I vigneti lombardi ottengono finanziamenti per migliorare la qualità
L’assessore all’Agricoltura della regione, Giulio De Capitani, ha sottolineato che in Lombardia i vigneti hanno ricevuto importanti finanziamenti per la difesa e il rinnovamento produttivo e per avere una maggiore competitività e una maggiore qualità del prodotto sui mercati internazionali
«In Lombardia i vigneti hanno ricevuto importanti finanziamenti per la difesa e il rinnovamento produttivo e per avere una maggiore competitività e una maggiore qualità del prodotto». Lo ha detto Giulio De Capitani, assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, partecipando al seminario 'Vite e vino in Lombardia. I valori da tutelare e le sfide da affrontare”, svoltosi al Museo lombardo dell'Agricoltura di Sant'Angelo Lodigiano (Lo). «Nell'arco di dieci anni - ha ricordato De Capitani - oltre 4mila aziende hanno ricevuto contributi pari a 43 milioni di euro per investimenti, su oltre 6mila ettari per la coltivazione. Non solo. Le nostre cantine cooperative rurali hanno ricevuto 11 milioni di contributi per moderni impianti di vinificazione».
De Capitani ha voluto ricordare anche l'impegno di Regione Lombardia sul polo viti di Riccagioia dell'Oltrepò pavese. «La Regione ha stanziato oltre 9 milioni di euro per la ricerca e la formazione per il mondo vitivinicolo regionale. Per noi questo polo è un grande esempio di investimento innovativo e virtuoso. Ovviamente l'istituzione sarà vicina alle aziende vitivinicole per sostenerle sui mercati. Per il 2011 sono stati stanziati fondi per 1 milione 700mila euro per la promozione sui mercati esteri soprattutto quelli extra europei».
De Capitani ha voluto rimarcare anche l'impegno per quanto riguarda la ricerca in tutto il comparto: «L'assessorato ha messo a disposizione 1 milione 500mila euro. Certo serve uno scatto del mondo agricolo per farsi rispettare, soprattutto in un momento come questo di tagli dei finanziamenti, e farsi sentire laddove si compiono scelte decisionali: il nostro impegno è quello di riportare reddito nelle aziende agricole. Per questo si sta lavorando sulla semplificazione. Anche nel nostro mondo rurale è importante abbattere le spese inutili di natura burocratica».

