MONTECARLO (LU) - Era il 13 agosto 1969 quando al Montecarlo bianco, un Trebbiano delicato e armonico, fu concesso tra i primi vini di fregiarsi della Doc. Erano gli anni della svolta per l'agricoltura italiana, finiva la mezzadria, i vigneti venivano trasformati da promiscui a specializzati e le cantine dotate di moderne attrezzature per vinificare e finalmente imbottigliare. Nel 1985 arrivarono altri allori, ed anche il Montecarlo rosso ebbe la sua Doc: un grande successo per quel minuscolo comune della Lucchesia dalla possente cinta muraria, memoria di glorie passate.

«Montecarlo - scriveva il Garaglio nel suo Trattato di Enologia (1943) - è nota per l'incantevole posizione, per la sua storia medievale e per la bontà e rinomanza dei suo vini la cui tradizione risale all'epoca etrusca e romana, fino ai tempi più lontani del Medioevo». Non a caso il suo antico nome era Vivinaria o Vivinaia, ossia passaggio della via del vino.

"Montecarlo in festa" celebrerà questo 40° compleanno con un'articolata kermesse lunga 11 giorni nel centro storico e nella piazza d'Armi. Il programma diventa ad ogni settembre più ricco: degustazioni enogastronomiche, musica e spettacoli popolari, mostre e iniziative culturali, presentazioni di libri e anche sfilate di miss e giochi per bambini.

«In questi 40 anni si è fatto molto e forse si poteva anche fare di più e meglio - dice Vasco Grassi, da 10 anni al timone del Consorzio Vino Doc Montecarlo e una vita dedicata al vino - ma ci auguriamo che questo possa essere di stimolo per i tanti giovani che lavorano con noi. Il nostro bianco è un blend di Trebbiano, Vermentino, Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon, Semillon e Roussanne, mentre ad armonizzare col Sangiovese sono Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia Nero, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon. Da questi ultimi tre siamo interessati a trarre delle tipologie monovitigno anche per andare incontro alle tendenze di mercato».

 Al Consorzio aderiscono una quindicina di aziende di Montecarlo e parte dei territori limitrofi di Altopascio, Porcari e Capannori, per un totale di circa 300 ettari vitati, con una buona presenza di imprenditoria femminile. Negli ultimi 10 anni ha dato grande impulso al turismo la Strada del vino e dell'olio delle colline lucchesi e di Montecarlo che si snoda tra Lucca, Altopascio, Capannori e Porcari per spingersi poi nell'area della Versilia interessando le aree collinari di Camaiore, Massarosa, Pietrasanta e Seravezza. Salumi e formaggi tipici, insieme a crostini, zuppe, farinate, cinghiale, necci e buccellato, prodotti contadini e quindi legati alla stagionalità, saranno protagonisti di degustazioni nei vari stand con abbinamenti ai vini.

Il 7 settembre sarà un giorno speciale, tutto dedicato allo spegnimento delle 40 candeline, con una relazione del sindaco Vittorio Fantozzi: «Avremo la possibilità di ripercorrere anche la storia del nostro paese che si intreccia indissolubilmente con quella del vino. Vogliamo ringraziare le aziende,le fattorie, tutta la comunità, i volontari e gli sponsor. Sono loro che rendono possibile ogni anno il nostro Settembre Montecarlese, un grande evento per raccontare e far apprezzare la nostra storia e le nostre tradizioni».
 

Per informazioni:
Comune di Montecarlo (Lu)
Tel 0583 22971 - Fax: 0583 228920
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Associazione Strada del vino e dell'olio di Lucca, Montecarlo e Versilia
Via di Celli 52, Loc. San Gennaro 55010 Capannori (Lu)
Tel 0583 909034 - Fax 0583 978742 - Cell 348 0368293
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vinolia@tiscali.it