A Petra l'esordio di una grande mostra: “Razza Umana Italia” di Toscani
Nella Cantina Petra del Gruppo Terra Moretti la prima grande esposizione fotografica del progetto «Razza Umana Italia» di Oliviero Toscani. Fra identità e differenze, un messaggio che accomuna la fotografia al mondo del vino. La rassegna sarà visitabile gratuitamente sino al 31 dicembre
SUVERETO (Li) - Paesaggio, vigne e uomini. Il vino comunica la propria identità intrecciando storie e traducendo in un linguaggio attuale i segni della tradizione. Così il gruppo Terra Moretti ha scelto di raccontare i propri valori attraverso una grande rassegna fotografica che condensa in 180 immagini il "viaggio in Italia" di Oliviero Toscani e della sua Bottega dell'Arte "La Sterpaia", un "work in progress" che documenta l'Italia di oggi attraverso i volti dei suoi abitanti, ritratti nei luoghi in cui essi si incontrano, per svago, per lavoro, per... caso. E proprio nella cantina toscana del gruppo, l'azienda Petra, si inaugura sabato 4 luglio alle ore 17.30 la grande mostra che condensa la storia delle prime 33 tappe di questa rassegna in divenire, voluta dal grande fotografo per riflettere, attraverso le immagini, sulle domande di sempre: chi siamo, dove andiamo e da dove veniamo.
Domande che anche un produttore di vino si pone quando la volontà è quella di realizzare vini dalla forte identità, riconoscibili nel mondo per caratteristiche uniche. Un metodo di lavoro che il gruppo Terra Moretti ha da sempre adottato scegliendo, sin dai propri esordi nel settore, avvenuti nel 1977 con la cantina Bellavista, un approccio che ha privilegiato il metodo induttivo, quello che parte dal territorio e non dalle mode, dalla tipicità e dalla cultura dei luoghi e non dai capricci del mercato. Se mai, il mercato è stato guidato, educato, portato a conoscere il retroterra che rende riconoscibile un vino e che è fatto di natura, paesaggio, storia e cultura, vicende e uomini. Un approccio che porta a vedere le differenze nell'identità e le identità attraverso le differenze, proprio come vuole il progetto di Oliviero Toscani che induce a riflettere sul presente attraverso l'evidenza delle immagini e l'espressività di 18 volti che insieme ritraggono un'antologia dell'Italia contemporanea, dall'estremo nord di Cogne all'estremo sud di Salemi. La cantina Petra, progettata da Mario Botta come un grande luogo di lavoro e di accoglienza, ospiterà la mostra "Razza Umana/Italia" nella sala museale che l'architetto ha realizzato accanto agli spazi dedicati alla produzione e all'affinamento dei vini. La rassegna aprirà al pubblico lunedì 6 luglio e sarà visitabile gratuitamente sino al 31 dicembre, al lunedì al venerdì, alle ore 15.00 alle ore 19.00, con l'ausilio di una guida esperta che saprà illustrare ogni dettaglio del progetto.«Abbiamo scelto Petra come sede di questa mostra - dichiara Carmen Moretti De Rosa, responsabile delle strategie di comunicazione del gruppo - per evidenziare il forte impegno che l'azienda ha assunto nei confronti di un territorio che ha riscoperto da pochissimo tempo le antiche tradizioni che lo legavano al mondo agricolo e ad una viticoltura di eccellenza. Fa parte di questo nostro impegno, non solo il recupero delle vigne e dei boschi, in tutto 300 ettari, ma anche la recente ristrutturazione del Chiostro medioevale del comune di appartenenza, Suvereto, e l'impegno a promuovere la conoscenza di questo antico borgo attraverso un percorso guidato, promosso dall'Ente di Valorizzazione del territorio e da noi divulgato attraverso tutti i nostri canali di informazione. Infine abbiamo portato una sezione della mostra proprio nel Chiostro di Suvereto perché a Suvereto è avvenuta la prima tappa del progetto Razza Umana/Italia di Oliviero Toscani che qui, nel via vai del mercato settimanale, ha selezionato volti e ritratti che sono entrati a far parte della sua rassegna documentaria».
