Vino lombardo, De Capitani: «Risorse ai produttori montani»
Grazie al Programma di sviluppo rurale, la regione sta operando per spostare risorse finanziarie a favore dei giovani agricoltori, anche di montagna, impegnati nel settore vitivinicolo, anche attraverso iniziative per pubblicizzare e promuovere questi prodotti tipici del territorio lombardo
"Regione Lombardia, attraverso il Programma di sviluppo rurale, sta operando per spostare risorse finanziarie a favore dei giovani agricoltori, anche di montagna, impegnati nel settore vitivinicolo». Lo ha detto Giulio De Capitani, assessore all'Agricoltura della Regione Lombarda, partecipando alla presentazione alla stampa delle attività del Cervim (Centro di ricerche, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana). «La nostra regione - ha continuato il responsabile lombardo dell'Agricoltura - ha moltissime eccellenze in campo agricolo e vinicolo ed è per questo che cerco di implementare le iniziative per pubblicizzare e promuovere questi prodotti. Il nostro lavoro è essenzialmente quello di far conoscere ciò che già c'è in questo territorio e valorizzarlo».
Nel corso del suo saluto De Capitani ha voluto ribadire, con forza, «l'importanza della viticoltura di montagna, che è strettamente legata al ruolo dell'agricoltore. Infatti l'agricoltore, soprattutto nelle zone montane, ha non solo il ruolo di produttore, per il quale gli viene riconosciuto un reddito, ma anche la funzione di presidiare il territorio, di proteggerlo e di evitare i gravi problemi causati dai fenomeni di dissesto idrogeologico».
La presentazione si è chiusa con la degustazione dei vini vincitori del 18° Concorso internazionale dei vini di montagna. All'iniziativa erano presenti due campioni del ciclismo italiano, Francesco Moser e Dino Zandegù, oggi produttori di vino. Con loro anche Bruno Pizzul, notissimo cronista sportivo della Rai e da sempre estimatore di questi prodotti.

