I rossi delle Langhe a Milano. In anteprima Barolo e Barbaresco
Due le annate in degustazione in anteprima per gli operatori professionali (titolari di ristoranti, enoteche e wine bar): il 2006 per il Barolo, il 2007 per il Barbaresco. Due incontri monografici di presentazione della nuova annata, dall'andamento della stagione alle caratteristiche dei vini
MILANO - L'Associazione Go Wine ha promosso, unitamente al Consorzio di tutela vini Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero, un appuntamento esclusivo all'hotel The Westin Palace di Milano dedicato ai due grandi rossi che firmano l'enologia piemontese: Barolo e Barbaresco. Due le annate in degustazione in anteprima per gli operatori professionali (titolari di ristoranti, enoteche e wine bar): il 2006 per il Barolo, il 2007 per il Barbaresco.Il programma prevedeva, a latere del banco di assaggio presentato da una trentina di aziende piemontesi, anche lo svolgersi di due incontri monografici di presentazione della nuova annata (andamento della stagione, dati sulla produzione, caratteristiche, ecc.) ai quali hanno partecipato Claudio Rosso, presidente del Consorzio di tutela e Massimo Corrado, presidente di Go Wine con l'intervento e la conduzione del giornalista Massimo Zanichelli.
La vendemmia 2006 del Barolo è stata caratterizzata da precipitazioni scarse e dall'alternarsi di periodi con temperature al di sopra o al di sotto della media. Il 2006 ha premiato tutte le uve a bacca bianca (Chardonnay, Sauvignon, Arneis) mentre per Barbera, Freisa e Nebbiolo le precipitazioni della metà di settembre hanno provocato non poche apprensioni tra i viticoltori. Ma ancora una volta i vignaioli accorti nel gestire le cure colturali e attenti nel regolare la produzione della pianta in modo equilibrato sono stati premiati da uno stato del vigneto più che soddisfacente.
Vendemmia anticipata invece quella del 2007 per il Barbaresco, che si può considerare 'anomala” per l'andamento climatico generale, con un inverno particolarmente mite, un'estate non molto calda e una vendemmia quantitativamente inferiore rispetto alle medie ma qualitativamente eccellente.
Le aziende presenti: Ada Nada di Treiso (Cn); Adriano Marco e Vittorio, Manuel Marinacci e Prunotto tutti di Alba; Alario Claudio e Sobrino Edoardo di Diano d'Alba; Amalia Cascina in Langa, Bolmida Silvano, Josetta Saffirio, Manzone Giovanni e Scaletta Simone tutti di Monforte d'Alba; Fratelli Barale, Brezza Giacomo, Bric Cenciurio, Vajra G.D. di Barolo; Boglietti Enzo, Cascina Ballarin e Voerzio Roberto di La Morra; Cascina Saria e Ressia Fabrizio di Neive; Ettore Fontana, Gigi Rosso e Sordo Giovanni di Castiglion Falletto; Germano Ettore e Massolino-Vigna Rionda di Serralunga d'Alba; Le Strette di Novello (Cn); Montalbera (Le Formiche) di Castagnole Monferrato (At); Negro Angelo e Figli di Monteu Roero; Moccagatta di Barbaresco; Antica Distilleria Sibona di Piobesi d'Alba.

