Claudio RossoA fronte di alcuni articoli pubblicati nelle scorse settimane dalla stampa internazionale, in cui viene messa in dubbio la qualità dell'annata 2006 per Barbaresco e Barolo, il Consorzio tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, l'Enoteca regionale del Barbaresco e l'Enoteca regionale del Barolo vogliono chiarire eventuali equivoci: l'assoluta maggioranza dei produttori di questi due vini e dei consumatori del Barbaresco 2006 (già in commercio dai primi di gennaio 2009) ritiene che il 2006 si possa con fondamento considerare un'annata molto buona, con punte di eccellenza.

«è nostro dovere di Consorzio - ha commentato il presidente Claudio Rosso (nella foto) - dare un'informazione corretta e trasparente in merito all'annata 2006. L'annata non è delle più eccezionali, ma è sicuramente positiva ed è importante che si sappia. C'era molta incertezza a causa delle notizie non precise diffuse dalla stampa. Una delle aziende aderenti al Consorzio aveva rilasciato dichiarazioni ad un'importante rivista americana, mettendo in dubbio la qualità dell'annata in questione. Ho ritenuto doveroso, in qualità di presidente del Consorzio, smentire tali dichiarazioni poiché facevano riferimento a vicende legate esclusivamente al caso specifico di una singola azienda».

Il Barolo 2006 sta ancora maturando nelle cantine per il suo terzo anno di invecchiamento obbligatorio, ma le impressioni degli enologi sull'evoluzione di questo Nebbiolo atto a Barolo sono molto positive. Il Barbaresco 2006, invece, ha già raccolto l'apprezzamento del pubblico in molteplici occasioni, non ultima la manifestazione-anteprima 'Il Barbaresco a tavola”, che si è svolta per tre venerdì consecutivi (il 15, il 22 e il 29) del mese di maggio in 13 ristoranti della zona di origine. All'evento hanno partecipato quasi 2mila persone, che hanno affollato i 13 ristoranti e hanno espresso piacevole soddisfazione per i vini degustati, una settantina di Barbaresco Docg 2006 di altrettanti produttori provenienti da varie aree della zona di origine.

BarbarescoPer sottolineare ulteriormente il forte valore qualitativo dell'annata 2006 sia per il Barbaresco, sia per il Barolo, ricordiamo i passi salienti dell'evoluzione climatica dell'annata. L'inverno 2005/2006 ha portato buone precipitazioni nevose, ma la primavera è stata avara di piogge, creando rischi di carenza idrica, colmata poi dal clima piovoso della seconda metà di giugno. L'estate, iniziata all'insegna dei temporali, è tornata al clima secco, con un luglio tra i più caldi che si ricordino. La parte centrale di agosto ha riportato acqua e rinfrescamento, annullando la precocità maturata nel mese precedente.

Il mese di settembre - solitamente cruciale per il consolidamento definitivo della qualità delle uve Nebbiolo per questi due vini - ha manifestato una situazione climatica assai favorevole, con un caldo ventilato durante le ore diurne e fresco nella notte, che ha permesso una corretta maturazione dei grappoli. Anche le piogge verificatesi tra il 24 e il 26 settembre non hanno creato alcun problema alla qualità delle uve. Al massimo hanno determinato una breve interruzione della vendemmia, che si è però conclusa tra la soddisfazione generale. Il 2006 è stata, quindi, un'annata dai ritmi normali, con la vendemmia delle uve Nebbiolo, sane e di ottima qualità, svoltasi tra fine settembre e inizio ottobre.

 Per quanto concerne il vino, sia il Barbaresco che il Barolo del 2006 ostentano grande struttura, completata da pienezza e rotondità, un modo di essere che consente anche a un Barbaresco o a un Barolo giovane di proporre la sua veste di vellutata eleganza. Il colore granata è intenso, segnato a volte da residui riflessi rubini. Ampio il profumo, con nitidi sentori fruttati, insieme alle prime note speziate. Pieno e persistente è il sapore.

Consorzio tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero
il presidente
Claudio Rosso

Enoteca regionale del Barbaresco
il presidente
Giancarlo Montaldo

Enoteca regionale del Barolo
il presidente
Renata Salvano


Articolo correlato:
Nessun dubbio sul Barbaresco 2006: gli esperti parlano di "buona annata"