Il Rosso del Conte Tasca d'Almerita, rappresenta uno dei vini simbolo della Sicilia, longevo e affascinante, punto di riferimento della viticoltura di qualità dell'Isola. Questo grande rosso, nato nel 1970 con uve Nero d'Avola e una piccola aggiunta di Perricone, ha avuto sin dalle origini nel suo dna i caratteri di un vino d'eccellenza, in grado di concorrere con i più famosi cru di tutto il mondo. La verticale delle sei annate del Rosso del Conte, dal 2006 al 1979, organizzata dall'Ais Palermo Città, è stata un viaggio a ritroso nella memoria del vino siciliano, per riscoprirne i traguardi conseguiti nel tempo. Un atto di omaggio verso il Conte Giuseppe Tasca d'Almerita, pioniere del vino di qualità, grazie alle sue scelte coraggiose.

Dalla degustazione di ciascuna delle sei annate, sono venute fuori caratteristiche irripetibili e tutte interessanti. Ad iniziare dall'annata più recente, la 2006, dai profumi fruttati e complessi; la mineralità dell'annata 2004; la morbidezza di quella del 2000. Poi ulteriori sorprese positive dell'annata 1998, con un vino ancora in grado di evolversi; infine, il 1989, con i tannini delicati e avvolgenti e dulcis in fundo, il 1979 con un vino integro e capace ancora di emozionare naso e palato.

Dalla sfida della qualità, ormai vinta, adesso i vini siciliani si cimentano con la longevità. Se oggi è possibile, in Sicilia, degustare un vino come il Rosso del Conte Tasca d'Almerita prodotto nel 1979, a distanza di 31 anni, allora vuol dire che il nuovo modello di viticoltura avviato nell'Isola con l'aiuto della ricerca scientifica per produrre vini unici, legati al territorio, vini complessi, di forte personalità, ha già iniziato a dare i suoi frutti.