Dolcetto di Diano d'Alba è Docg. Approvate le menzioni geografiche
Il Comitato nazionale vini ha dato il via libera alla modifica del Disciplinare del vino Dolcetto di Diano d'Alba che è elevato alla Docg. Dopo Barbaresco e Barolo è il 3° vino a vedere approvate le Menzioni geografiche. Con l'analisi del Disciplinare si avvicina il completamento delle modifiche
DIANO D'ALBA (CN) - Il Comitato nazionale vini ha dato il via libera alla modifica del Disciplinare del vino Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba che viene elevato alla Docg. Dopo Barbaresco e Barolo è il terzo vino a vedere anche approvate le Menzioni geografiche aggiuntive sulla base del lavoro fatto per normare i "Sorì" e poi rivisto in queste settimane dal Consorzio di tutela con l'approvazione del Consiglio comunale di Diano d'Alba.Nell'attuale sistema di certificazione la garanzia per Doc e Docg è uniforme e discende dal Regolamento comunitario applicato in Italia con il nome di Piano dei controlli ma i vini che si fregiano della Garantita vedono riconosciuta la particolare rilevanza storica e internazionale.
Con la prossima analisi del Disciplinare "Langhe" e di quello che dovrà accorpare i Dolcetti di Dogliani si avvicina il completamento delle modifiche e degli adeguamenti proposti dal Consorzio di tutela.
A giorni è attesa la nuova Legge 164 che completa il quadro normativo dei vini a Denominazione e affida ai produttori associati nei loro Consorzi i compiti di tutela e promozione all'altezza della situazione attuale.
In Piemonte disponiamo di molti enti che lavorano nel settore vino ma non riusciamo a esprimere un'azione comune e concordata in grado di penetrare i nuovi mercati. Subiamo la mancanza di una Igt, politiche frammentate e poco efficaci. Per questo lavoreremo a un coordinamento dei Consorzi, ad un diverso rapporto con le Cciaa e con gli Enti regionali.
Il Consorzio albese rinnoverà la presidenza e il consiglio d'amministrazione a marzo per prepararsi alle sfide di tempi non semplici invitando i propri soci ad essere protagonisti e partecipi. Il presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Enol. Claudio Rosso ,ha condotto la riunione di Parigi del Comitato delle Regioni europee del vino dove si è chiesto un incontro con il nuovo commissario all'Agricoltura il rumeno Dacian Ciolos, per esprimergli la volontà dei viticoltori di accettare il sistema dei controlli ma in un quadro burocratico semplificato e snellito. L'emergenza economica dovuta alla crisi monetaria e alla forte penetrazione sui mercati europei dei vini di altri continenti è stata oggetto di ampie riflessioni che si concluderanno con l'Assemblea plenaria di maggio in Croazia.

