DOZZA (BO) - è stato facile brindare. In alto i calici per un importante traguardo raggiunto dall'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna, l'ente che da 40 anni punta alla promozione e valorizzazione del patrimonio vinicolo regionale.

L'associazione nasce nel 1970 e viene riconosciuta dalla Regione come «lo strumento più idoneo per promuovere il vino regionale in Italia e all'Estero». A ottobre l'Enoteca ha compiuto 40 anni e, per l'occasione, è stata organizzata una festa a Dozza (Bo) nel castello Sforzesco sede dell'associazione che oggi conta 243 associati tra produttori di vino, aceto balsamico e distillati, enti pubblici, consorzi di tutela e valorizzazione, associazioni rappresentative dei sommelier della regione.

Il traguardo è stato raggiunto il 4 ottobre ma la festa rinviata al 10/10/10. Una data indimenticabile per una di tutto rispetto con brindisi, che non potevano certo mancare, e il taglio della torta. Poi via alle parole di rito e ai ricordi attraverso la voce e i racconti di chi, dal 1970 a oggi, hanno lavorato e fondato l'Enoteca. Idee di partenza, difficoltà e aneddoti che hanno segnato i primi passi di un'avventura che, in quarant'anni, ha compiuto sostanziali evoluzioni rimanendo però sempre fedele ai principi costitutivi.

Una realtà matura per competenze e professionalità ma giovane per attenzione alle dinamiche del mercato e della società attuale. Numerose, infatti, le iniziative che portano ogni anno i vini dell'Emilia Romagna in giro per il mondo: dalle fiere, ai workshop agli eventi in collaborazione con chef italiani.

Da sinistra: Gian Alfonso Roda, Antonio Paoletti, Mara Tocci, Franco Padovani; dietro, Antonio Borghi
Da sinistra: Gian Alfonso Roda, presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna; Antonio Paoletti, fondatore dalla cui tesi di laurea nacque la prima idea di Enoteca Regionale; Mara Tocci, fondatrice firmataria dell'atto costitutivo dell'Enoteca; Franco Padovani, fondatore firmatario dell'atto costitutivo dell'Enoteca; dietro: Antonio Borghi, sindaco di Dozza

Partita dall'iniziativa di 18 fondatori, oggi alla presidenza c'è Gian Alfonso Roda: «L'Enoteca regionale Emilia Romagna - spiega - lavora con convinzione per realizzare una promozione di successo del vino e del territorio. è per noi fondamentale il gioco di squadra con le aziende, i consorzi e le istituzioni. Oggi le nostre aziende mettono in campo prodotti di qualità, la capacità di lavorare con gli altri e la volontà di investire nella comunicazione e nel marketing. Lo stesso vale per i consorzi e le istituzioni, in grado di mettere insieme le forze e andare insieme verso un comune obiettivo di sviluppo della filiera vitivinicola regionale».

La crisi quasi non si sente, e questo grazie alla forza della squadra e all'internazionalizzazione del prodotto. «I successi degli ultimi anni - conclude Roda - ci spingono a proseguire in questo cammino, consapevoli che quanto più efficiente sarà il coordinamento tra i diversi soggetti tanto più la percezione della nuova realtà del vino emiliano romagnolo si preciserà e rafforzerà nei consumatori».