PIENZA (SI) - Come la musica, il vino si rivela solo a chi lo sa apprezzare. Niente di meglio che esaltare entrambi con un concerto di grande musica al tramonto, tra i colori del Parco artistico naturale della Val d'Orcia, dal 2004 patrimonio Unesco. Siamo a Terre di Nano, un'ottocentesca residenza di campagna con cantina tra Monticchiello, Montepulciano e Pienza, gioielli di architettura medievale e rinascimentale con un panorama che unisce in uno sguardo Val di Chiana, Monte Amiata e Val d´Orcia.

L'occasione è importante: la presentazione dei nuovi vini prodotti da una giovane azienda nel clima di festa che l'aspettativa della vendemmia regala a chi crede nella terra. E Marco Sabbatucci (nella foto), titolare dell'azienda Terre di Nano, nella terra ci ha creduto davvero se dalle emozioni dell'alta finanza e dagli impegni di importanti incarichi comunitari è passato a quelli dell'agricoltura, stregato dalle colline senesi e da un nuovo modo di vivere e di pensare. è stato un passaggio graduale, ma non troppo: certe scelte che la vita mette davanti, quasi sempre per caso, esigono l'esclusiva.

Sabato 5 settembre a partire dalle 16 si farà festa a questo sogno realizzato e ormai consolidato in 9 anni di esperienza dalla qualità dei vini e dal successo dell'attigua struttura agrituristica. Il pezzo forte sarà un concerto jazz della cantante inglese Jo Harrop, aperto a tutti. «Vogliamo presentare i nostri nuovi vini - ci dice Sabbatucci- con una manifestazione musicale. Adoro la musica e suono da sempre. Con Jo, bravissima cantante, nostra ospite lo scorso anno, abbiamo progettato un evento che combinasse le nostre due passioni: la sua per il vino toscano e la mia per la musica».

Marco SabbatucciLa festa comincerà nel pomeriggio con la presentazione e la degustazione di rossi strutturati a base Sangiovese: il Barlettaia, Chianti Colli Senesi Docg, Il Terre di Nano, Chianti Docg, il Quercialsale, Orcia Doc e il Maclura, Rosso di Toscana Igt. Scontato l'accompagnamento con i prodotti tipici della Val d'Orcia: salumi e formaggi, crostini e pizze rustiche con l'extravergine dell'azienda.

Gli immobili di Terre di Nano negli ultimi anni sono stati completamente ripensati e ristrutturati e i vigneti gradualmente reimpiantati. «Dai circa 10 ettari di superficie vitata produciamo 50mila bottiglie, esportate soprattutto in Usa e in Belgio, ma - promette - vogliamo far conoscere e apprezzare i nostri vini anche qui, in Toscana, tra tanti giganti della vitivinicultura».

La proprietà di Terre di Nano si estende per 50 ettari sul poggio individuato nelle carte della zona con la denominazione Nano. Da vigneti di epoche differenti vengono allevati a cordone speronato, oltre al sempre dominante Sangiovese, i vitigni Canaiolo, Colorino e Merlot. La vinificazione avviene nella cantina, dotata delle più moderne tecnologie, e l'affinamento in botti di rovere e barriques. Valerio Coltellini, enologo di lungo corso, Giorgio Saturnini attivissimo nel marketing e Cristina Pazienti per la struttura ricettiva affiancano Marco Sabbatucci nell'impresa.

L'olio extra vergine viene da 4 ettari di oliveto e la molitura avviene a freddo nel frantoio della vicina Montepulciano. C'è anche un richiamo turistico in zona: appena sotto il colle di Terre di Nano, lungo la valle del torrente Tresa, c'è la famosa "Buca del Beato", una caverna dove visse intorno al 1400, per più di venti anni, il Beato Giovanni Benincasa, eremita e taumaturgo venerato in vita e per secoli dopo la sua morte e di cui si narrano miracoli e misteri. Un luogo incantevole ma accessibile solo ai più ardimentosi. Meglio passeggiare tra le macchie di querce e di lecci.
 

Azienda Terre di Nano
Località Nano -Monticchiello, 53026 Pienza (SI)
Tel 0578 755265 - Fax 0578 755742
info@terredinano.com