Wanted Sicilia, i vini della regione più ricercati dagli importatori stranieri
Al Winett di Venezia, workshop di incontro fra importatori di tutto il mondo e aziende italiane, la Sicilia si è rivelata la regione più trendy. A rappresentare la regione sono state 21 aziende di grandi, piccole e medie dimensioni che hanno catturato l'attenzione degli importatori internazionali
VENEZIA - La Sicilia è stata la regione più ricercata dagli importatori di tutto il mondo, al Winett di Venezia. Questo il bilancio della manifestazione che con la formula 'vendiamo compratori ai venditori” ha reso Venezia per tre giorni capitale mondiale del vino. A rappresentare la regione sono state ben 21 aziende di grandi, piccole e medie dimensioni, che hanno dimostrato di saper fare squadra per proporre in modo unitario l'enologia regionale.
L'interesse degli importatori stranieri non ha deluso le aspettative, confermando che la Sicilia presenta ottime prospettive di crescita internazionale. Già nel 2009, sono state registrate buone performance nell'Isola, con un aumento di export sia in quantità (461.524 hl contro i 337.558 hl del 2009), sia in valore (84,9 milioni di euro contro i 81,9 del 2008).
I primi mercati importatori per volume e per valore, sono stati Regno Unito (100mila hl), Germania (64.029 hl), Stati Uniti e Svizzera, seguiti a distanza Canada, Giappone, Paesi Bassi e Svezia. Interessante è anche la crescita della Russia, che si dimostra il paese dove il vino siciliano viene acquistato a prezzo maggiore (5,44 €/litro), e il boom della Cina, che ha più che quintuplicato gli ettolitri di vino confezionato siciliano.
Sempre nel 2009 l'incidenza del confezionato sull'export vinicolo siciliano complessivo è stato di quasi il 74% sulla quantità totale ed una quota di quasi l'89% sul valore totale, a dimostrazione della crescita di immagine del prodotto. Soddisfatti delle opportunità di business, i vertici dell'Istituto Regionale della Vite e del Vino sta mettendo a punto, per portare l'ottica globale nel locale, un nuovo progetto che porterà nel 2011 Winett a Palermo.
«L'idea è portare a inizio anno i buyers internazionali - ha dichiarato Dario Cartabellotta, direttore dell'Istituto - da Venezia a Palermo, unendo così idealmente le due capitali del Mediterraneo. In Sicilia la manifestazione non si limiterà al momento di incontro tra aziende vinicole e importatori ma darà anche a questi ultimi la possibilità di conoscere il territorio per promuovere l'imbottigliamento del territorio».
Durante i tre giorni di Winett è emerso, dai pareri dei buyers, un crescente interesse ai vini autoctoni espressione di un territorio specifico. Importare vini nuovi significa anche raccontare, attraverso l'enologia, particolarità storiche, culturali e linguistiche e proprio in questo senso ha dato i suoi frutti la strategia di promozione del territorio portata avanti dall'Istituto Vite e Vino della regione Sicilia.

