Vendemmia, al ribasso la produzione Per Fedagri 43,3 milioni di ettolitri
Secondo Fedagri-Confcooperative le previsioni di produzione per la vendemmia sono inferiori del 5% rispetto allo scorso anno. Il presidente Orsi: «Preoccupazioni per i costi dei controlli, bene la ripresa dell’export, difficoltà sul fronte dei consumi interni. Squilibrio nel rapporto con la Gdo»
Le previsioni di produzione per la vendemmia 2010 sono inferiori di circa il 5% rispetto allo scorso anno, attestandosi su un quantitativo complessivo di 43,5 milioni di ettolitri di vino e mosti. è questo quanto emerso dai dati forniti dalle cantine cooperative associate a Fedagri – che rappresentano il 40% circa di tutta la produzione vitivinicola nazionale – resi noti nel corso del Comitato di settore vitivinicolo svoltosi oggi a Roma. «La riduzione della produzione – ha spiegato il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi – è in gran parte dovuta al drastico calo produttivo della Sicilia, dove quest'anno sono stati prodotti 2 milioni di ettolitri di vino in meno rispetto allo scorso anno, a causa di una serie di fattori climatici sfavorevoli».
Nel corso del Comitato di settore i dirigenti delle cooperative vitivinicole di Fedagri hanno espresso forti preoccupazioni per l'aumento dei costi produttivi che grava sulle aziende, in particolare quelli connessi al sistema dei controlli vigente. L'auspicio è che si tenda a una semplificazione burocratica e ad una razionalizzazione del sistema dei controlli eliminando ad esempio la duplicazione dei controlli di enti terzi da parte degli altri organi di vigilanza.
Registrati i segnali positivi che provengono dalla ripresa dell'export vitivinicolo che ha ripreso a correre nel primo semestre 2010 (+9%), rimane difficile la situazione della domanda interna, sulla quale pesano la contrazione dei consumi e gli effetti delle campagne di prevenzione e sicurezza stradale. Criticità anche sul fronte della liquidità delle aziende, che verrà messa ancora di più a dura prova dalla fase finale della Ocm vino, che tra due anni abolirà i sostegni comunitari della distillazione e dell'arricchimento.
«Il nostro comparto – ha commentato il presidente Orsi – soffre inoltre dei problemi connessi allo squilibrio del rapporto con la grande distribuzione: basti pensare che nel nostro Paese esistono più di 34.000 produttori di vino e una decina di gruppi acquirenti».
Le 423 cooperative vitivinicole di Fedagri si riuniranno in Assemblea nei giorni 3 e 4 novembre 2010, ospiti della Cantine Due Palme a Cellino San Marco (Brindisi), per discutere della 'Competitività delle cantine nei nuovi scenari globali”, che ruota intorno alle politiche di mercato e alla crescita dimensionale.

