Nella bella e verdeggiante Toscana, e precisamente nella provincia dell'ammaliante città cosmopolita di Firenze, in quella 'microregione” denominata Chianti, o sarebbe meglio dire 'Chiantishire” per via della preponderante presenza di coloni e migranti di lusso che perlopiù si esprimono nella lingua della 'perfida Albione” (l'Inghilterra, ndr), od anche di altri Paesi del nostro vecchio continente e al di fuori di esso, esiste ed opera la Carpineto, un'azienda vitivinicola di prim'ordine, che ha sede a Dudda, una piccola frazione di Greve in Chianti, considerata la 'capitale” di questa rigogliosa terra, così baciata dal solleone, e che tra i suoi buoni frutti dona quello dei numerosi filari d'uva che, grazie al solerte operato dell'uomo e dei suoi più recenti macchinari, si trasforma, si tramuta in quel buon vino che gran parte del mondo ci invidia.

A Dudda c'è il 'regno” delle due famiglie imprenditrici: la pugliese Zaccheo e la veneta Sacchet, gli artefici della 'celebrata” Carpineto, che con la sua ampia produzione di bottiglie contenente il suo eccellente 'nettare di Bacco” ha ormai di fatto già conquistato il mondo. Fondata in prossimità di alcune rovine che hanno rappresentato e restano a perenne testimonianza dello splendore dell'antica Roma, e nel corso degli anni del 'boom” economico, quegli anni'60 oggi così mitizzati hanno così gettato le basi dell'odierna azienda di fatto conosciuta 'everywhere” (dovunque, in ogni dove).

Sono al momento ben 70 i Paesi del nostro globo terracqueo dove, grazie ad un'adeguata promozione marketing, l'azienda chiantigiana è così 'penetrata”, portando il suo buon gusto e sopratutto i suoi buoni sapori nei deschi di famiglie diversissime dalle nostre. Giovanni C. Sacchet e Antonio M. Zaccheo, sono i due 'pionieri” di questa bella avventura giunta sin qui a 10 anni dall'avvento del cosiddetto 'terzo millennio”. L'annata del vero debutto è stata quella dell'anno 1967 quando fu costruita la prima cantina e fu realizzato il primo impianto tecnico parallelo ai primi loro vigneti.

Dal 1984 cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti a livello internazionale, ed intanto l'azienda in questione estende i suoi 'tentacoli” in altre aree di questa bella regione. Solo due anni orsono il 'tandem” Sacchet & Zaccheo con la nuova generazione, Antonio e Margherita, ha lanciato il vino bianco 'Dogajolo”, che sta avendo un ottimo successo da parte di enologi e giornalisti esperti. Viene fatto con uve Chardonnay, Grechetto e Sauvignon bianco, è fornito di grande aroma e piacevolmente fruttato, corposo e con un'equa acidità. Il Dogajolo toscano rosso è invece quasi tutto derivato dal Sangiovese, così morbido, fruttato e ben maturo.

Dalle cantine della Carpineto escono anche altri vini, come il Chianti Classico, il Rosso di Montepulciano, il Novello di Toscana, il Rosato, la Vernaccia di San Gimignano, il Vin Santo, il Brunello da Montalcino, i vari Farnito e diverse categorie di spumanti. Zaccheo e Sacchet producono anche un olio di ottima qualità. I principali mercati dei loro vini 'best seller” sono nel Regno Unito, in Germania, nella lontana Australia, in Svizzera, negli Stati Uniti, ecc. Telefonando al numero 055 8549062 è possibile prenotare un'accurata visita alla proprietà di Dudda, a scopo didattico e non solo. Per altre informazioni collegarsi al loro sito web: www.carpineto.com.

Storia dell'azienda Carpineto
La Carpineto, una delle più importanti realtà vitivinicole della Toscana, è formata da quattro aziende agricole dislocate nelle zone più vocate alla produzione di vini Doc, Docg e olio extravergine d'oliva. Dalle cantine di Dudda (Greve in Chianti), Gaville (vicino al Villaggio Etrusco), Montepulciano / Chianciano e Gavorrano (Maremma), tutte 'arredate” con le più moderne tecnologie, escono vini rossi importanti, di alta qualità come il Chianti Classico, il Super Tuscans, il Rosso e il Nobile di Montepulciano, vini varietali di grande struttura e vini bianchi come il Dogaiolo Bianco.

La storia della Carpineto inizia nel 1967 quando i soci fondatori, Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, si conoscono in Toscana, tutti e due innamorati di questa terra che ha sempre avuto un forte richiamo mondiale per l'arte, i monumenti, i borghi medioevali, le dolci colline che si rincorrono e vigneti dalla grandissima potenzialità nelle diverse aree disseminate un po' su tutto il territorio, dal Chianti al Montalcino, passando per Montepulciano fino giù in Maremma, che danno vini di notevole qualità. è soprattutto la passione per il vino che li accomuna fortemente e fa scattare la scintilla di dire «abbiamo esperienze diverse ma affine tra loro, siamo bravi, ce la possiamo fare».

Sacchet, originario della provincia di Belluno, enologo per vocazione e studi alla scuola di enologia a Conegliano, si forma professionalmente in Toscana. Zaccheo, pugliese, nell'azienda di famiglia si è sempre occupato di vino, della coltivazione della vite, della produzione e commercializzazione del vino. Innamorati del territorio e della vitivinicoltura Toscana, decidono di dar vita ad un ambizioso progetto per la produzione di un Chianti Classico di livello internazionale, rivisitando in chiave moderna tutta la filiera produttiva del Chianti, rimasto fino ad allora troppo tradizionale e legato a vecchi schemi. L'ambizioso progetto prese forma e sostanza partendo dalla convinzione che quest'antica terra Toscana, ricca di tradizioni, di prodotti tipici e con un forte radicamento enogastronomico, possedesse un enorme potenziale per la produzione di veri grandi vini rossi, con profumi e sapori legati al territorio largamente superiori agli standard del tempo.

I numerosi premi e riconoscimenti, testimoniano la grande qualità e le caratteristiche organolettiche dei vini rossi Carpineto, con un invecchiamento che va dai 6 ai 12 mesi, oltre il limite richiesto dalle regole dei vari disciplinari, sempre affidabili e costanti nel tempo. Oggi la Carpineto, azienda leader conosciuta in tutto il mondo, produce circa 2 milioni bottiglie, di cui l'80% vendute all'estero in 70 Paesi.