Vini e Sindaci premiati in Campidoglio. A due "dolci" le Gran medaglie d'oro
Produttori e sindaci in fascia tricolore sono stati premiati a Roma, in Campidoglio, in un'affollatissima Sala della Protomoteca. In totale sono state assegnate 68 medaglie d'oro e 249 d'argento in occasione dell'edizione 2009 del concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco”
ROMA - Il vino del Sindaco quest'anno è più che mai dolce: due infatti i passiti 'on the top” nell'edizione 2009 del concorso enologico internazionale 'La Selezione del Sindaco 2009”. Sono il Ben Ryé di Pantelleria di Donnafugata a Pantelleria (Tp) e il Malvasia Passito dell'azienda Il Negrese a Ziano Piacentino (Pc). Primo classificato a BiodiVino, la rassegna riservata ai vini da uve di agricoltura biologica promossa dalle Città del bio è inoltre il Vin Santo Trentino 1999 dell'azienda Poli nel Comune di Santa Massenza di Vezzano (Tn). Altri vini dolcissimi, di Sicilia, Emilia Romagna e Veneto, hanno fatto la parte del leone nelle primissime posizioni.
In totale sono state assegnate 68 medaglie d'oro e 249 d'argento, nonché varie menzioni speciali alle oltre mille etichette degustate al concorso enologico, svoltosi a maggio nell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Tn). Questa è l'unica rassegna italiana riservata ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione dalle mille alle 50mila bottiglie presentati in gara dall'azienda e insieme dal comune in cui sono localizzati i vigneti: un rapporto tra aziende e amministratori divenuto sempre più stretto, punto centrale della filosofia dell'Associazione delle 550 Città del vino. Produttori e sindaci in fascia tricolore sono stati premiati a Roma in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca affollata fino all'inverosimile. In entrambi gli schieramenti si è rivelata massiccia la presenza femminile. Al tavolo Mauro Cutrufo, vice sindaco della Capitale, Valentino Valentini (nella foto, terzo da sinistra), presidente dell'Associazione nazionale delle Città del vino, Marcello Mazzù (nella foto, ultimo a destra) delle Città del Bio, Floriano Zambon (nella foto, primo da sinistra) della Recevin, la Rete europea delle Città del vino, Tiziano Mellarini, assessore all'Agricoltura della provincia autonoma di Trento e Domenico Mennitti, sindaco di Brindisi, la città che ospiterà la prossima edizione della manifestazione.
«Il vino ha fatto crescere i nostri territori - ha detto Valentino Valentini, sottolineando il lavoro decennale dell'associazione - e molti comuni poveri o senza particolari risorse grazie ai prodotti enogastronomici sono diventati luoghi di attrazione turistica alla stregua di tanti altri riconosciuti dal Consiglio d'Europa». Nell'occasione è stata presentata la guida ai vini della Selezione del Sindaco della scorsa edizione, 'Vini da vedere” (350 pagine, 15 euro) che presenta un curioso foro nel mezzo, che l'attraversa in tutto il suo spessore. «è un richiamo grafico, simbolico, per un oggetto che deve essere guardato in trasparenza - spiega Paolo Corbini di Terre del vino, il mensile dell'associazione - il vino deve essere trasparente, un prodotto di facile comunicazione ma al tempo stesso capace di trasmettere attraverso i suoi mille valori tutta una serie di informazioni ben comprensibili».
