CHIURO (SO) - Prende il via a Chiuro dal 5 al 19 settembre, Il grappolo d'oro, tradizionale appuntamento dedicato ai migliori vini della Valtellina. Frammenti di storia, momenti di cultura, arte, sport musica e canto corale faranno da sfondo per due settimane al vino valtellinese.

Oggi la Valtellina vitivinicola si presenta al vasto pubblico di consumatori ed estimatori del vino in una veste nuova. Mai come ora gli operatori vitivinicoli sono impegnati a recitare un ruolo trainante nell'economia provinciale al punto che la ricerca scientifica è divenuta l'ispiratrice di ogni agire, si realizzano con entusiasmo nuovi impianti, si perpetua di fatto, in chiave moderna, una identità che ha creato uno dei paesaggi più straordinari al mondo.

Anche la gamma dei vini si è notevolmente ampliata a seguito della magistrale interpretazione che le cantine presenti sul territorio hanno saputo dare a un grande vitigno come il Nebbiolo, da sempre principe sui vigneti terrazzati. Vini di pronta beva sono anche le diverse tipologie incluse nella Indicazione geografica tipica (Igt) "Terrazze retiche di Sondrio", vini più avvicinabili dai giovani perché più leggeri, con aromi e profumi più sottili e floreali. Vini rossi e bianchi, frutto del Chiavennasca (Nebbiolo) e delle altre uve Pignola e Rossola tradizionali della Valtellina. Ultimamente la concessione all'allargamento della piattaforma ampelografica ha permesso iniziali sperimentazioni su vitigni come Sauvignon Blanc, Riesling renano e Chardonnay con lusinghieri risultati che dimostrano che la Valtelina è una zona vitivinicola di ampie possibilità vocazionali.

Infine i prodotti più famosi, i grandi rossi da invecchiamento, quelli che hanno fatto conoscere nel primo dopoguerra la Valtellina enoica, finalmente riconosciuti valevoli di quella Denominazione di origine controllata e garantita che il "particolare pregio" suggeriva da tempo. L'eleganza emerge dall'attento e serio lavoro in vigneto e in cantina che presuppone investimenti, conoscenze e tecnologie.

Antiche cantine in artistici palazzi, nelle quali le moderne tecnologie enologiche si affiancano alle caratteristiche grandi botti ovali dove il sapiente uso di legno nuovo viene ripartito nel grande conte¬nitore come nel piccolo (barriques e tonneaux). Ampi, speziati, strutturati, con sentori di mora, marasca, liquerizia in un'avvolgente sensazione di nobiltà, i Vini di Valtellina affrontano dunque il terzo millennio ispirati da un'antica storia e frutto di moderne tecnologie, ma soprattutto espressione di qualità.

Il programma della manifestazione Il grappolo d'oro comprende tra l'altro la possibilità di visitare le cantine e, tra cui la nuova casa vinicola Pietro Nera alla quale è affiancato un winebar per degustazioni e aperitivi.

 Per i gruppi organizzati la cantina Piero Nera propone visite della cantina nei suoi vari reparti (fermentazione, stoccaggio, affinamento e imbottigliamento ); degustazione dei vini di Valtellina Docg, Doc e Igt in un ampio salone per gruppi numerosi oppure direttamente presso il winebar per gruppi più ristretti (la degustazione ha costi che vanno dai 4 agli 8 euro a seconda del numero e della tipologia di vini richiesti); degustazione dei vini con assaggi di formaggi tipici di varie tipologie e salumi locali; possibilità di acquistare i vini e altri prodotti tipici locali direttamente presso il punto vendita che ospita anche un "Corner Valtellina". Per chi ha un po' più di tempo a disposizione, per chi ama il contatto con la natura ma sopratutto per chi vuole scoprire dove nascono i "nebbioli di montagna" la cantina propone la visita guidata ai vigneti, situati nelle varie sottozone di produzione del Valtellina superiore Docg. Molto interessante la visita guidata ai vigneti e al Sentiero archeologico di Caven situati nelle vicinanze di Teglio.

Per il programma completo de Il Grappolo d'oro vedere pdf allegato.