Un'iniziativa culturale attraverso la quale anche il vino può raccontarsi diversamente. Francesca Moretti, alla quale il padre Vittorio ha affidato la crescita del progetto vitivinicolo del gruppo, descrive l'intento con queste parole: «Razza Umana/Italia esprime un preciso approccio alla realtà nel quale ci riconosciamo e che sino ad oggi ci ha dato grandi soddisfazioni. Proprio quest'anno metteremo a regime, dopo ben 12 anni, tutti i 100 ettari vitati dell'azienda.

Sono vigne che, similmente ai volti di Razza Umana/Italia, ci parlano nelle loro differenze sostanziali di un'identità territoriale forte, che ha profonde radici culturali. La produzione di Petra si attesta oggi sulle 260.000 mila bottiglie e punta su tre vitigni in particolare: Merlot, Cabernet e Sangiovese. Con il tempo abbiamo imparato a riconoscere la varietà dei suoli e delle esposizioni delle vigne e oggi iniziamo un nuovo percorso che ci porta a differenziare sempre più le tipicità dei vigneti con l'obiettivo di raggiungere uno stile specifico per ognuno dei nostri blend. A riconoscere cioè le identità attraverso le differenze».
Sabato alle ore 17.30, avverrà il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Suvereto, Gianpaolo Pioli, e delle autorità ella Provincia e della Regione, che hanno concesso il loro patrocinio alla rassegna fotografica.
HOLDING TERRA MORETTIL'azienda Petra è parte del progetto vitivinicolo del gruppo Terra Moretti che ha al suo attivo 4 cantine: Bellavista e Contadi Castaldi in Franciacorta, Petra e Tenuta La Badiola in Toscana. Fondata 32 anni fa dall'imprenditore Vittorio Moretti, questa nuova area di sviluppo del gruppo ha raggiunto oggi complessivamente la produzione di 3 milioni di bottiglie ed un'estensione di vigna a regime produttivo di 43 ettari. Per tutte le cantine la stessa scelta imprenditoriale: forti investimenti sul territorio ed in vigna, impegno ambientale per preservare la naturalità del prodotto ed un marketing teso a valorizzare l'identità di ogni vino attraverso importanti investimenti nella promozione del territorio e dell'unicità di stile di ogni marchio. Vittorio Moretti, presidente del gruppo Terra Moretti, attivo anche nel settore delle costruzioni, delle barche e del turismo d'eccellenza, è oggi affiancato nella gestione di impresa dalle figlie Carmen, vicepresidente, e Francesca, responsabile delle politiche di impresa del settore enologico.
LA STERPAIAè un luogo unico al mondo, ideato da Oliviero Toscani: un innovativo centro di produzione per operazioni di comunicazione, un centro internazionale di formazione, un progetto strategico. è un centro internazionale di ricerca e produzione creativa in cui giovani di talento selezionati in tutto il mondo, lavorano fianco a fianco con i protagonisti della cultura contemporanea per ricercare e sperimentare i nuovi linguaggi della comunicazione. La Sterpaia, creata e diretta da Oliviero Toscani, è condivisa e da diverse istituzioni, il progetto si sviluppa in mezzo al verde delle ex Scuderie Reali del Parco di San Rossore, un'area di 23000 ettari tra l'Arno e il Serchio, a pochi chilometri da Pisa.
OLIVIERO TOSCANIOliviero Toscani, figlio del primo fotoreporter del Corriere Della Sera, è nato a Milano nel 1942, ha studiato fotografia e grafica alla Kunstgewerbeschule di Zurigo dal 1961 al 1965. Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter, Snai, etc. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern ect., nelle edizioni di tutto il mondo. Toscani vive in Toscana, produce olio d'oliva, vino e alleva cavalli.

