Settimana enologica di Montefalco Il Sagrantino incontra il Futurismo
Dal 17 al 20 settembre a Montefalco il Sagrantino incontra il Futurismo. Tra le novità della Settimana enologica la proposta delle enoteche "Qui si beve ultra vino propulsore" mentre i ristoranti abbineranno i vini a piatti futuristi, secondo lo spirito espresso nel Manifesto di Marinetti
MONTEFALCO (PG) - Il vino ha giocato sempre con l'arte, in tutte le sue espressioni, e Montefalco vuole dedicare la sua Festa del Sagrantino 2009 al Futurismo, il movimento artistico più originale del '900 di cui si festeggia quest'anno il centenario. Filippo Tommaso Marinetti dedicò molta attenzione alla cucina e al vino, «bevanda - scriveva - di antichissime tradizioni che si rinnova annualmente, dinamica, simbolo del mondo e del futuro». Sono parole che ben si adattano al Sagrantino, noto da secoli nella tipologia dolce, di quel color rosso granato che ancora brilla nell'affresco che Benozzo Gozzoli dipinse nel '400 nella chiesa di San Francesco a Montefalco. Di strada questo vino ne fatta molta, ma quello che è stato definito "miracolo Sagrantino" comincia nel 1973 quando Arnaldo Caprai intuì che che la vinificazione in secco anziche in passito poteva dare a quel vitigno autoctono una nuova identità. Ed ecco la Doc nel 1979 e tre anni più tardi la Docg. E a giudicare dagli investimenti e dall'interesse del mercato, il Sagrantino si rivela sempre brillantemente "in carriera".
La Settimana enologica offrirà senzazioni olfattive e gustative inedite legate al tema artistico. Tra le novità la proposta delle enoteche "Qui si beve ultra vino propulsore" mentre i ristoranti del centro storico abbineranno i vini a piatti futuristi, secondo lo spirito espresso nel Manifesto di Marinetti. Qualche esempio: Glou-glou aam liquido da mordere, Aereo volatile estasiato, Marchingegno policromatico, Forze dinamiche, 100 Hp, Ingranaggio scoppiettante, Innovantingolo profumato. I nomi sono decisamente inquietanti, ma nel piatto - è garantito - ci saranno, anche se elaborati con fantasia, gli ingredienti della tradizione contadina umbra, semplici e saporiti. Concerti e musiche con 'VrrRRR....la materia che suona" accompagneranno le degustazioni.
Numerosi gli appuntamenti che completano il calendario del lungo weekend (17-20 settembre) di questo Sagrantino Wine Festival: il Banco di assaggio, allestito in collaborazione con l'Ais e le aziende locali, con i vini di Montefalco che incontreranno le eccellenze del territorio, questa volta nature, i laboratori del gusto, grandi degustazioni e iniziative didattiche, come "A scuola di vino", convegni di approfondimento sull'enoturismo e su percorsi olfattivi legati al vino, concerti-degustazione, passeggiate dei sapori lungo la Strada del Sagrantino e visite guidate alle cantine. Altra novità il Sagrantino in musica, con incontri di musica classica (in collaborazione con la Fondazione Perugia musica classica sagra musicale umbra, Music Fest e Segni Barocchi) e il Sagrantino disegnato con una mostra di etichette disegnate da vignettisti di fama internazionale (Vittorio Giardino 1998, Lorenzo Mattotti 1999, Sergio Toppi 2000, Horacio Altuna 2001, Miguelanxo Prado 2002, Paolo Bacilieri 2003, Tullio Altan 2004, Tanino Liberatore 2005). L'ultima, dell'annata 2006, è opera di Ivo Milazzo.
L'evento si arricchirà di suggestioni folk legate alla Festa della vendemmia, che ogni anno presenta lunghe carovane di carri allegorici decorati di tralci di vite e grappoli d'uva. Dopo tante edizioni organizzate con passione nei due mandati, ci sarà a far festa come cittadino e produttore anche l'ex sindaco Valentino Valentini, ora alla guida dell'Associazione delle Città del vino. Al palazzo del Comune c'è ora Donatella Tesei che con il suo staff presenterà la festa il 7 settembre a Roma all'Hotel Cavalieri Hilton con una degustazione di Montefalco rosso e bianco e di Sagrantino, secco e passito, tutti abbinati a prodotti del territorio.

