Duca Carlo Guarini. Mille anni di storia salentina
A Scorrano, nel cuore della Puglia meridionale, troviamo l'Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, realtà storica che qui ha la propria sede produttiva e commerciale. La cantina, così come il vicino wineshop, meritano una visita, tra moderne cisterne d’acciaio ambientate tra le volte a stella

Arrivando a Scorrano, nel cuore della Puglia meridionale, il primo concetto che ti balza alla testa è 'pace”: quella che serve allo spirito, di chi viaggia e di chi ama degustare i prodotti della terra, ed ai vini per giungere a maturazione. è in questa perla del barocco pugliese che visitiamo Duca Carlo Guarini (www.ducacarloguarini.it), azienda agraria storica, che qui ha la propria sede produttiva e commerciale.Sono ben mille gli anni di storia della famiglia Guarini, giunta nel Salento dalla Normandia nel 1065, che qui ha saputo attivare una cantina che oggi produce oltre mezzo milione di bottiglie ed una linea completa di prodotti ortofrutticoli (olio extravergine di oliva, salse, conserve e anche formaggi). Novecento anni di storia e tanti personaggi illustri, settecento ettari di proprietà, tra tenute e masserie.
«I nostri vini - ci
ha spiegato Giovanni Guarini (nella foto) - nascono da una filosofia ben precisa: utilizzare e valorizzare i vitigni autoctoni presenti nei nostri vigneti. Nel tempo abbiamo dovuto ristrutturare e reimpiantare circa 70 ettari e in questa fase molti cloni presenti in azienda da circa 70 anni sono stati innestati in campo, salvandoli così dall'estinzione». La cantina, così come per il wineshop, merita una visita, tra moderne cisterne d'acciaio ambientate tra le volte a stella i Guarini illustrano, durante i vari eventi organizzati, le fasi della produzione mostrando le innovative attrezzature usate per la vinificazione e il controllo della temperatura. «Attraverso l'innovazione l'Azienda Agraria Duca Carlo Guarini conserva la tradizione e la qualità - ha sostenuto Guarini -. Dietro un bicchiere di vino c'è il mondo, dietro il nostro c'è un mondo di sincerità di oltre 40 uomini e donne che con il loro lavoro tutelano il nostro patrimonio viticolo, unica e sola fonte di produzione dei nostri vini».

