cuore.
Naybeth, in pochi giorni, ha preparato un gruppo di bambini diversamente abili dell'associazione 'La nostra famiglia” di San Vito al Tagliamento, che si sono esibiti a Ronchi di Percoto nella toccante interpretazione di un canto in lingua friulana, 'Ai preât la biele stele”, duettando con i ragazzi del coro Artemia di Torviscosa. Pochi minuti che hanno toccato il cuore di molti, perché 'la musica è espressione dell'anima e l'anima non conosce handicap”, ha ricordato Naybeth. Se ne accorgerà anche il pubblico del Teatro Nuovo 'Giovanni da Udine”, che, entro la fine dell'anno, assisterà al primo concerto del coro 'Manos Blancas” friulano, annunciato da Giannola Nonino, che ha chiesto l'aiuto di tutti per questa nuova, entusiasmante, avventura, nata per dare serenità a piccoli disabili e alle loro famiglie.
Non sono, dunque, mancate le emozioni nel corso della cerimonia che ha premiato anche l'antropologo e psicologo sociale francese di origine romena Serge Moscovici (Premio Nonino 'A un maestro del nostro tempo”), il climatologo francese Jean Jouzel ('Premio Nonino”) e lo scrittore tedesco Siegfried Lenz ('Premio internazionale Nonino”), assente per motivi di salute.
Discorsi e consegna dei riconoscimenti si sono svolti nella consueta cornice festosa alle distillerie Nonino, in mezzo alla campagna friulana spruzzata di neve. Sul palco la famiglia Nonino al gran completo con Giannola e Benito, le figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta e tutti i nipoti, stretti attorno a giurati e premiati per brindare ai 25 anni dell'Acquavite d'uva con il gioiello Ue Riserva 25th Anniversary. In platea oltre 600 ospiti. Molti i vip e i volti noti - da Cesare Romiti a Ottavio e Rosita Missoni, da Natalia Aspesi a Fabio Capello, da Simona Marchini a Mauro Corona - tra i tavoli imbanditi per il pranzo con menù di tradizione friulana a base di orzotto, costa e verze, 'muset e broade”, accompagnati da Sauvignon Blanc Fumât e Merlot dei Colli Orientali. Una festa per il palato, a coronare la riflessione su problemi reali della società che il Premio Nonino sollecita ogni anno, senza mai allentare il forte legame con la terra, che da sempre lo contraddistingue.
Naybeth, in pochi giorni, ha preparato un gruppo di bambini diversamente abili dell'associazione 'La nostra famiglia” di San Vito al Tagliamento, che si sono esibiti a Ronchi di Percoto nella toccante interpretazione di un canto in lingua friulana, 'Ai preât la biele stele”, duettando con i ragazzi del coro Artemia di Torviscosa. Pochi minuti che hanno toccato il cuore di molti, perché 'la musica è espressione dell'anima e l'anima non conosce handicap”, ha ricordato Naybeth. Se ne accorgerà anche il pubblico del Teatro Nuovo 'Giovanni da Udine”, che, entro la fine dell'anno, assisterà al primo concerto del coro 'Manos Blancas” friulano, annunciato da Giannola Nonino, che ha chiesto l'aiuto di tutti per questa nuova, entusiasmante, avventura, nata per dare serenità a piccoli disabili e alle loro famiglie.Non sono, dunque, mancate le emozioni nel corso della cerimonia che ha premiato anche l'antropologo e psicologo sociale francese di origine romena Serge Moscovici (Premio Nonino 'A un maestro del nostro tempo”), il climatologo francese Jean Jouzel ('Premio Nonino”) e lo scrittore tedesco Siegfried Lenz ('Premio internazionale Nonino”), assente per motivi di salute.
Discorsi e consegna dei riconoscimenti si sono svolti nella consueta cornice festosa alle distillerie Nonino, in mezzo alla campagna friulana spruzzata di neve. Sul palco la famiglia Nonino al gran completo con Giannola e Benito, le figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta e tutti i nipoti, stretti attorno a giurati e premiati per brindare ai 25 anni dell'Acquavite d'uva con il gioiello Ue Riserva 25th Anniversary. In platea oltre 600 ospiti. Molti i vip e i volti noti - da Cesare Romiti a Ottavio e Rosita Missoni, da Natalia Aspesi a Fabio Capello, da Simona Marchini a Mauro Corona - tra i tavoli imbanditi per il pranzo con menù di tradizione friulana a base di orzotto, costa e verze, 'muset e broade”, accompagnati da Sauvignon Blanc Fumât e Merlot dei Colli Orientali. Una festa per il palato, a coronare la riflessione su problemi reali della società che il Premio Nonino sollecita ogni anno, senza mai allentare il forte legame con la terra, che da sempre lo contraddistingue.

