Sette nuove denominazioni d'origine venete saranno pubblicati a breve sulla Gazzetta ufficiale. Sono infatti trascorsi i termini procedurali, dopo il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

In particolare, sono state approvate due nuove denominazioni d'origine garantita (Docg) per la zona del Piave del Veneto orientale e una nel Padovano.

Si tratta di tre nuove Docg: 'Piave Malanotte” o 'Malanotte del Piave”,  che interessa l'omonima zona intorno al comprensorio opitergino, relativa ad un vino di particolare pregio derivante dal vitigno autoctono Raboso; 'Lison”, denominazione storica estrapolata dalla Doc 'Lison-Pramaggiore”, che insiste nell'area del portogruarese ai confini orientali  del Vento; 'Colli Euganei Fiori d'Arancio”,  che riguarda la produzione di vini di particolare pregio, nelle tipologie spumante,  tranquillo e, passito, derivate tutte dal vitigno  'Moscato  giallo”,  caratteristico della fascia collinare dei Colli Euganei.

La Docg 'Malanotte” è utilizzabile per le produzioni provenienti dalle vendemmie 2008 e 2009 con la denominazione di origine controllata e garantita 'Piave Malanotte” o 'Malanotte del Piave”.

è stata riconosciuta la nuova Doc 'Venezia”, il cui disciplinare prevede  alcune tipologie di prodotto varietali, legate a vitigni tipici della zona, nonché le tipologie  frizzante e spumante, in particolare nella versione rosato.

Sono poi state apportate le modifiche ai disciplinari Doc 'Piave”, 'Lison – Pramaggiore” e 'Colli Euganei”.

Le nuove Doc e Docg e le modifiche sono utilizzabili per le produzioni provenienti dalla corrente vendemmia 2010.

Il Veneto ora annovera quindi ben 11 Docg, confermandosi una delle Regioni più blasonate dal punto di vista enologico, dato che le Docg rappresentano il massimo livello qualitativo e di immagine e che presentano spiccate caratteristiche. Le  Doc del Veneto raggiungono  il numero di  27.

«Quello di oggi – ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan - è il riconoscimento della dedizione e della passione dei produttori veneti che stanno dando un contributo importante al patrimonio enologico di eccellenza del nostro Paese. Si tratta anche di una grande occasione per qualificare ulteriormente le produzioni di questa terra a me così cara».