Ospite d'onore, in Campidoglio, la Regione Abruzzo. Di fronte alla tragedia del sisma le Città del vino e quelle del Bio hanno voluto dare un grande segnale di solidarietà con la raccolta di 10 euro per ogni campione di vino in gara, in totale 15mila euro da destinare ai comuni colpiti. Carmine Giovannitti, il sindaco di Vittorito, unica Città del vino della provincia de L'Aquila ad aver partecipato al concorso con un Montepulciano d'Abruzzo Cerano 2005 della Casa Vinicola Italo Pietrantoni, ha rivolto agli organizzatori un sentito grazie. E proprio a Vittorito si terrà il prossimo consiglio nazionale dell'Associazione (17-18 luglio). Tra i sindaci testimonial delle cantine anche Vittorio Sgarbi (nella foto, secondo da sinistra), primo cittadino di Salemi, per il quale «la medaglia d'oro ad Ambrosia 2007, un passito dell'azienda Tenute Mokarta rappresenta un'importante testimonianza di attenzione che fa dimenticare il passato della città, legato al fenomeno mafioso e ai ritardi burocratici del terremoto del Belice, e la mostra finalmente agli occhi del mondo grazie alla qualità dei suoi prodotti e a ciò che realmente avviene nel territorio». Sgarbi si è anche esibito in un divertente fuori programma sulla storia della fascia tricolore che ha dichiarato di indossare «di pancia», come si usava una volta, e non come si deve fare oggi, trasversale, dalla spalla al fianco. Tra gli altri fuori programma anche una commovente poesia che accomuna i percorsi del vino a quelli dell'amore, recitata in dialetto da un produttore siciliano.
Il Veneto è la Regione che ancora una volta conquista il primo posto per partecipazione, con 238 vini, e porta a casa 13 ori e 47 argenti. Segue la Sicilia (13 ori e 31 argenti), Trentino Alto Adige (5 ori e 23 argenti) e Friuli Venezia Giulia (5 ori e 22 argenti). La regione Abruzzo conquista 26 medaglie e il podio per il vino rosso, il Montepulciano d'Abruzzo di Francavilla al Mare, il Testarossa di Pasetti, mentre il primo bianco è un Verdicchio marchigiano, il Tabanio di Montecappone di Jesi. Il primo rosato è un Pinot Nero valdostano della Cave Des Onze Communes di Aymavilles mentre il primo spumante è un Prosecco del Veneto, il Major Dry della Bortolomiol di Valdobbiadene. A confermare la vocazione internazionale del concorso erano giunte le adesioni della Germania (un oro e due argenti), della Francia (un oro), dell'Ungheria (un argento) e quelle di Croazia, Spagna e Austria.
L'etichetta più bella e originale, selezionalta dall'Aicev (Associazione italiana collezionisti etichette vino) è quella firmata da Milo Manara nel 1996 per un'edizione limitata dell'Amarone della Valpolicella Domini Veneti Negrar: un bellissimo gioco cromatico, sui toni del rosso e del nero, firmato da uno dei grandi disegnatori di fumetti italiani.
Per l'elenco completo dei vini premiati:
Il vino del Sindaco è dolce. Donnafugata e Negrese in testa
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In totale sono state assegnate 68 medaglie d'oro e 249 d'argento, nonché varie menzioni speciali alle oltre mille etichette degustate al concorso enologico, svoltosi a maggio nell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Tn). Questa è l'unica rassegna italiana riservata ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione dalle mille alle 50mila bottiglie presentati in gara dall'azienda e insieme dal comune in cui sono localizzati i vigneti: un rapporto tra aziende e amministratori divenuto sempre più stretto, punto centrale della filosofia dell'Associazione delle 550 Città del vino. Produttori e sindaci in fascia tricolore sono stati premiati a Roma in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca affollata fino all'inverosimile. In entrambi gli schieramenti si è rivelata massiccia la presenza femminile. Al tavolo Mauro Cutrufo, vice sindaco della Capitale, Valentino Valentini (nella foto, terzo da sinistra), presidente dell'Associazione nazionale delle Città del vino, Marcello Mazzù (nella foto, ultimo a destra) delle Città del Bio, Floriano Zambon (nella foto, primo da sinistra) della Recevin, la Rete europea delle Città del vino, Tiziano Mellarini, assessore all'Agricoltura della provincia autonoma di Trento e Domenico Mennitti, sindaco di Brindisi, la città che ospiterà la prossima edizione della manifestazione. «Il vino ha fatto crescere i nostri territori - ha detto Valentino Valentini, sottolineando il lavoro decennale dell'associazione - e molti comuni poveri o senza particolari risorse grazie ai prodotti enogastronomici sono diventati luoghi di attrazione turistica alla stregua di tanti altri riconosciuti dal Consiglio d'Europa». Nell'occasione è stata presentata la guida ai vini della Selezione del Sindaco della scorsa edizione, 'Vini da vedere” (350 pagine, 15 euro) che presenta un curioso foro nel mezzo, che l'attraversa in tutto il suo spessore. «è un richiamo grafico, simbolico, per un oggetto che deve essere guardato in trasparenza - spiega Paolo Corbini di Terre del vino, il mensile dell'associazione - il vino deve essere trasparente, un prodotto di facile comunicazione ma al tempo stesso capace di trasmettere attraverso i suoi mille valori tutta una serie di informazioni ben comprensibili».
