Metti una sera fredda, invernale, a cavallo tra le festività natalizie e l'inizio del nuovo anno. Metti che dopo una succulenta cena si abbia voglia di un dolce sfizioso, diverso ma allo stesso tempo che abbia il profumo della tradizione. Metti poi che non si disdegni un po' di "spirito". Ed ecco che il nostro abbinamento perfetto è servito: la Grappa Riserva 140° di Distilleria G. Bertagnolli che accompagna le dolci cartellate pugliesi.

La grappa trentina scelta per il nostro connubio è ottenuta dalla distillazione di vinacce diraspate di uve Teroldego, raccolte in Trentino e conferite dalle numerose cantine della Piana Rotaliana in Distilleria. Qui arrivano fresche, appena svinate, molto bagnate, risultato di un'attenta e accurata selezione. è un blend molto caratteristico che invecchiato si trasforma in ottima grappa morbida dalle sensazioni olfattive diverse.

Per distillare questo prodotto è molto importante il controllo dell'alambicco per evitare che una distillazione a temperature elevate, e non ben controllata, possa pregiudicare il risultato finale. Infatti la finezza e la fragranza, nonché il fruttato e le componenti aromatiche, sono elementi molto labili e facilmente degradabili con temperature di distillazione elevate. Quindi attenzione e pazienza sono fattori assai importanti durante il processo distillatorio. Tutto questo è Grappa Riserva 140°.

L'ampio e complesso spettro olfattivo della grappa ben si sposa con la spiccata aromaticità del dolce scelto per l'abbinamento (dovuta all'impiego di mosto cotto, cannella e vino bianco), mentre la struttura vellutata del distillato supporta in maniera ottimale, senza prevaricare, il "corpo" della preparazione dolciaria, in un connubio davvero intrigante.

Le Cartellate, in dialetto 'Carteddate”, sono golosi dolci della tradizione culinaria pugliese che si gustano nel periodo natalizio e che si fanno risalire al XVI secolo. Hanno la forma di coroncine di pasta con i bordi seghettati, simbolo dunque della corona di spine. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta gelosamente e prepara in gran quantità questo dolce, dato che è ottimo anche servito freddo. Il loro nome deriva dal fatto che la sfoglia deve essere sottilissima, come la "carta oleata" (un tipo di carta da cucina che si usava un tempo, simile alla moderna "carta forno"). Le cartellate non sono altro che dei nastri di una sottile sfoglia di pasta, ottenuta con farina, olio e vino bianco, unita e avvolta su sé stessa sino a formare una sorta di "rosa" coreografica con cavità e aperture, che poi verrà fritta in abbondante olio.

La ricetta tipica regionale è quella che le vede impregnate di vincotto tiepido o miele, e poi spolverate con cannella, zucchero a velo o confettini colorati. Ci sono però delle varianti: ad esempio si può sostituire il vincotto con il cioccolato o semplicemente lo zucchero a velo. Una volta preparate si conservano lontane dalla luce e in ambienti interni e si possono mangiare per diverse settimane.