Concours mondial de Bruxelles in Sicilia 6mila vini e distillati da 50 Paesi
Si svolgerà dal 23 al 25 aprile nel capoluogo siciliano la 17ª edizione del Concours mondial de Bruxelles, forse la competizione più prestigiosa dedicata all'eccellenza dei vini, delle acquaviti e dei distillati del mondo. In competizione oltre 6mila vini e alcolici di 50 paesi produttori
PALERMO - Palermo capitale mondiale del vino dal 23 al 25 aprile. Si svolgerà infatti nel capoluogo siciliano la 17ª edizione del Concours mondial de Bruxelles, forse la competizione più prestigiosa dedicata all'eccellenza dei vini, delle acquaviti e dei distillati del mondo.è la prima volta che il concorso, nato nel 1994 in Belgio e divenuto itinerante dal 2006, approda in Italia - dopo Portogallo,Olanda, Francia e Spagna- assegnando alla Sicilia un ruolo di primo piano nel panorama enologico mondiale. «Ospitare questa edizione del concorso è un onore ed anche un onere, a cui sapremo rispondere con dignità. La cultura mediterranea è madre della vite che dà un grande prodotto, il vino, che molti considerano solo una bevanda ma è un alimento che dietro ha una grande storia» ha detto Giorgio Calabrese presidente dell'Onav e neo eletto personaggio dell'anno nel sondaggio promosso dalla nostra testata, nella sede romana della Stampa Estera dove è stato presentato l'evento.
Con lui, ad illustrare il programma siciliano, Leonardo Agueci, alla guida dell'Istituto regionale della vite e del vino, il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, Baudoin Havaux, responsabile del Concours mondial e Maarten Van Aaideren, dell'Associazione Stampa Estera. Significativi i numeri della competizione internazionale che assegna ambitissime medaglie d'oro e d'argento: in competizione oltre 6mila vini e alcolici di 50 paesi produttori che insieme rappresentano più di 500 milioni di etichette sul mercato, selezionati da una giuria di 250 esperti professionisti di 40 paesi: giornalisti, enologi, degustatori, sommeliers, buyers e importatori.

A chiusura dell'evento, solo quei vini che hanno ottenuto i migliori punteggi - sottoposti a un ulteriore controllo per garantire la legittimità dei risultati - possono sperare di ottenere i prestigiosi riconoscimenti identificati nelle medaglie. Leonardo Agueci ha illustrato il ciclo di degustazioni e di eventi frutto della collaborazione tra l'Istituto della vite e del vino e il concorso. «Questo - ha detto - è il segno della maturità raggiunta e riconosciuta alla Sicilia enologica e alle sue istituzioni ma è anche una grande chance offerta a tutti i produttori d'eccellenza del nostro paese che speriamo partecipino in gran numero con le loro etichette. Inoltre sarà anche l'occasione per aggiornare il patrimonio di relazioni e di conoscenze che il concorso porta sempre in dote alla nazione ospitante».
Ottime referenze, del resto, quelle della Sicilia, che il presidente del concorso Havaux ha definito il più grande vigneto d'Europa. L'anno scorso a Valencia è stata infatti la regione italiana che ha ricevuto più riconoscimenti: 2 Gran Medaglie d'oro (ai liquorosi Nes 2007 di Carlo Pellegrino e al Passito di Pantelleria Rallo) tre d'oro ai bianchi (Terre di Ginestra di Calatrasi, Selezione di Famiglia e Terre della Baronia dell'Azienda Milazzo) 5 ai rossi (Lunario di Brugnano,Nero d'Avola Terre di Ginestra di Calatrasi,Gorgo Tondo Rosso Duca di Casteldelmonte Carlo Pellegrino, Nero D'Avola Vrucara di Feudo Montoni e Harmonium di Firriato). Un oro per la categoria liquorosi anche al sempre premiatissimo Ben Rye di Donnafugata. è una porzione significativa dell'intero medagliere nazionale: 8 Gran Medaglie d'oro, 68 Ori e 108 argenti su un totale di 634 campioni in gara. Il merito? «La qualità indiscussa - ha sottolineato il presidente della Regione Raffaele Lombardo - e come in altri settori della nostra agricoltura la crisi può essere superata solo puntando sulla qualità e cercando di invertire la tendenza». Il concorso assegna ogni anno anche il Trofeo Best Wine diviso in 5 sezioni: Best Sparkling, Best White, Best Rosé , Best Red e Best Sweet.

