Premiato in tutto il mondo, il Chianti non guarda alla crisi
140 le aziende in degustazione per oltre 350 etichette e 60 anteprime da botte della vendemmia 2009 alla stazione Leopolda di Firenze per presentare il lavoro di un anno. La Chianti Classico Collection si presenta con ottimi auspici e con l'atteso provvedimento detto il divorzio alla chiantigiana
FIRENZE – Pochissime parole per spiegare il Chianti Classico: «Qui non si vuole parlare di crisi, si lavora per puntare alla qualità». Con questo breve intervento di Marco Pallanti (nella foto sotto a sinistra), presidente del Consorzio vino Chianti Classico, si è aperta questa mattina, martedì 16 febbraio, la tradizionale 'due giorni” dedicata al Gallo Nero nel suggestivo scenario della stazione Leopolda di Firenze, ormai consueta location della manifestazione. La presentazione del lavoro di un anno ai massimi esperti del settore, un'occasione unica per conoscere a fondo una denominazione, le sue etichette e le ultime novità da uno dei territori vinicoli più importanti del mondo. In questi due giorni si è così andata a degustata l'anteprima delle annate 2009 (in programma per il 17 febbraio), 2008 e della Riserva 2007 (presentate agli opreatori nella giornata del 16). Tutto questo è la Chianti Classico Collection, uno dei principali appuntamenti dell'agenda vitivinicola internazionale, che solo durante la scorsa edizione ha richiamato a Firenze oltre 200 giornalisti giunti da tutto il mondo e più di 1.300 operatori.
La 'Collection” 2010 nasce sotto i migliori auspici legittimati dalla critica internazionale che ha recentemente consacrato il Chianti Classico nell'olimpo dell'enologia mondiale, come la rivista americana Wine Spectator che ha premiato al 5° posto dei migliori 100 vini del mondo il Chianti Classico Castello di Brolio (altre 5 le etichette del territorio del Gallo Nero tra i primi 35 posti), o i 50 Chianti Classico 2005 e 2006 con punteggi superiori a 90 punti nella rivista Wine Advocate di Robert Parker.Risultati che premiano la svolta verso la qualità che i produttori del Chianti Classico hanno sposato ormai da diversi anni e che aumentano la curiosità per questo evento dove sono state presentate, oltre alle anteprime di una vendemmia 2009 dalle grandi promesse, le ultime annate da poco immesse sul mercato: i vini di ben 140 aziende, per un totale di 350 etichette e 60 anteprime da botte della vendemmia 2009.

Tante le novità di quest'anno per uno dei vini toscani più conosciuti. Tra queste va di certo menzionato quello che viene già definito 'divorzio alla chiantigiana”, un provvedimento legislativo che il territorio del Chianti Classico aspettava da molto tempo: nei vigneti collocati nel territorio del Gallo Nero non sarà più possibile produrre Chianti bensì solo Chianti Classico.
«Dopo 78 anni si è riusciti a trovare una soluzione che effettivamente separa il Chianti Classico dal Chianti - spiega Giuseppe Liberatore (nella foto a destra), direttore del Consorzio vino Chianti classico - rompendo definitivamente un cordone ombelicale tra due vini distinti senza battaglie legali o soluzioni non unanimemente condivise, ma con la consapevolezza reciproca delle proprie differenze e delle proprie originalità. Un fatto che può essere definito decisamente come storico».Come da tradizione il primo giorno, 16 febbraio, è stato dedicato esclusivamente alla stampa nazionale e internazionale, mentre il 17 febbraio dalle 12.00 l'evento vedrà anche la partecipazione degli operatori del settore che avranno tempo fino alle 20.00 per incontrare i produttori e testare le diverse etichette in degustazione.
Anche se il vino è stato, è e sarà come sempre il protagonista, la 'Collection” è teatro di altre iniziative legate al Chianti Classico. Nell'ambito della manifestazione, infatti, è stata presentata la nuova collezione Chianti Classico Lifestyle, firmata dal Consorzio vino Chianti Classico. I prodotti della linea del merchandising del Gallo Nero sono esposti 'dal vivo” nel foyer della Leopolda, oltre a essere i protagonisti di una campagna curata dal fotografo Gianluca Maver, attraverso una serie di soggetti che li ritraggono in maniera ironica in cartoline da collezione, a disposizione del pubblico della manifestazione.
Il mercato
Arrivano segnali di ottimismo per il 2010 dal Consorzio vino Chianti Classico: dopo un 2009 difficile, il cui primo semestre ha costantemente registrato risultati negativi, gli ultimi tre mesi di questo anno impegnativo hanno mostrato una leggera inversione di tendenza.
I mercati si sono assestati e il fenomeno della ricostituzione delle scorte ha interessato in misura rilevante tutte le maggiori piazze internazionali. Crescono così le esportazioni di Chianti Classico in Germania e Canada. Un trend che fa ben sperare per il 2010 e che indica, se pure con segnali in qualche caso ancora contraddittori, che il peggio potrebbe davvero essere passato.Per quanto riguarda la distribuzione del Chianti Classico sui mercati più importanti, i cali di vendita registrati in alcune piazze strategiche sono stati compensati dagli incrementi registrati in altre, grazie all'oculata politica di diversificazione perseguita dalle aziende, anche attraverso la ricerca di sbocchi commerciali in luoghi non tradizionalmente considerati di riferimento.
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