“Donna Marta” va alla Scala. Rosso bergamasco per Sant’Ambrogio
Il “Donna Marta 2006”, vino Igt da uve Merlot e da Cabernet Sauvignon, dell’azienda Le Mojole di Tagliuno di Castelli Calepio verrà servito durante il gran galà, curato da chef “stellati”, che si terrà martedì 7 dicembre in occasione dell’apertura della stagione al prestigioso teatro milanese
Un vino rosso a marchio Igt della Bergamasca debutta alla Scala. Il 'Donna Marta 2006 ” dell'azienda Le Mojole di Tagliuno di Castelli Calepio verrà servito durante il gran galà, curato da chef 'stellati”, che si terrà martedì 7 dicembre in occasione dell'apertura della stagione al prestigioso teatro milanese.«è per me una grande soddisfazione - afferma Marta Mondonico Verderio, titolare dell'azienda Le Mojole - sapere che il vino che produco con tanta passione e tanto amore contribuirà a rendere indimenticabile uno degli eventi culturali più attesi. è un riconoscimento per me, ma anche per tutti i viticoltori bergamaschi, che devono convincersi che i nostri vini non hanno nulla da invidiare ad altri molto più famosi».
Il Donna Marta Rosso nasce da uve Merlot (60%) e da Cabernet Sauvignon (40%). I vini bergamaschi a Indicazione Geografica Tipica hanno avuto negli ultimi anni un continuo miglioramento di sostanza e di immagine, tanto è vero che recentemente ben 14 di loro sono stati promossi a fregiarsi, dalla vendemmia 2011, della denominazione Doc (Denominazione Origine Controllata). Il nome della nuova Doc sarà 'Terre del Colleoni” o più semplicemente 'Colleoni”.
Negli ultimi 5-6 anni le aziende che imbottigliano vini sono molto aumentate in Bergamasca, a conferma di un comparto che ha ripreso fiducia in se stesso.
Le principali tipologie a Igt sono: Bergamasca Cabernet (anche barricato), Merlot, Franconia, Barbera, Marzemino e fra i bianchi spiccano lo Chardonnay, il Moscato giallo, Riesling, Incrocio Manzoni.
«La viticoltura bergamasca - sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo, Giancarlo Colombi - è molto maturata dal punto di vista tecnico, ora però deve fare un ulteriore sforzo per quanto riguarda la promozione. Per ottenere obiettivi importanti su questo fronte è necessario che i produttori facciano gioco di squadra ma anche che le istituzioni sostengano questo settore che può fare da volano allo sviluppo del territorio e rappresenta un tassello fondamentale del turismo enogastronomico».
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