Consorzio vini Valtellina. Gli obiettivi di Mamete Prevostini
Mamete Prevostini è il nuovo presidente del Consorzio tutela vini Valtellina. Per il prossimo triennio lo affiancheranno alla vicepresidenza Aldo Rainoldi ed Emanuele Pelizzatti Perego. In un'intervista gli obiettivi della nuova squadra: valorizzazione, promozione e qualche anticipazione
Mamete Prevostini (nella foto) è il nuovo presidente del Consorzio tutela vini Valtellina, l'ente di valorizzazione e promozione del vino valtellinese fondato nel 1976, che rappresenta tutte le case ed aziende vinicole della Provincia di Sondrio. Prevostini succede a Casimiro Maule, che ha ricoperto la carica di presidente per gli ultimi dodici anni. Per il prossimo triennio lo affiancheranno alla vicepresidenza Aldo Rainoldi ed Emanuele Pelizzatti Perego. Della giunta fanno parte, oltre a presidente e vicepresidenti, Pietro Bettini e Andrea Zanolari.«Sono onorato dell'incarico che mi è stato affidato - ha dichiarato il neo presidente subito dopo l'elezione. Ci aspetta un triennio di duro lavoro che io e il nuovo consiglio affronteremo con grande entusiasmo, facendo tesoro di quanto già fatto per proseguire con successo nella promozione e valorizzazione dei vini a denominazione di origine Valtellina. Le linee principali che ispireranno questo mandato saranno il dialogo con tutti gli attori della filiera vitivinicola e la tutela dei nostri terrazzamenti vitati».
Nel triennio che l'aspetta sarà affiancato da una nuova squadra. Ha progetti già in cantiere?
Io e il nuovo consiglio affronteremo con grande entusiasmo il triennio che ci aspetta, consapevoli dell'importanza del ruolo del Consorzio sia nella tutela che nella promozione della denominazione di origine Valtellina. Ci muoveremo proprio su questi due fronti, per tutelare i nostri stupendi vigneti terrazzati e per promuovere e comunicare i vini di Valtellina al meglio, consapevoli dell'importanza di far conoscere anche il territorio terrazzato dal quale nascono i nostri rossi.
Questione Ocm vino: che ruolo intende svolgere il Consorzio all'interno delle novità introdotte? A chi verrà assegnato il compito di 'controllo”?Il Consorzio avrà il ruolo principale di divulgare le novità previste dal nuovo quadro normativo. Per quanto concerne invece il ruolo di controllo, questo è stato affidato dal consiglio di amministrazione uscente alla società Valoritalia, ente certificatore creato da Federdoc.
L'attuale posizionamento dello Sfursat è in equilibrio con la produzione degli altri rossi o è necessaria una modifica delle quote?
Lo Sfursat è la massima espressione del vitigno Nebbiolo. Un vino di grande personalità, capace di trasmettere forti emozioni, frutto di un'accurata selezione delle migliori uve lasciate poi appassire per tre mesi su graticci all'interno dei fruttai. Tutto questo rende lo Sfursat un prodotto unico e di nicchia, che ha trovato nel tempo tanti estimatori che ne hanno decretato il successo. Oggi lo Sfursat rappresenta circa il 12% della produzione totale della DO Valtellina, quota di mercato che intendiamo mantenere anche in futuro.
Nebbioli: le diverse tecniche di produzione stanno portando ad una variazione del colore di questi vini. Sul mercato troviamo vini meno scuri. Non c'è il rischio che si crei confusione nel consumatore?
Credo che non corriamo questo pericolo. Le differenti tecniche di produzione, trasformazione e affinamento adottate dalle cantine portano certamente a vini con tonalità cromatiche diverse, ma credo che questo non vada a snaturare il vitigno che mantiene comunque una sua connotazione precisa e inconfondibile.
Nebbiolo Grapes, il convegno internazionale dedicato al vitigno Nebbiolo, sta diventando sempre più punto di riferimento per i 'nebbiolisti” di tutto il mondo. Ha anticipazioni sulla prossima edizione?
In effetti a pochi mesi dal termine della terza edizione si sta già delineando la possibilità concreta di tenere la quarta edizione in un'altra importante regione che fa del vitigno Nebbiolo un simbolo della propria produzione. Vi posso anticipare che con ogni probabilità resteremo in Italia, rimandando al prossimo futuro un'edizione oltreoceano, in California.
CHI è MAMETE PREVOSTINI?Mamete Prevostini, 42 anni, titolare dell'omonima casa vinicola di Mese, diplomato nel 1987 alla Scuola enologica di Conegliano Veneto, Prevostini ha maturato esperienza dal 1988 al 1991 presso la Casa Vinicola Nino Negri di Chiuro. L'attività in proprio ha inizio nel 1992 con l'acquisto di una prima vigna in località Sassella. Oggi la superficie coltivata direttamente è di circa 7 ettari.
VALTELLINA, TERRA DI VINO
Il Consorzio per la Tutela dei Vini di Valtellina rappresenta dal 1997 tutte le case ed aziende vinicole della Provincia di Sondrio ed è ad oggi l'unico consorzio italiano che possa fregiarsi di ben due Docg coincidenti per territorio e vitigno, sul Valtellina Superiore e sullo Sforzato di Valtellina, ha ricevuto il conferimento per il Piano dei Controlli Ministeriale il 16 aprile 2004 per la verifica dalla vigna alla bottiglia. Le sue finalità comprendono anche aspetti strettamente legati al territorio, come dimostra la recente istituzione della fondazione Provinea per la salvaguardia dei terrazzamenti valtellinesi.

