Foto D. DubokovicMILANO - Alla scoperta della Slovenia vinicola. L'Onav Lombardia ha portato a Milano una delle più interessanti regioni vitivinicole d'Europa, cioè 21 piccole aziende ma di alta qualità.

La coltura della vite risale in questo piccolo Stato d'Europa al periodo delle tribù celtiche e illiriche, cui seguirono i Romani e il cristianesimo, che diedero ulteriore impulso alla viticoltura che raggiunse notevole importanza durante l'impero austro-ungarico e, dopo la nascita dello Stato sloveno (1991), si è ulteriormente sviluppata e raffinata.

Ne hanno parlato presso l'Hotel Marriot di Milano l'ambasciatore sloveno in Italia Ixtok MiroAjia, il direttore dell'Ufficio del turismo sloveno Gorazd Skrt, il presidente dell'Onav Vito Intini, la rappresentante della Camera agro-alimentare slovena  Lara Cernetic e l'enologa Andeja Brglez che ha, a sua volta,  presentato le regioni vinicole del territorio.

Posavje, la zona confinante con l'Ungheria, attraversata dal fiume Drava, presenta vini con caratteristiche simili a quelli austriaci per struttura, cultivar e vinificazione. Primorska, la zona confinante con l'Italia e che risente dell'influsso del mare e delle Alpi, si suddivide a sua volta in quattro zone: Goriška Brda (Collio sloveno), Vipvska Dolina (Valle della Vipaca), Kras (Carso sloveno) e Koper (Capodistria).

Il 70% è di vini bianchi e il 30% di rossi per una produzione complessiva che va da 80 a 100 milioni di litri. I produttori sono oltre 28.000 e il loro lavoro risulta costoso perché i vigneti crescono quasi tutti su terreni in pendenza. Il 40% del vino è prodotto secondo i principi dell'agricoltura integrata, solo l'1% delle uve è di coltivazione biologica

Con l'approvazione del 'Piano per lo sviluppo rurale” si sono poste le basi per la ripresa dei vitigni autoctoni (pinela, zelen, klarnica, maločrn, ranina, žametovka, pergolin) e tradizionali (furmint, rumeni plavec, kraljevina, malvasia, ribolla gialla, refosco, vitovska, cipro). Nel 2009 l'export ha raggiunto i 6,1 milioni di litri che sono andati in Croazia, Bosnia Erzegovina, Stati Uniti e Repubblica  Ceca. Negli ultimi anni, tuttavia, la Slovenia ha esteso i suoi orizzonti verso nuovi mercati.

Ecco le 21 aziende presenti a Milano:
Piro Jakončič Marjan di Tibor, Simčič Marjan, Ščurek Stojan, Klet Brda tutti di Dobrovo, Vinakoper di Capodistria, Rodica Marinko di Marezige, Agroind 1894 di Vipava, Ivan Batič di Šempas, Guerila Petrič Zmagoslav di Ajdovščina, Sutor Lavrenčič Edvard & Mitja di Podnanos, Čotar Vasja di Komen, Boris Lisjak, Vinakras di Sežana, Črnko Silvo di Jarenina, Krampač Stefan di Ljutumer, Pra-VinO Čurin-Prapotnik Borut di Kog, Radgonske Gorice di Gornja Radgona, Prus Jozef, Sturm Otmar  e Metliška Klet tutti di Metlika, Ferdinand Brda di Kojsko.