Ospite d'onore, in Campidoglio, la Regione Abruzzo. Di fronte alla tragedia del sisma le Città del vino e quelle del Bio hanno voluto dare un grande segnale di solidarietà con la raccolta di 10 euro per ogni campione di vino in gara, in totale 15mila euro da destinare ai comuni colpiti. Carmine Giovannitti, il sindaco di Vittorito, unica Città del vino della provincia de L'Aquila ad aver partecipato al concorso con un Montepulciano d'Abruzzo Cerano 2005 della Casa Vinicola Italo Pietrantoni, ha rivolto agli organizzatori un sentito grazie. E proprio a Vittorito si terrà il prossimo consiglio nazionale dell'Associazione (17-18 luglio). Tra i sindaci testimonial delle cantine anche Vittorio Sgarbi (nella foto, secondo da sinistra), primo cittadino di Salemi, per il quale «la medaglia d'oro ad Ambrosia 2007, un passito dell'azienda Tenute Mokarta rappresenta un'importante testimonianza di attenzione che fa dimenticare il passato della città, legato al fenomeno mafioso e ai ritardi burocratici del terremoto del Belice, e la mostra finalmente agli occhi del mondo grazie alla qualità dei suoi prodotti e a ciò che realmente avviene nel territorio». Sgarbi si è anche esibito in un divertente fuori programma sulla storia della fascia tricolore che ha dichiarato di indossare «di pancia», come si usava una volta, e non come si deve fare oggi, trasversale, dalla spalla al fianco. Tra gli altri fuori programma anche una commovente poesia che accomuna i percorsi del vino a quelli dell'amore, recitata in dialetto da un produttore siciliano.
Il Veneto è la Regione che ancora una volta conquista il primo posto per partecipazione, con 238 vini, e porta a casa 13 ori e 47 argenti. Segue la Sicilia (13 ori e 31 argenti), Trentino Alto Adige (5 ori e 23 argenti) e Friuli Venezia Giulia (5 ori e 22 argenti). La regione Abruzzo conquista 26 medaglie e il podio per il vino rosso, il Montepulciano d'Abruzzo di Francavilla al Mare, il Testarossa di Pasetti, mentre il primo bianco è un Verdicchio marchigiano, il Tabanio di Montecappone di Jesi. Il primo rosato è un Pinot Nero valdostano della Cave Des Onze Communes di Aymavilles mentre il primo spumante è un Prosecco del Veneto, il Major Dry della Bortolomiol di Valdobbiadene. A confermare la vocazione internazionale del concorso erano giunte le adesioni della Germania (un oro e due argenti), della Francia (un oro), dell'Ungheria (un argento) e quelle di Croazia, Spagna e Austria. L'etichetta più bella e originale, selezionalta dall'Aicev (Associazione italiana collezionisti etichette vino) è quella firmata da Milo Manara nel 1996 per un'edizione limitata dell'Amarone della Valpolicella Domini Veneti Negrar: un bellissimo gioco cromatico, sui toni del rosso e del nero, firmato da uno dei grandi disegnatori di fumetti italiani.
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Il vino del Sindaco è dolce. Donnafugata e Negrese in testa
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